FRANCESCO IERI,DOMANI CHI?

m1
 

gianlucaralla(c)

 

Abbiamo bisogno di supereroi,quelli che ci regalano emozioni.
Abbiamo bisogno,seppur grandi,di briciole di fantasie,tipiche dei bimbi.
Il mondo di disonesti,di politicanti collusi e santi finti,ogni tanto ci dona momenti come quelli di ieri sera a Roma.
Il pallone,rotola sul campo,l’eroe e’ messo da parte ma,dentro se ,freme di voglia di riscatto.
Nessuno ci crede,nessuno ci spera piu’,ma lui l’eroe,regala la gioia del gol.
Francesco Totti un uomo di cui esserne fieri,tutti quanti.
Un personaggio che ,come Superman o Batman,grazie ai suoi super poteri,stravolge un epilogo gia’ scritto e, all’ultimo minuto,regala la gioia non solo ai romanisti ma a chi ama l’eroe,quello che con il sorriso cambia il corso di un evento triste.
L’Italia ha bisogno di questo,dell’uomo che cambia in meglio un sstema che va dalla politica alla societa’,dalle istituzioni alla chiesa.
Ha bisogno di essere presa per mano,accompagnata verso un percorso dove lui,il supereroe dona la salvezza.
A Roma ieri si e’ sognato con Totti,speriamo in altri personaggi dai poteri “super” che diano uno scossone a una partita che si e’ messa male e che rischia di finire con una sconfitta per tutti.
Annunci

IL SANTO RISCHIA,IL POLITICO NO.

Ho sentito alla radio che il Vaticano ha arrestato piu’ persone atte a trafugare segreti che preti pedofili.È  una notizia che mi lascia perplesso,o meglio,mi rende fastidio.
È  più  importante fermare l’orco camuffato da santo,o chi sgretola un muro una volta impenetrabile  come la Santa Sede?
La lotta di papa Francesco contro chi ruba notizie per venderle al mondo,è  giusta,sacrosanta.
Abbiamo visto  come ci siano i corvi pronti a volare in piazza San Pietro.
Ma vorrei vedere la mano risoluta contro chi abusa dell’innocenza di un fanciullo e va a messa,sull’altare a narrare la parabola del buon servitore.
Un po  come la politica che gioca a scopa con i tablet a Montecitorio,mentre si vota una legge importante o come quando ,i pianisti,votano al posto del compagno di banco assente.
Il buonismo non deve passare come un qualcosa che avviene poiche’ è  convenzione comune di farlo.
Il perdono,o il consenso delle parti,sia civili che religiose,sia costituzionali o di legge,deve essere punito.
Chi smuove questo consenso/assenso, rischia, e molto anche.
Francesco rispolvera una comune passione che era dei santi,il predicare in mezzo alla gente.
E per questo si espone,denunciandone conflitti di interessi e anomalie nei palazzi della santa sede.
In politica la denuncia avviene,da parte di pochi,ma non cambia nulla poiché  le leggi permettono di rimanere a contraffare un diritto sacro del popolo,quello di avere eletti democraticamente e leali compagni per  un futuro migliore .
La differenza tra il Papa  e il politico sta in questo.
Il primo rischia,il secondo no.

PORTA CHIUSA CON CITOFONO FUNZIONANTE.

