INVALSI INUTILE?

Le prove Invalsi  fatte alla scuola pochi giorni fa,hanno evidenziato una cosa:nessuno piu’,specialmente gli alunni,vogliono seguire il modello scuola italiana.
Nessuno piu’ vuole essere cavia di un sistema dove,nei test promuoviscuoleebasta,l’assenza di massa sembrerebbe essere un modo di protesta ragionevole.
Fare le prove Invalsi,quando nelle domande spesso nulla ha a che vedere con il programma scolastico,e’ l’ennesimo tonfo del fare politico,quel fare che forse vuol far lavorare qualcuno per far credere ad altri ,gli alunni e i loro genitori,dell’utilita’ delle prove stesse.
Un po come la tracciatura dei rifiuti speciali,con il famoso SIstri,che ha regalato soldi a qualcuno senza poi servire a nulla e finendo per essere annullato e messo da parte.
Insomma una fregatura,l’ennesima,di una nave che affonda(altro che Concordia…),di nome Italia.
Una mossa che se Renzi vuol far passare per utile e moderna,a molti sembrerebbe inutile,di pessima utilita’ e senza valore onesto verso i ragazzi stessi.
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LA PIAZZA E I CIUCCI RIMANDATI A SETTEMBRE.

L’Italia si ferma,sciopera e si rivolta contro la casta.

Piazze,comizi e discussioni per arrivare a una sola conclusione:fine.

Si la fine delle speranze per chi vorra’ vedere una pensione,la fine di chi cerca lavoro,la fine di chi chiede giustizia sugli stipendi alti dei politici.

Insomma una gran confusione di richieste che perderanno il loro valore poiche’ son tante.

Prima l’approccio allo sciopero era selettivo,mirato a contestare un qualcosa che negava un diritto.

Oggi tutti siamo in sciopero verso mille questioni,verso diritti mai rispettati e privilegi che offendono i cittadini.

Nel bailame della protesta come muoverci allora?

Secondo me la migliore risposta e’ informarci bene,sbirciare nell’autostrada della rete e carpirne i segreti che spesso,andando nelle piazze,difendiamo senza averli capiti pienamente.

Divenire eruditi sulle tematiche in discussione,partecipare globalmente a una vera logica del sapere mondiale e non fermandoci solo sulle questioni interne nostre.

Avere un occhio vigile a 360 gradi per poi infliggere il colpo nelle prossime elezioni in cabina di voto.

Non farsi guidare dalla massa,no questo non basterebbe.

Divenire quindi possibili commentatori dei fatti che ci girano attorno,facendone poi buon uso capendoli a fondo nel processo di protesta e discussione.

Ci vogliono forse non istruiti per raggirarci meglio e per fare in modo che noi tutti alla fine seguissimo un certo signor X salvatore delle piazze.

Oggi non ho protestato,ho studiato i problemi…questo il mio motto odierno.

UNA VOLTA ERA TUTTO PIU’ SEMPLICE.

Sara’ un caso ma quando il popolo non ha piu’ fiducia nella politica,si apre un varco dove ci si infilano tutti.

E’ la volta del leghista Salvini che sbraita contro gli italiani e poi,vedendo il vuoto politico appunto,si alza a difensore di quest’ultimi.

Poi c’e’ il cavaliere che,sara’ per la sua uveite,con gli occhiali neri sembra mister portasfiga.

Si quel personaggio che tira male e spera che finisca in peggio pregando  in una sua apparizione nuova sulla scena della politica.

Poi lui,il PD.

Animale di sesso incerto che si annida nella cultura italiana e che spera di trovare una sua identita’ magari accoppiandosi con una destra sempre piu’ in crisi anche lei.

E nel mezzo di questo gran casino ci siamo noi cittadini.

Oggi leggevo un’intervista di Prodi che spiegava il fallimento dell’Europa e della moneta unica.

Un fallimento politico,una disgregazione di mille idee comuni caduti nell’errore dei problemi interni irrisolvibili.

Insomma un gran bluff dove noi paghiamo le conseguenze e i difetti di una macchina che va male dopo i 100 all’ora.

Tensione sociale,sindacati poco uniti e recessione.

Siamo messi male e parlare di pensioni future sembrerebbe una logica da pazzi visto che il buco Inps e’ enorme e sempre piu’ profondo.

