RANNICCHIATI A SPERARE DI ARRIVARE.

Tutti abbiamo un nemico.Dobbiamo averlo,per forza.

E se non c’e’,bisogna crearlo,farlo emergere perche’ altrimenti non hai peso internazionale.

I morti odierni nello stretto del mare Siciliano,sono stati pochi giorni fa,accostati a possibili terroristi,pronti a sbarcare in Italia e dare vita al profetico disegno del califfato.

Oggi leggo di storie di miseria,disgrazie e fuga da posti dove tu,e io,sappiamo solo dai giornali.

Provaci tu,o io,a stare assediato 24 /h da un potere che schiaccia la tua liberta’,ti uccide dentro e ti lascia morire senza speranza.

Allora che fare,se non provarci,scappare e sperare che il mare sia calmo,senza scossoni per arrivare nella terra del sole e forse della speranza?

Ma i morti odierni oggi sono scomodi,sono echi di errori burocratici e di spartizioni di leggi e leggine che hanno tolto sicurezza alla parola”salvataggio”.

Salvataggio…gia’.

Salvataggio comunque sia,andare in contro a loro,sulle barche dove corpi accatastati e infreddoliti,pregano e si rannicchiano lamentandosi del destino,crudele che allunga i tempi  dello sbarco.

E allora,solo allora,ci si accorge che qualcosa non e’ andato come sarebbe dovuto andare,e attendi,piangendo la fine.

Cosi’ spariscono nel fondo di un mare in tempesta,centinaia di corpi,speranze spazzate via dal destino o forse da noi,egoisti e calcolatori che non vogliamo attenderli sulle nostre navi.

Con Mare Nostrum e i suoi 9,3 milioni si e’ passato a Triton e i 2,9 milioni.

Uno scatto indietro quando invece e’ in aumento la richiesta di fuga e liberta’.

E se dovessimo noi fuggire un giorno?

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MA C’E’ QUALCUNO COME PEPPINO?

Che poi il recupero mentale di una persona debba passare dai servizi sociali e’ tutta una cosa da vedere.

Si insomma vedi Berlusconi.

Cosa potrebbe imparare a far del bene per forza di cose?

Cosa mai capirebbe a porgere l’altra guancia invece di dare sassate al prossimo?

Credo invece che la cosa migliore per una persona sia imparare dai propri errori le giuste correttezze da apporre in se.

Il bimbo che cade a terra sapra’ mettere meglio il piedino la prossima volta,o no?

Ma poi ti scontri contro una cosa di questi tempi:l’ingordigia da potere.

Vedi Grillo.

Lui il santone purificatore dei mali altrui,sembra essere in difficolta’.

Per una ragione sola:e’ come gli altri.

O meglio finge di essere diverso ma non fa il cambiamento che ci vuole,radicale e duro.

Penso ad altri che hanno fatto storia morendo di persona o a fianco al popolo per lotte sociali e diritti da difendere.

Un nome?Impastato Peppino,contro la mafia e i suoi poteri per esempio.

Nel 1979 con 2000 persone organizza la prima marcia nazionale in Italia contro la mafia.

Fonda una radio,Radio Aut e da li via etere denuncia tutto.

Muore nella notte del 9 Maggio,assassinato con una carica di tritolo legata al suo corpo sui binari del treno.

Ecco chi amo.

Queste persone,divenuti simbolo per essersi messi in prima persona contro questioni scomode e silenzi voluti.

Altro Grillo e servizi riabilitativi…

 

ESSERE LEADER OGGI,SE ESISTE ANCORA…

Vi ricordate Papa Francesco in visita a Lampedusa ?

Aiuto,carita’,unita’,pieta’,fratellanza,coesioni di idee,collaborazione,non divisioni,ecc…

Poi la barca con i suoi morti nelle acque siciliane e le parole…perse nell’aria.

L a figura di un uomo,il suo peso,la sua valenza.

Ma anche il fallimento,dovuto senza ombra di dubbio a una semplice cosa:volonta’.

O meglio scarsa volonta’ a fare tutto cio’ che qualcuno spera si faccia,per l’altro.

E allora mi viene in mente il carisma e il suo significato,l’opera di alcune persone nell’attuarlo ma, cosa ancora piu’ difficile, renderlo vivo,partecipe.

Il carisma,religioso,politico,culturale esiste ancora?

O e’ il fallimento dell’umanita’ che sempre piu’ si chiude a riccio dentro se e non vuole piu’ maestri da seguire?

Anche le religioni occidentali,hanno questa difficolta.

Vengono messe in dubbio ,accantonate verso valori materiali e ideologie piu’ votate a un materialismo fugace e veloce,che  appaga.

I leader ci sono ancora?

La politica li ha persi,quelli che stanno sono simboli di correnti orgiastiche pronte all’uso e alla corsa per posti a sedere.

