CARO MATTEO,SENTI UN PO’….

Quindi se ho ben capito il prossimo anno la Grecia avra’ un pil migliore dell’Italia.

Caspita.

La nazione dove la poverta’ fu sbattuta sulle pagine di tutti i giornali che immortalavano scene di gente che nella spazzatura trovava di che cibarsi.

Noi peggio di loro,caro Matteo.

Poi la storia delle 80 euro in piu’ a chi prende stipendi sotto i 1500 euro mi fa ridere.

Ma se oggi c’e’ chi ne prende appena 800….

Caro Matteo,dato che sono stato fermo un po’ col mio pc ti dico due cose:

a)SEI FIGLIO DEL TEATRINO NATO VENT’ANNI FA CON IL CAVALIERE E LA SUA DINASTIA.

b) IL PERIODO BERLUSCONIANO CI HA INSEGNATO CHE:SI DIVENTA DEPUTATE ANDANDOANCHE  A LETTO,CHE VANNO AVANTI I POLITICI CHE TU VUOI SCHIERARE ALLA FACCIA DEL PROPRIO CURRICULUM,CHE I GIOVANI CHE VALGONO NON SONO QUELLI INCRAVATTATI ALLE TUE UDIENZE  E CHE IL BUNGA BUNGA LO FANNO TUTTI.

Caro Matteo ti voglio dire un’altra cosuccia.

Sai dove abito?

No? Ok a TARANTO.

Dove c’e la piu’ grande industria siderurgica e dove domenica scorsa migliaia di persone hanno marciato in difesa del diritto alla salute.

Il tuo governo e’ complice delle magagne di altri passati a offendere la gente tarantina e favorire le lobby di classe.

Caro Matteo,tu che sei ganzo a correre a cento all’ora fatti un giretto da queste parti.

Vieni di sera pero’,quando i fumi sono ben nascosti.

Poi la mattina puoi assistere ad un fenomeno che ti lascera’ col fiato sospeso:una linea marrone che,partendo dall’Ilva,arriva per chilometri e chilometri in basilicata o nel leccese.

Caro Matteo,la politica se la vuoi fare,falla parlando anche delle cose che ti fanno scomodo.

Non ho sentito nulla a proposito dell’ambiente.

Solo effimeri tagli a spese che dovrebbero essere state gia’ tagliate dai governi precedenti per rispetto verso tutti noi…altro che macchine blu e Senato…a presto Matteo,stanne certo. 

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ADDIO PORCELLUM…ADDIO PORCELLINI….?

Evvai la Corte Costituzionale affossa il Porcellum,si quella legge per cui ci sono cani e gatti al governo.Una specie di mestolo che raccoglie non le preferenze vere degli elettori,ma i premi di maggioranza e i partitini.

Evvai…domanda?

Quindi le leggi approvate,i soldi che diamo per gli ex Imu,Ici e prossima YUK,no Iuc o come cavolo si chiama,sono incostituzionali?

E la mia terra,Taranto,che ha avuto i decreti salva Ilva e ladroni, dovrebbero essere annullati?

Evvai…Forse ci libereremo dei porcellum al governo,da chi grazie a quella legge escogitata dal leghista Caldeoli,ha avuto negli anni troppo spazio per fare i comodi porcellum suoi stando al governo.

Forse….o no?

DI PIETRO,IL CAIMANO E GRILLO CHE NON C’E’…

Ho visto Di Pietro a Sky l’altra sera.

Mi e’ sembrato l’opposto del combattente per i diritti,la verita’ e la giustizia.

Preso dal tempo anche lui,ammiccava in sorrisi e smorfie quando nominava la parola “il cittadino Berlusconi”,come per rendere onore al suo gioco contro un rivale,Berlusconi,che lo rese famoso alle cronache del tempo.

Oggi a distanza di 24 ore,il cittadino Berlusconi e’ piu’ forte di prima,poiche’ ha ricreato l’astio storico tra destra e sinistra,tra ingiustizia e perseguitati.

Il cittadino Berlusconi oggi non puo’ contare piu’ su ALfano,un delfino spiaggiato su un’isola dove non sembra ci sia nessuno a salvarlo se non i propri e pochi ammutinati dell’ex F.I.