Ci agganciamo a chi,il Papa ad esempio,difende la dignita’ umana e il diritto al posto fisso di lavoro.

Poi  penso a chi all’estero con onore e orgoglio cerca di aiutare il prossimo,Gino Strada,e che qui viene trattato come un mentecatto.

C’e una logica nostrana che non quadra e che e’ figlia anche di certe ideologie che girano ancora nelle piazze e che fanno scrivere su twitter idiozie contro la nostra astronauta che,lassu’,stara’ bene a lavare solo i piatti.

Andiamo avanti e con forza difendiamo il nostro spazio su questa terra,malata,e che,vedi Taranto e l’Ilva,muore di speranze e controversie.

Non ci capisco piu’ niente.

Una volta era tutto piu’ semplice:il PCI,la DC e il PSI.

Meditate gente meditate…. 

QUANDO UNA SVOLTA?

Gli operai dell’Ast di Terni,hanno preso i manganelli in testa per difendere un posto di lavoro,quello di cui tanto parla Renzi da Firenze,e che e’ oramai un sogno per tutti.

Gli operai,difesi dall’uomo piu’ di sinistra di oggi,cioe’ Landini,prendono i manganelli in testa perche’ non vengono difesi dai politici nostrani,politici che invece,da molti anni grazie ai decreti salva Ilva,difendono il colosso di Taranto contro tutti e tutto.

Gli indici di inquinamento ambientale oramai leggibili in rete ,ci dicono che non scendono e assieme a essi,anche i fumi invadenti che entrano nei polmoni di noi tarantini,in barba ai divieti di produrre in alcune zone dello stabilimento sanciti da organi di controllo.

Vi voglio postare il link del caro amico Fabio Matacchiera,uno dei pochi rimasti a mettere il proprio volto nella battaglia contro la fabbrica killer.

Sono convinto che lui,assieme a molti altri,sarebbe disposto anche a prendersi manganelli in testa,ma allo stato attuale a Taranto,sembrerebbe vigere un senso comune di sconforto e amarezza nel vero cambiamento che tutti noi auspichiamo.

Il cambiamento del piano di risanamento ambientale che spesso il governo ci promette e che invece,e queste immagine sono la prova,dimentica e asseconda consensualmente….

Taranto ringrazia e incassa.

A quando una svolta?

ECCO IL LINK

https://www.youtube.com/watch?v=H5HpbDK-whw&feature=youtu.be

PAOLO L’OPERAIO SAGGIO E FIDUCIOSO.

Fine della giornata lavorativa,torno a casa e incontro Paolo,uno dei tanti lavoratori Ilva.

Prendiamo insieme l’ascensore e cerco di sondare l’umore che aleggia all’interno dello stabilimento.

Prima e unica grana e’ la magistratura,cattiva e ignorante poiche’ non sa che non puo’ bloccare un impianto in due secondi.La legge sbaglia e il gip Todisco e’ il nemico da cacciare via insieme alle sue grane che potrebbe portarsi dietro.

Stipendi fermati,cassaintegrazione in atto e famiglie da sfamare mi dice Paolo saranno la conseguenza della mano della legge.

Cerco di sondare cio’ che si sta facendo all’interno dell’azienda in bonifiche.

Lui mi guarda e mi dice:sai gia’ si e’ fatto qualcosa,certo i parchi minerali sono la priorita’ ma sappi caro Luca che loro i parchi sono quattro campi di calcio e coprirli tutti e’ un’impresa.

Allora io gli dico:caro mio perche’ in Germania si sono fatte cupole protettive?

Lui incalza dicendo che si e’ vero ma…costano.

Capitolo sindacati.Chiedo:ma il sindacato adesso e’ seguito ancora da voi tutti?

Lui mi guarda ridendo e afferma:si il sindacato…ma quale sindacato.Tutti disuniti,non sappiamo neanche chi comanda piu’ all’interno dell’azienda….

Poi affondo nel tema delle bonifiche.Paolo mi dice che la cazzata degli ambientalisti per cui sarebbero gli stessi operai a farle e’ grandissima.