La religione ha ancora leader?

Forse il prete di paese,quello che ti dice anche il vaffanculo per renderti chiaro il concetto,e’ un leader?

E i cantanti sono leader?Forse nella loro superficialita’ si,riescono a raccogliere spazi,mescolandosi negli anni della giovinezza ove il belloccio o la belloccia hanno ancora un posto di rilievo.

E quindi estetismo,materialismo e poca sostanza.

Oggi ancora, non credo piu’ ai concerti in beneficienza,alla chitarra che suona nell’arena per spronarti a dare e capire la fame,l’ingiustizia la violenza di un regime…

Poi allora rimane lei,la tua famiglia e i leader,i tuoi genitori.

Spesso storie drammatiche avviliscono il concetto di padre o madre,rendendolo piu’ un incubo del passato o una nevrosi permanente.

Ma io,da genitore,in mio figlio voglio essere un leader,un esempio da seguire o meglio da ammirare sino a quando,il libero arbitrio delle scelte personali,prendera’ il suo posto in lui.

Lampedusa,i leader che parlano ma che poi,grazie ai fatti,vengono smentiti per colpe nostre,egoismi personali o di intere nazioni,oppure perche’ non ci si crede piu’ a colui che possa dirci qualcosa di importante.

La tecnologia,la notizia veloce e gettata li’ in faccia,la razionalizziamo,la centrifughiamo dentro noi e la elaboriamo…come spesso la vogliono imporre a noi.

Ma questa e’ un’altra storia,quella di essere dentro se stessi propri leader consapevoli di avere un ruolo ben preciso nella storia,seguendo cio’ che ci viene dal cuore e smontando persone e personaggi allargando le nostre concezioni di giudizio a volte pilotato dai media.

12 APOSTOLI HANNO TRADITO GRILLO….

Sembrerebbe che dodici apostoli abbiano tradito Grillo ieri votando Grasso al Senato.

Un tradimento,folle.

Una via personale di assenso consenso verso un elemento del PD di Bersani che tradisce cio’ che era il patto iniziale prima di entrare nelle camere del potere romano:non dar retta ai politici accanto e navigare senza consensi personali ma solo per il bene del popolo.

Ebbene regola rotta forse per colpa dei siciliani del M5S che in Grasso hanno visto la storia della loro terra.

Una storia sancita da lotte di mafia e alla mafia,di processi storici  e di persone eroiche come Falcone e Borsellino che hanno si lasciato in Grasso una scia di continuita’.

Sara’ forse questo il punto dove Bersani ha vinto.Il punto del nome da proporre,quello che ti mette in inbarazzo e ti fa pensare che in fondo e’ impossibile dire no a una persona che ammiri.

Grillo ha perso ieri una parte dei suoi adepti.

Discepoli essenziali nel cammino della “parabola” rinnovamento dell’Italia.

Ma in fondo anche Gesu’ ebbe problemi con qualche traditore…ricordate?

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QUEL DI DIETRO CHE VORREI AVERE,MA….

A Palermo una societa’ telefonica,con giganteschi manifesti col di dietro perfetto di una ragazza,pubblicizza le sue tariffe telefoniche.
 
Il caso ha avuto un certo risalto sulla stampa locale e l’ex deputata Titti De Simone ha anche affermato che un corpo perfetto che si desidera e non si puo’ avere puo’ portare anche ad azioni violente.
Fatto sta che quotidianamente il bombardamento mediatico con i corpi di belle donnine e maschi muscolosi,e’ invadente e allora va fatta una considerazione a tal proposito.
Il concetto di bellezza dovrebbe essere personale,un’autostima che si ha dentro di se che porti ad elevarsi su chi e’ piu’ bello fisicamente.Dovrebbe essere cosi’,piacersi per le qualita’ interiori e morali e poi guardare all’aspetto fisico di se stessi.
Ma cio’ e’ impossibile e allora nascono i disagi nell’accettarsi in toto,nel non condividersi con gli altri e estraniarsi dalla logica che vuole un coinvolgimento nella societa’.
Se da una parte l’omofobia,lesbismo oggi sono per fortuna accettate da tutti anche se con ancora piccole restrizioni mentali di alcuni,dall’altra parte notiamo che il distacco tra realta’ e cio’ che vorremmo essere si allontana.
La bella modella dei cartelloni o il maschio perfetto sotto la doccia,sono miti irraggiungibili per molti,perche’ si e’ bruttini,grossi,apatici,ecc…
E allora si sprofonda nella crisi personale e nelle tenaglie di una non appartenenza a cio’ che oggi viene richiesto,con l’aspetto in primo luogo e la voglia di apparire.
La campagna siciliana e’ giusta,anche se il marketing richiede forme molto persuasive per abbindolare i clienti che di fronte a una bella figura cadono come fichi secchi……
 

IERI SERA HO FATTO UNA BELLA ESPERIENZA:ECCOLA.