Domani il PD schiera i tre assi in tv,in un confronto dove verranno fuori spero le differenze caratteriali tra i papabili a una poltrona scomoda.

Chi vincera’(Renzi),avra’ a che vedere con cio’ che rimane di un confronto politico dove il cittadino non e’ piu’ al centro delle questioni ma che,anzi,viene messo da parte per i soliti dualismi che hanno caratterizzato il ventennio italiano.

Come se ne esce da tutta questa storia?

Facile…..per alcuni.

Sfoderare la sciabola fiorentina,andare alle elezioni e ritrovarsi con i partiti divisi in mille micro sistemi solari che ruotano attorno ai genitori.

E qui bisogna dire che la questione della legge elettorale comincia a farsi sentire e a prevaricare una voglia di cambiamento che molti hanno nelle intenzioni ma che non ottemperano nei fatti.

Renzi,Cuperlo e Civati sono volti nuovi,idee vecchie e speranze perse.

Non ci credete?

Attendete le prossime elezioni e vedrete se il caimano non azzannera’ ancora,in barba a chi lo vuole ormai destituito dello scettro di re.

Grillo?

Se dovesse scendere in prima persona nell’arena politica,forse aprirebbe una nuova era nella politica stessa.

Forse,ma scendera’?

SILVIO E LE DONNE IN NERO,POI LO SPUMANTE FORSE…

Non so se stappare lo spumante stasera per la decadenza di Berlusconi da senatore.

Molti lo faranno idealmente,io no nonostante non sia di destra.

Eppure lui ha fatto diversa la politica,rendendola quasi fiabesca sotto alcuni punti di vista e per altri dannatamente tragica e spregevole.

Mi ha fatto ridere a volte con il suo modo di evangelizzare la folla,lontano da quel modo rigido delle vecchie cariatidi di destra o sinistra passate.

Le donne vestite di nero poi stasera nell’aula del Senato,ricordavano i film vecchi siciliani,dove la donna in nero era comunque bella e sexy.

Vabbe’ Silvio decadi eppure nonostante tutto mancherai alla sinistra che in te aveva l’ago della bilancia sulle sue tragedie interne.

E’ caduto un re,avanti un altro….o no?

GLI INUTILI SERVIZI AL CAVALIERE.

Domanda:a cosa possono servire i servizi sociali a un tipo come Berlusconi?

Risposta:a snaturare un qualcosa che ha gia’ in se’ i suoi problemi in Italia.

I servizi sociali,pseudo angeli salva anime afflitte da mille problemi,proiettandole in un limbo,ove pace e tranquillita’ rende loro giustizia terrena,non saranno protagonisti del cambiamento di un uomo che,alla venerabile soglia degli ottanta anni,difficilmente cambiaera’ idea e modi sulla propria vita.

Dovessimo ridare alla societa’ un essere umano colpevole di un qualche cosa,con un’eta’ comprensibilmente giovane per elaborare un percorso di cambiamento interno a se stesso per redimersi e svoltare pagina,allora sarebbe piu’ capibile e forse anche giusto per i servizi sociali stessi.

Se invece Berlusconi dovesse rendersi utile a qualcuno o qualcosa,diciamo come spesso fanno i carcerati,tipo andare in strada e pulire l’asfalto da erbacce o spalare la neve dove c’e’,avremmo un modello di persona che,con la fatica e il sudore,con la forza delle sue braccia,capirebbe il sacrificio e lo sforzo,assieme al risultato finale(l’ordine e il rispetto)verso la comunita’.

Cosi’ facendo avrebbe dalla sua la sensazione di appartenere a un mondo,quello dei vivi comuni(noi tutti) e non in quello tanto torbido e ingiusto della casta dei privilegi e dei denari.

Ma sappiamo tutti quanti che questa farsa,nel rispetto stesso della parola SOCIALE,non ci rispetta affatto a noi tutti.

Se avesse scelto la prigione dorata di una sua residenza,forse noi avremmo capito meglio,avremmo reso giustizia a tutte quelle stranezze italiane fatte di arresti domiciliari per i politici e loro false malattie psicologiche pur di starsene a casa invece che nelle patrie galere.