preti scappano
arallagianlucafoto(c)
E’ il secondo post che ha a che fare con la chiesa.
No,e’ casualita’ e non voglia di darl esempre addosso caro Bergoglio.
Pero’ il sacerdote che afferma che loro,le anime candide senza affetto da parte dei genitori,diventano diavoletti tentatori cercando abbracci e rischi inconsapevoli bhe….lascia da che pensare.
Tu dirai,caro Papa Bergoglio,che nella tua casa vi sono depravati,schiavi del sesso e mangiatori di deboli creature.
Tu dirai che loro,sanno di esserlo,e cercano rifugio nelle case romane per curarsi dai loro mali terreni.
Sai anche che ,un bimbo molestato da piccolo,perdera’ la serenita’ un domani e sara’,spesso,rincorso dai demoni del passato in abiti sacri.
Caro Bergoglio,finiamola e ammettiamo che la chiesa ha perso credibilita’ visiva e,oggi,si regge solo su una parola:scelta.
La scelta di esserne parte,assieme ai suoi peccatori,la scelta di perdonarli anche e pregare affinche’ essi ritrovino la strada persa nel tunnel delle atroci e bramose attenzioni carnali verso chi,invece,andrebbe ascoltato con amore e basta.
La scelta opposta anche,quella di mandarti a fare a quel paese,non crederci piu’ o meglio credere a una divinita’ che guarda le peccaminose orge dei suoi ministri terreni.
Quindi un distacco da chi professa(e’ vero non tutti lo sono porci in terra…),ma un filtro che vive solo verso icone messe in chiesa o litanie prima di dormire.
Una chiesa che perde e che attira,una chiesa che non ha piu’ soldati da schierare e che ha,al contrario,piu’ fedeli soli,singole menti in cerca di puri ministri.
Questo e’ il  quadro caro Bergoglio,e tu lo sai.
Un quadro drammatico,un quadro dove ci si deve inventare come i venditori porta a porta,il prodotto da vendere al minor prezzo.
Solo che,qui caro Bergoglio,la porta spesso la si trova chiusa anche se il citofono funziona.

IL SACERDOTE E(FORSE) LA SUA BUGIA ….VATICANO A PARTE.

IMG_4312
Sconcertante?No nulla di che anzi…
Il teologo gay Charamsa,accusa la chiesa e il Vaticano di essere chiusi verso un dialogo globale,verso quella parte di persone che vengono messe al bando perche’ gay.
Lui,Charamsa,affiancato dal suo compagno,ripudia questa dottrina settaria,lontana dal pensiero di Cristo uomo aperto a tutti quanti.
Lui,Charamsa,abbandona l’abito e volera’ a Barcellona,cercando di rifarsi una vita,cosi’ come lui la voleva,senza imbattersi in colpe e tristezze per il suo doppio ruolo.
Caro Charamsa,quando hai preso il voto sapevi come era il pensiero dei tuoi superiori,della tua religione ,del tuo credo.
Sapevi che il gay era cosa “difficile da far capire” a quegli ometti vestiti come te.
Sapevi,ne sono certo,che anche senza compagno avresti avuto discussioni interne a te stesso e,forse,avresti rinunciato a esporti cosi’ tanto mediaticamente.
Credo invece,al contrario,che tu sia un furbetto,uno di quelli che,deluso dalla chiesa in senso generale,abbia abbandonato una barca dove eri dentro e,spinto dall’amore verso un uomo,hai colto la palla al balzo.
Troppo tempo ci hai messo a sancire una definizione logica che dovevi avere in testa sin da quando hai messo i piedi a Roma:o dentro o fuori.
Si e’ vero il mio discorso e’ strano,quasi razzista ma,sappi,che i conflitti interiori si pagano spesso con messe al bando,silenzi e pianti.
Quanti gay soffrono la loro drammaticita’ della loro esclusione sociale ma rimangono al loro posto,nei loro luoghi di lavoro e nelle loro case,afflitti senza compagno.
Quanti escono di strada,soli e vengono derisi,accusati di essere peste bubbonica e rimangono saldamente ancorati  a una logica personale,di dignita’ e orgoglio .
Tu non mi convinci,per i tempi e i modi della tua uscita,dell’enfasi mediatica che hai fatto nascere attorno a un amore che,se non ci fosse stato magari,non avrebbe scalfito la tua promessa.
Non e’ la chiesa che ti lascia andare via,con le sue dottrine(seppur sbagliate vero…),ma e’ la vita che ti chiama a nuovi ruoli,senza abito religioso e senza vangelo in mano.
Sarebbe stato piu’ semplice lasciarla anni addietro,senza se e senza ma.

FUNERALE DEI FALSI MORALISTI.

Insomma una gran caciara attorno al funerale del boss di Roma.

Non ne posso più.

Tg che sono sul piede di guerra,sconvolti da tanta enfasi folcloristica e che si dimenticano dei lasciapassare che gli onorevoli,a scrutinio segreto,regalano al malavitoso seduto in parlamento.

Ma si, che cosa mai sarà  un cavallo nero o più  e la banda che suona musiche da film del Padrino?