Piaccia o non piaccia,il movimento cinque stelle di Grillo ha nel suo statuto libero e democratico,delle situazioni che possono sembrare,per alcuni esponenti politici e non,abbastanza strane.
Una di queste e’ il non dialogo con i media,intesi come stampa,tv,giornalisti.
Un freno a quello che invece e’ pane quotidiano per i politici in cerca di audience e candidature.
Una via che potrebbe portare a un isolamento mediatico da una parte e dall’altra una specie di enfatizzazione del concetto di movimento diverso dai partiti stessi.
Un ermetismo tecnologico che solo nella rete ha i suoi spunti di dialogo.
Un esempio e’ stato ieri sera quando mi sono collegato con i grillini siciliani e loro,con tanto di webcam e twitter,hanno dato inizio alla conferenza stampa e dialogo con l’Italia intera.
Il caso ha voluto che il primo twitter fosse il mio e cosi’ ho avuto l’onore di poter fare la prima domanda ai neo eletti siciliani.
Insomma una partecipazione moderna di cio’ che sara’ il futuro Ballaro’ o Servizio Pubblico,dove la domanda non sara’ piu’ fatta dal conduttore ma da noi tutti,collegati in rete.
E poi lui,il politico,potra’ mettersi a proprio agio sul divano di casa e rendersi partecipe di un fattore molto importante nella vita del politico stesso:essere se stesso e non nascondersi dietro domande preparate e giudici di parte.
Adesso che poi Grillo ha ribadito oggi il NO secco alla falsa e schiva mondanita’ dei salotti televisivi,preconfezionati e pronti a farti cadere dietro le domande dei giornalisti canaglia,tutto dovrebbe essere ridimensionato al porta a porta mediatico collettivo,senza indirizzi gia’ segnati e pubblico di parte.
Un coinvolgimento unico e che io,ieri,ho provato con le mie mani.
Questo tavolo della discussione poi,sempre per i grillini,si dovrebbe spostare anhc esul piano della votazione di idee da portare e presentare in parlamento.
Un comune senso di appartenenza al bene collettivo dietro la spinta della tecnologia e della purezza del politico eletto.
Idee utopistiche?Fuoco di paglia?Precursori di qualcosa che fallira’ dietro il peso della casta?
Una cosa e’ certa.Grillo ha aperto la strada ai movimenti,unici e possibili candidati seri per prendere il posto dei partiti,oramai matrimoni combinati per fare solo numero….vero Bersani e Casini?

GRILLO A NUOTO?GESTO VINTAGE FATTO GIA’ DA CITO MA…..

La traversata a nuoto di Grillo nello stretto di Messina personalmente non mi ha colpito ne scosso piu’ di tanto.
La tattica politica abbinata allo sforzo fisico della nuotata,io l’avevo gia’ vissuta con l’ex sindaco di Taranto Cito,quando nel 2009 decise di unire idealmente l’Italia andando a nuotare nelle acque siciliane contro chi,allora,era deciso a disunirsi dal nazionalismo nostrano.Erano i tempi della lega Nord cattiva contro tutti e piu’ convinta di adesso del bisogno di secessione.
Allora Cito rappresentava il populismo che attecchiva le sue radice nella politica nazionale rea di essere colpevole di non rappresentare i bisogni comuni e le esigenze di una citta’ intera.
Oggi le esigenze non sono piu’ localizzate ma si sono sviluppate in maniera esponenziale a livello nazionale,mondiale.
I movimenti,tra cui quello di Grillo,hanno i favori delle piazze e dalle piazze hanno i consensi per essere i portatori di una protesta che evidentemente nei partiti di opposizione come il PD non trovano sbocchi e ideali.
Allora ben venga la traversata a nuoto come per dire e dirci che lui superBeppe e’ con voi,tra di voi e nello sforzo fisico dona la sua fatica personale per rappresentare cio’ che ogni cittadino compie quotidianamente:lo sforzo di andare avanti.
Ma e’ anche il simbolo dell’unione tra il cambiamento e le radici siciliane,poiche’ si attraversa uno stretto a nuoto dove lo stretto stesso e’ la Sicilia stessa,con il suo dramma di naufraghi in cerca di liberta’ e l’atavica questione di una secessione dall’Italia stessa(del resto lo stesso Grillo ha affermato che questo evento possa essere fattibile…).
Del resto l’onorevole Cito prese spunto allora anche dalle gesta del duce che nello sforzo fisico e nei filmati di allora,era l’incarnazione dell’uomo duro e deciso,forte e protettivo.
I tempi certo sono cambiati,e oggi alcuni in queste gesta  vedono solo il senso mediatico dell’impresa,il raccogliere piu’ input tecnologici da spartire in rete grazie a foto e telecamere e social network.
Bene Grillo che coglie tutto cio,’ ma sbaglia chi dice che in questa traversata l’ideale politico entra in gioco solo e che lo smuovere le masse diventa parte centrale dell’impresa,cosi’ come l’improponibile accostamento ad uno sbarco ideale sulle coste sicule.
Caro Beppe.Cio’ che hai fatto e’ gia parte del passato,un gesto vintage.Sarebbe opportuno invece essere si tra la gente ma in strada e mettere da parte forzature mediatiche.Ancora di piu’…
Oggi come oggi cio’ che vogliamo e’ la quantita’ e qualita’ delle idee,l’alternativa all’ingordigia della politica attuale,dove l’ad personam e’ simbolo di una casta che vive alla faccia nostra.
E questo e’ anche un monito verso chi crede di aver gia’ vinto poiche’ Berlusconi non e’ piu’ sulle scene…
 