Berlusconi sotto questo aspetto ci regala una sorpresa,ma per essere vera e efficace,dovrebbe chimarsi  signor Rossi solo.

FACCIA DI…BERLUSCONI.

“Salvo l’Italia dal comunismo,dai comunisti e quindi scendo in campo.

Il governo Letta avra’ la mia fiducia per il bene del paese”.

Come la giri e la volti,Berlusconi vuol salvare il paese,vuole immolarsi sull’altare del sacrificio personale e meritarsi elogi a iosa.

Sara’ ma questa volta sbaglia,non c’e’ nessun mangia bambini e il governo Letta sarebbe comunque andato avanti.

Ha chiuso l’alleanza con Alfano,l’unico che forse assieme a Cicchito e Lupi,ha capito dove il treno ForzaSilvio andava a parare.

 

Adesso,come quasi sempre dopo una sconfitta,Berlusconi dovrebbe fara la conta dei suoi fidi e,magari,sentire l’umore del suo popolo con una manifestazione.

L’Italia e l’italiano,ieri ha capito cosa vuol dire la politica oggi da noi e come un uomo di eta’ avanzata,seppur ancora leader di uno schieramento,possa bruciarsi per l’ennesima volta dinanzi a scelte sbagliate personali.

Personalmente questo governo non mi piace,non esprime un giudizio di un’urna o ancor meglio degli italiani stessi.

Esprime una coalizione nata dalle mani del presidente della Repubblica e che ha,in Letta,l’artefice di un progetto a lungo termine per poter fare qualcosa di buono.

Ieri si e’ rotto il PDL,ha fuso un motore che spesso e’ stato riparato dal meccanico di Arcore e dai suoi attrezzi.

Non so se questa nuova alleanza potra’ rendersi artefice di quei cambiamenti che molti auspicano.

So solo che senza la legge elettorale cambiata,nulla potra’ dirsi nuovo e efficace per noi elettori.

Vedere poi i vari Sallusti,Santanche’,Gasparri,dimenarsi con labbiali degni di bim bum bam,mi ha confermato come il teatrino nato da Berlusconi,abbia coinvolto tanti attori e attrici che hanno reso l’Italia un paese instabile e coeso nei favoritismi e negli affari di questa gente.

Certo anche il PD ha le sue colpe.Colpe in primis per aver permesso questo e per non essere stato unito,coeso al suo interno,devastandosi invece con le sue divisioni interne e le lotte di poltrona.

Adesso attendiamo i fatti…dopo le parole.

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ALFANO,IL RAIS E IL BIVIO ITALIANO.

Ci sara’ poco da chiarire mercoledi’ in aula.

Il governo Letta,anche se dovesse vivere di rendita,grazie alle colombe del PDL,ha perso.

Ha perso poiche’ e’ in ritardo sui tempi di cio’ che aveva promesso,e’ in ritardo sulla legge elettorale che rischiamo di ritrovarcela alle prossime elezioni e,adesso,vorrebbe rimettersi in strada dopo che ha sbagliato in una questione sola:credibilita’.

Credibilita’ persa quando si e’ visto come,alla merce’ di Berlusconi,il nostro paese paghi ancora un prezzo alto per averlo in piedi.

Berlusconi,nonostante si tenti di screditarlo e renderlo innocuo dinanzi a tutti noi(e non solo anche alla Germania specialmente…),ha messo in luce una cosa:se lui vuole,puo’ far male,e ora,vista la guerra interna al PDL,rincarera’ le forze.

Le mosse del cavaliere saranno forzate e vincolate da un fattore:avere numero per andare alle urne con un margine ampio di adepti che dovrebbero sancire una vittoria quasi scontata.

E qui l’Italia,ha un incrocio decisivo per il suo futuro.

Se Alfano,Cicchitto,Lupi,dovessero scegliere la linea dello scontro contro il loro ex capo,se dovessero scegliere la ragione dell’amore per un governo a venire di larghe intese,sarebbe plausibile un ritorno a cio’ che spesso,in passato veniva fuori con la DC e il PCI.