Si scomoda pure Saviano,elargendo  commenti a mo di predica (a proposito mi sta sul pisello dai tempi della discussione che ebbe con l’eroe Vittorio Arrigoni),quasi ricordandoci che non esistono i mafiosi in giacchetta dentro i palazzi del potere…

È  morto un boss,gli altri ci saranno sempre…o no?

IO STO CON FRANCESCO DA ROMA.

Questo Papa e’ scomodo.

Puo’ dire verita’ o essere fuori dal pensiero di molti cristiani.

Cosa strana,un padre che ripudia i figli degli appuntamenti stabiliti con la Madonna.

Parliamo dei veggenti di Medjugorie,delle parole avute in silenzio e nella mente da chi,da anni,vorrebbe confortarci con le parole della Madonna.

Papa Francesco avverte,duramente,che il cristiano per appuntamento e’ lontano da quello che segue il CRisto.e la sua storia.

Insomma padre Livio di Radio Maria,dovresti sentirti offeso,o almeno,messo da parte poiche’ tu fondi la tua politica via etere sui messaggi dei giovanotti a scadenza fissa.

E allora che gran casino,che divisione immensa tra chi crede a loro e chi,da anni,dice che sono solo quattro approfittatori del buon cristiano.

Un sermone duro di Francesco,un prendere le distanze da una filosofia religiosa di moda che oggi apre le porte a tutto,e a tutti.

Spirito libero,cattolico a 360 gradi,dove l’infiltrato mascalzone puo’ esserci sempre e dove oggi,alle parole di sua santita’,potrebbero aggiungersi altre storie che,in molti,prendono seriamente alla lettera.

Sara’ ma io credo che l’eletto che puo’ avere contatti con qualcuno di sacro,e’ storia di misero inganno e presa per un tornaconto personale.

Per questo io sto con Francesco da Roma.

LE STATUE IN FRANTUMI E LA LOGICA ILLOGICA.

Ho visto l’Isis demolire tutto nel museo di Mosul e ho pensato a come vogliano cancellare il passato per proseguire su un’unica linea di condotta,l’annullamento delle proprie origini.

Sentivo una trasmissione radiofonica dove le persone interpellate dicevano la loro su questa azione compiuta contro  le ricchezze storiche del museo.

Molti dicevano che la guerra,l’assedio del nemico,porta a distruggere tutto cio’ che incontra sul suo cammino.

Lo hanno fatto anche i tedeschi,gli americani,quelli contro regimi e contro dittature.

E’ una costante,logica e illogica diremo quasi,di un percorso che ha,al centro del suo apparire,la distruzione di cio’ che e’ stata una civilta’ per annientarla e,grazie al vile gesto del distruggere,assecondarla al potere momentaneo dell’occupante.

Se avessero le bombe ci bombarderebbero hanno detto alcuni radioascoltatori,vero ma non avendole distruggono cio’ che ci da fastidio e cio’ che  per noi occidentali e’ la fonte del sapere,la storia appunto.
Vero,ma non le hanno,quindi attaccano con un’arma in uso,i media e la rete,inculcando nella nostra mente il loro pensiero,il loro mantra ideologico di annientamento di tutti e tutto in cambio di schiavi per essi.

Una logica che ha anche come protagonista una realta’ europea che,forse,immersa ancora nei suoi nazionalismi di costume,come la Lega da noi in Italia,dimentica la cosa piu’ importante,e cioe’ il bene e la difesa comune della liberta’.

Oggi a Roma Salvini e la lega Nord manifesta.

Un altro esempio di mancanza di unita’,cio’ che attualmente dovrebbe esserci invece.

PREDICHE AI PREDICATORI.

La frase che piu’ mi preoccupa e’ questa:Organizzazioni non governative – che hanno interessi sull’omosessualità, sul matrimonio gay e su altre questioni».

Frase detta da Silvano Maria Tomasi, osservatore della Santa Sede alla sede di Ginevra.

Quindi l’Onu,sarebbe guidata da altre organizzazioni per destabilizzare un processo secolare della chiesa cattolica di non aprirsi a realta’ diverse e su concetti quali l’aborto e l’eutanasia.