LA SICILIA E I FORCONI DELLA DIGNITA’.

Ieri sera ho visto il programma di Santoro e mi ha colpito la fierezza degli indignati siciliani che a mio parere assomigliano poi a tutti noi.

Si e’ parlato di prob
lemi nell’arrivare a fine mese,dei negozianti strozzati dalle scadenze e della carenza di lavoro.

In studio poi era presente la Mussolini che ha dato di nuovo conferma dell’inutilita’ di essere politico solo per dinastie precedenti.

Bene Santoro ha gettato vento sulla fiamma dell’agitazione di questo movimento ricordandoci che loro,noi,siamo incazzati neri e della politica menefreghista ci siamo rotti completamente.

Devo dire che il movimento che potrebbe espandersi in altre regioni e’ l’essenza del momento in una piu’ ampia collocazione sociale dove,oltre agli allevatori,ci entrano categorie che pagano giornalmente i rincari voluti dal governo Monti.

Ieri sera e’ stata una bella pagina di giornalismo reale,fatto da chi ne e’ protagonista e da chi,a modo suo,vuole rappresentare la protesta con azioni mirate e certamente fastidiose.

In rete molti hanno accolto questo movimento dichiarando amore a prima vista,ma altri ne hanno decretato la nomina di movimento mafioso.

Insomma rimane il fatto che adesso si e’ a un bivio dove scegliere l’azione di protesta potrebbe essere una scelta sbagliata oppure giusta per smuovere quel qualcosa che in altre parti del globo gia’ hanno fatto.

La Sicilia terra calda e piena di fierezza e’ pronta a guidare un popolo italiano che latita nel versante delle iniziative forti,e che forse adesso grazie alla spinta dei forconi,potrebbe finalmente immolarsi nell’altare di un sacrificio comune in nome della giustizia sociale e dell’uguaglianza per tutti.

IL MOVIMENTO DEI FORCONI ANCORA IN CULLA.

Molti li hanno paragonati agli OWS,agli Indignados.Ma in realta’ il movimento dei forconi siciliano e’ indignazione verso rincari che i privati non potranno piu’ espletare.

Si va dalla benzina alle liberalizzazioni,alla consueta prassi del favoritismo locale ai danni dei poveri agricoltori,pescatori e altre categorie.

Non hanno la spinta universale degli Indignados o degli Occupy,ma in compenso sfruttano il momento no della nostra recessione che mette,dopo le stangate del governo Monti,in ginocchio ancor dippiu’ la povera gente.

Si e’ partiti dalla Sicilia,si andra’ in Calabria poi magari tutta l’Italia.

Un movimento che ha dal suo interno possibili infiltrazioni mafiose ma che,a detta di molti,e’ omogeneo e indipendente.

Molti diranno che questi turbolenti hanno da recriminare contro cio’ che e’ stata per anni la logica del favoritismo locale,fatto di scambi politici in cambio di lavoro e favori.

Oggi lottano contro quella parte di politica e politicanti,che hanno fatto di tutto cio’ il disonore della terra siciliana.

Personalmente e’ e sara’ una lotta dura,contro ideologie innate per alcune realta’ nostrane ma che,si spera,siano a cadere sotto il peso delle lotte che mai come il 2011,hanno caratterizzato il mondo intero.

Sara’ tutto veloce a finire oppure i blocchi,la mancanza di futuro e altro fara’ il resto e la differenza?

E’ presto per dirlo.E’ appena nato e come tutti i bimbi si vedra’ col tempo se il nascituro sara’ forte e dara’ soddisfazioni ai genitori che,in questo caso,sono tutte quelle persone che hanno aderito idealmente alla sua nascita e alla sua voglia di dire,anch’io sono parte del cambiamento che e’ gia’ in corso nelle altre parti del globo.O no?