E cioe’ l’intesa del momento tragico,drammatico del paese,l’intesa che negli anni di piombo faceva spesso andare sotto braccio la balena bianca e il partito rosso.

Intese di emergenze,intese che oggi,se dovessero verificarsi con piu’ stabilita’,andrebbero tenute ben strette e rigide per non incorrere in una disgrazia enorme che si chiama Europa.

Il semestre che ci vedra’ al capo dell’Unione europea,dovra’ essere per forza di cosa stabile e unitario.

Dovessimo trovarci in una situazione diversa,tra intrighi e malumori,doppi colpi e tranelli pianificati alle spalle,incorreremmo in un tragico destino dettato da un finale scontato:crisi simile o uguale alla Grecia,troika europeista a farci i bilanci da rispettare e malumori interni della gente pronto a esasperarsi in violente manifestazioni di piazza.

Insomma Letta e’ al bivio.

La scelta e’ dettata da cio’ che decideranno i “traditori” del pdl.

Alfano,una volta tanto,forse diventera’ l’ex delfino di Berlusconi che agendo di rimessa,sara’ diventato autonomo da una sudditanza epocale  dal rais…

LA NON LOGICA:ECCOLA!

C’e’ da fare una premessa:non credere mai ai politici.

Partendo da questo,se  vestissimo i panni di uno straniero,l’Italia sarebbe il paese degli immaturi,del maccherone al ragu’ e della famosa pizza che in America e’ il nostro simbolo nelle strade di New York.

Ma non essendo stranieri,sappiamo dei politici e della politica abbastanza per dire che loro,sono discutibili.

Avendo dato troppo spazio al psiconano,e avendo un governo di burro che si squaglia ai colpi dei ricatti del PDL,noi cittadini dovremmo alzarci dalle nostre poltrone e marciare sui palazzi,entrare dentro e occuparne le sedie.

La chiamerei la protesta contro i sanguisuga.

Ci sederemmo in Parlamento,capiremmo da che visuale Brunetta vede meglio i suoi colleghi,e ci sentiremmo liberi da essi,i politici.

A volte ci vogliono azioni mirate,atti simbolici per far cadere un concetto che in teoria dovrebbe essere logico e regolare(la politica,il politico,le leggi uguali per tutti,ecc…),ma che da noi da tempo e’ diverso dal resto del mondo.

Fossero solo scandali e inciuci a darci fastidio,basterebbe scoperchiarli e renderli vivi dinanzi a noi tutti.

Elaboreremmo un concetto,la colpa di chi ha fatto reato,e lo metteremmo da parte,nel sottoscala del nostro stanzino ideale.

Ma non essendo cosi’,e mancando l’azione diretta,assimiliamo diverse sfaccettature distorne dell’arte della politica,accettandone in toto i suoi lati peggiori.

E non e’ solo il porcellum,ma e’ anche l’inerzia nostra che,atavica,rende il nostro paese succube dei LADRI.

Se dovessimo tornare al voto con un uomo processato,messo da parte da sentenze e regole scritte,avremmo una questione da discutere.

E cioe’ quella relativa alla giustizia uguale per tutti,ai diritti negati ai comuni cittadini,e la lunga vita della casta,fatta da donnine salva culo a 32 denti,e uomini mercenari che hanno nel corso della loro esistenza,cambiato spesso oratorio.

Ecco perche’ Letta mi pare il marziano che scende sulla terra e vuole regolarizzare un cammino ideologico che snaturerebbe cio’ che siamo:un paese colluso e allo sfascio.

Soluzione?Cambiare la legge elettorale e sperare che i giovani politici non si inquinino nel mare marrone della politica attuale.

 

L’IMMOBILISMO DI GRILLO E LA FACCIA DI BERLINGUER.

Se ci fate caso la vicenda Grillo legata alla cacciata della senatrice Gambaro non e’ poi scandalosa.O meglio non e’ poi cosi unica.

La spettacolarita’ del gesto,la cacciata appunto,e’ enorme anche per la risonanza mediatica del movimento 5 stelle,nato con intenti unici,solidi di una lotta comune al capitalismo e alla casta,ma naufragato nel mare del personalismo di un solo capo.

