MALTEMPO E MALETEMPO DEI GIORNI NOSTRI.

Abbiamo bisogno delle mazzolate per cercare di essere come gli altri.

Mi riferisco alle condizioni meteo che imperversano sull’Italia e che,sentendo molti esperti,dovrebbero continuare ancora per giorni.

Ma quello che mi fa piu’ rabbia e’ sentire politici,esperti nazionali della protezione civile ,sindaci,che la prevenzione e’ mancata e che,essa anzi,e’ figlia dei tempi passati ove la regola del condono edilizio,ad esempio,mieteva vittime future.

Si basti pensare allo scellerato modo di costruire edifici a ridosso di montagne,colli e collinette,o vicino a fiumi,e che non sono state vietate da chi,allora e oggi,sentenziava la politica del mattone a quella della sicurezza.

E con essa anche quella della bustarella,del corrotto e del corruttibile nostrano,tipica usanza in voga in passato e che,oggi,anche se di meno,resta il male maggiore di un paese buonista e garantista per chi pecca.

Cio’ che vediamo oggi con il maltempo,la pagano i cittadini che dovranno rifarsi un futuro avendo perso,nella tragedia,tutto cio’ che avevano costruito in passato.

I responsabili non saranno puniti certo.

Vedi gli ultimi avvenimenti che regalano liberta’ ai giustizieri di Stefano Cucchi,prescrizione a Scajola per la casa al Colosseo,liberta’ per il terremoto di l’Aquila e per chi,in quei giorni,rise sui morti.

Che devo fare allora io cittadino?

Cosa devo pensare di tutto cio’?

Sperare che un terremoto o bomba d’acqua vada dritta su Montecitorio?

Cos’altro ancora?

DALLA MAFIA AL PIGIAMA DI DELL’UTRI,PASSANDO PER IL VOTO DI DOMANI.

Falcone e Borsellino sono morti ,uccisi da uno stato dentro lo stato.

La mafia e’ un territorio,con regole precise e azioni da compiere per ingrandire il denaro al suo interno.

Scajola arrestato, e’ l’emblema di come oggi,nonostante la grave perdita dei due magistrati,la mafia sia forte,radicata e nascosta nei colletti bianchi che si aggirano nelle sedi istituzionali e non.

Allora,la dipartita dei due uomini di legge,serve solo a chi,come loro opera nei tribunali?

Come una spinta emotiva,una logica di orgoglio in difesa dei maestri caduti sul campo di battaglia?

Oppure e’,anche,per noi cittadini un sollecito a combatterla,renderla inerme dinanzi al nostro rifiuto di farne parte.

Non lo so,so solo che oggi siamo pieni di poteri occulti,nascosti e che ancora oggi,il secondo stato,c’e’ e assieme a lui schiere di adepti pronti a servirlo.

La politica,quella che domani sceglieremo per l’Europa,diviene un esame personale delle nostre intenzioni di voto anche per capire se,in fondo,vogliamo cambiare il futuro.

Quando Grillo ieri sera ricordava come i discorsi di Berlusconi fossero quasi come dei “pizzini”,allora li e’ scattata la metafora,il ricordo,il dna di un paese nel paese che ha pagato con le morti di molte persone,la sua dignita’ di essere libero e non colluso.

Ieri parlando di Dell’Utri nelle vesti di detenuto col pigiama a strisce in esilio per paura di venire qui,come farebbe qualsiasi uomo di dignita’,ha sminuito un personaggio che rimane nell’ombra delle ombre del nostro paese.

Allora ecco di nuovo la mafia,il potere,gli uomini.

Il risultato di queste politiche europee,sara’ anche nazionale e avremo dinanzi a noi,una faccia nuova oppure una vecchia.

Avremo dinanzi a noi,il vaffa di Grillo alla regola da rispettare per stare nel club della Merkel,oppure il prezzo alto da pagare per dirci europeisti anche noi.

Allora,tra mafia che c’e’ ancora,tra pseudo minacce velate da possibili futuri di violenza,il voto dei grillini mi pare,almeno,piu’ sincero,onesto e anche rischioso.

Se perde Grillo,azzerera’ la sua idea di nuovo,di rivoltare un sistema marcio e allo sbando.

Se vince,avremo la sconfitta di Renzi,il ganzo mandato dall’Europa per stare in scia a un discorso politico ed economico che,se dovesse cadere,forse trascinerebbe a fondo mezzo mondo.

Ma poi,secondo voi,non abbiamo gia’ toccato il fondo appunto?