Preoccupante sarebbe, secondo la chiesa, l’interferenza derivante dall’esterno pronta a destabilizzare anni e anni di sermoni e prediche divine.

La chiesa,dal suo punto,ribadisce un concetto espresso gia’ dai tempi di Ratzinger e adesso con papa Francesco.

Tolleranza zero verso abusi sui bambini,quindi pedofilia,e questioni legate alla omosessualita’.

Uno scontro  dove l’interferenza dell’Onu apre scenari di poteri politici e lobbysti.

Una chiesa messa allo stretto consapevole di essere peccatrice in terra e debole nei suoi uomini.

L’Onu dalla sua,forse con invadenza,ritiene giusto ammonirla per renderla piu’ responsabile dinanzi all’aumento dei casi di violenza sui minori e abusi sessuali in genere.

Siamo lontani dalla chiesa immune dal peccato,anzi dottrina pura e illibata.

Adesso vedremo se in risposta a questo monito papa Francesco mettera’ sulla bilancia nomi e volti dei peccatori.

Sarebbe un grande passo verso una verita’ che tutti noi attendiamo senza se e senza ma.

SILVIO E LE DONNE IN NERO,POI LO SPUMANTE FORSE…

Non so se stappare lo spumante stasera per la decadenza di Berlusconi da senatore.

Molti lo faranno idealmente,io no nonostante non sia di destra.

Eppure lui ha fatto diversa la politica,rendendola quasi fiabesca sotto alcuni punti di vista e per altri dannatamente tragica e spregevole.

Mi ha fatto ridere a volte con il suo modo di evangelizzare la folla,lontano da quel modo rigido delle vecchie cariatidi di destra o sinistra passate.

Le donne vestite di nero poi stasera nell’aula del Senato,ricordavano i film vecchi siciliani,dove la donna in nero era comunque bella e sexy.

Vabbe’ Silvio decadi eppure nonostante tutto mancherai alla sinistra che in te aveva l’ago della bilancia sulle sue tragedie interne.

E’ caduto un re,avanti un altro….o no?

IL MINISTRO ALZA LA VOCIONA PER UNA SUA AMICA.

Sul caso Ligresti e il favore del ministro Cancellieri,la rete si indigna e chiede carcere ai domiciliari per i  cari rei di essere detenuti nelle carceri italiane.

Insomma il solito giochetto della casta che annusa il potere e lo offre agli amici per utili servigi.

Adesso la Cancellieri sarebbe sotto accusa per un abuso di ufficio degno di cio’ che spesso ha fatto il suo amico,Berlusconi.

E allora mi viene in mente il popolo dei #19o,delle manifestazioni per il diritto alle abitazioni.

Perche’ ci si meraviglia se qualcuno sale sul furgone dei carabinieri e cerca di manifestare,colpendolo a bastonate come fosse la barriera tra la politica e il popolo,cio’ che e’ oggi l’Italia e cioe’ il paese della politica autoritaria e servizievole solo per alcuni ?

Perche’ pochi giovani violenti vengono esaltati e messi in primo piano quando invece due sabato fa a Roma si e’ visto un movimento,coeso,che ha gridato diritti per tutti e giustizia da eseguire?

Allora il piacere fatto alla Ligresti,diventa un atto ignobile e una mancanza di rispetto verso chi,spesso,rimane in carcere pur avendo malattie vere e disagi psicologici evidenti.

Questo abuso di potere,come la sua vociona,caro ministro dovrebbe essere tale e chiaro anche a lei,a indurla a dare le dimissioni e chiedere scusa al paese.

Invece rimarra’ al suo posto,certo,e avremo l’ennesima prova di come la politica sia lontana dalla gente e di come la casta,dei palazzi romani,abbia ancora il tempo per muovere poteri decisionali su cio’ che gli interessa.

Il popolo del #19o e’ per me la prova di resistenza e di idee,assieme ai vari comitati cittadini,di come ci si debba muovere in prospettiva di un manifesto generale per andare a smobilitare un neo che l’Italia ha da anni.

Un neo politico,asservito al raggiungimento di fini personali o per amici.

Cancellieri si dimetta,faccia un gesto civile per una volta.