Ma basta pensare all’altra parte della singola gestione di un partito,il PDL,che ha anche il suo leader e che contiene al suo interno i suoi adepti ammiratori.

La differenza qui e’ che se uno non e’ in sintonia con il caimano,va via e messo al bando dal gruppo.

In Grillo invece se uno e’ cacciato viene bastonato sempre dal partito ma apre una ferita,lacerando un tessuto,quello del movimento stesso,che perdendo soci mette in evidenza una sola questione:l’utilita’ di Grillo a essere capo senza apparire.

Se parlassimo solo di un movimento via web,uno di quelli che grazie alla rete va in piazza e manifesta,lotta si scontra per le ineguaglianze sociali ecc..,andrebbe anche bene.

Ma qui forse no.

Rappresenta una parte degli italiani,una fetta di popolo che anche in Grillo chiede giustizia e azione.

Lennon quando cantava pace e amore assieme a Yoko Ono,intrattenendosi sul lettone di casa con i giornalisti,ammetteva la sua volonta’ di agire con la musica e esporsi contro lo strapotere politico di allora americano e le guerre in Vietnam.

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Ma si esponeva,agiva,dissacrava un governo sordo alle richieste della piazza a smettere di uccidere con il rombo e le bombe di suoi aerei.

Grillo deve essere Lennon,o fallira’ lui e il suo movimento.

Perdera’ pezzi,di certo.

Avra’ la sindrome del suo stesso fantasma,sdoppiandosi di personalita’.

Una sui tasti del suo pc,l’altra nelle piazze.

Ma per trovarne la giusta mescolanza tra le due,dovra’ per forza di cosa essere un politico,uno di quelli che dovrebbe andare in parlamento e opporsi sui banchi alla casta.

Cosi’ facendo renderebbe visibile cio’ di cui scrive e sarebbe piu’ giusto anche per lui.

Ne gioverebbe in primis la sua identita’,fatta dal comico,dal politico,dal blogger e da chissa’ che altro ancora.

Ricordo dei video di Berlinguer.

Nella sua mimica facciale diceva tutto.Era il comunismo vero,fatto di carne.

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Oggi Grillo,se dovesse apparire in tv a qualche tribuna politica,rischierebbe di non essere nulla se non il fantasma di quello che dovrebbe essere.

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CI VOLEVA UN PULSANTE IN AULA…INVECE….

Gli applausi dei politici al discorso di ieri di Napolitano nel fatidico passaggio dove bacchettava i partiti politici,ha del ridicolo.

Loro,i politici,come scolaretti rimproverati dal professore per le loro marachelle,hanno espresso applaudendo il Presidente della Repubblica,la loro colpevolezza e la loro immediata rinuncia a commettere di nuovo il peccato.

Pero’ il fatto e’ che il loro peccato e’ enorme.

Tradimento ai principi della democrazia dell’elezione,quella che ti da il voto per rappresentarci nelle sedi governative(Parlamento e Senato),e che dovrebbe portare il popolo,grazie al deputato eletto,vicino alle decisioni politiche.

Invece,loro i politici,hanno mancato in questo e cio’ ha reso piu’ spregevole il loro comportamento da vigliacchi dinanzi all’evidenza.

Adesso si fara’ un governo con gli stessi traditori del popolo,anche se saranno diversi i nomi e le facce.

Siamo stanchi,forse illusi dai falsi moti rivoluzionari o dai loro intenti a parole(per il momento),e quindi attendiamo(cosa poi…)un cenno dalla giustizia(non quella dei tribunali che liberano i killer e gli stupratori dopo pochi anni di galera….)divina che potrebbe o dovrebbe cambiare cose e regole che mortificano chi,quotidianamente,arranca per arrivare a fine mese.

L’applauso dei vigliacchi e le loro esternazioni sono un atto di spregio verso chi crede ancora nella democrazia e nelle istituzioni.

Sarebbe stato bello invece vedere Napolitano premere un pulsante dove doveva esserci una parola sola:RESET TOTALE POLITICI PRESENTI IN AULA!!!!!!!!!!