Lui,elettricista,non saprebbe come e dove mettere mani,poiche’ ci vorrebbero nozioni tecniche che non ha.Quindi,conclude,gli ambientalisti e Bonelli andrebbero appesi ad un albero.

Io dico:ma non e’ che esageri,in fondo anche loro vogliono tutelarvi.

Ammicca fingendo di essere in sintonia almeno in questo,ma poi dice che l’Ilva gia’ tutela abbastanza la salute degli operai e che forse si e’ esagerato in tutto,analizzando anche i valori ultimi della diossina.

Concludo il tutto chiedendogli:ma tu allora,cosa ti aspetti che accada la prossima settimana?

Paolo riflette un po’,mi guarda e mi dice:ma secondo te puo’ mai chiudere l’Ilva?E le macchine?E le pentole?Chi le fa?

Ciao Paolo.

p.s. 

Volete sapere come andra’ a finire con la politica?

Ci sara’ l’accordo Monti-Bersani con …sentite un po’ qui….Clini ministro dell’ambiente.Le fonti?Mica ve le dico.

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RISCHIO IMPIANTI ALL’ILVA.

Adesso i sindacati attendono Clini e saranno loro molto probabilmente l’ago della bilancia dei futuri giorni a venire.Si perche’ l’unico sindacato a fermarsi e’ stato quello della FIM  adesso e, se dovessero  unirsi nella protesta, sarebbe un passo decisivo verso un attacco mirato alla dirigenza stessa.In passato,denunciato da molti operai stessi,il sindacato e’ stato dalla parte del padrone spudoratamente e grazie solo nell’era dei social network e ad un comitato nato tra gli stessi operai,le acque sono tornate limpide per far chiarezza all’interno stesso dell’Ilva.

Gli scioperi teleguidati da Riva e la giornata pagata,deve per forza di cose essere messa da parte,per il bene della classe operaia.Niente inciuci per affari personali,niente avvicinamento delle parti.Adesso,in queste ore tragiche e ombrose per Taranto,il sindacato deve essere un baluardo di difesa,o altrimenti deve farsi da parte.

La fabbrica presa d’assedio dalla massa operaia,e’ l’emblema della difesa del posto di lavoro senza tessere,la difesa del futuro e di tutto quello che si ha.

Il sindacato se vuole deve alzare le proprie bandiere sui camini e ad oltranza difendere il salvabile.

E di salvabile c’e’ molto.

La dignita’ dell’operaio stesso,la storia di questa industria e il futuro che non puo’ essere cancellato poiche’ un padrone non vuole mettersi in regola.

Taranto ormai il suo “maledetto sistema ” di vita lo ha nel sangue.

Una volta le cozze,il mar Piccolo e i cantieri navali erano l’ossigeno per chi in essi cercava il futuro.

Oggi,il suo ossigeno e’ anche l’Ilva  inutile nasconderlo,viste anche le mancate alternative a essa.

Ma a una condizione:bonifiche,tutela del lavoratore e della salute pubblica.

Se cio’ non si puo’ piu’ fare e rispettare,che lo si dica in faccia senza remore.

Intanto qui ad impianti fermi,il prefetto precetta gli operai che sono in sciopero.C’e’ il rischio esplosione nella zona industriale,come dire un The Day After molto tragico per azzerare cio’ che sembrerebbe,col passare del tempo,un ricatto…occupazionale.

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MARCHIONNE E RIVA:IN MEZZO IL SINDACATO,CHE (FORSE)NON C’E’ PIU’…

Marchionne e Riva.Cosa accomuna queste due persone e cosa rappresentano agli occhi degli italiani?
Prendi Marchionne,osannato in America e odiato in Italia,per la sua politica antisindacale verso gli operai iscritti alla Fiom e verso un modo che dovrebbe essere civile e democratico di fare fabbrica.
Quel modo che vorremmo tutti vedere,con il sindacato che difende il lavoratore e l’azienda che rispetta sentenze della magistratura.
Vero niente,visto che hanno dovuto alzare la voce sia Passera  che i media per ammorbidire(cercare almeno…)quel carattere duro e presuntuoso che hanno spesso i dirigenti,che tra crisi economica e rigor Montis,hanno perso la bussola del dialogo e della democrazia.
Veniamo a Taranto.Ennesimo incidente sul lavoro,la morte di un ragazzo che cade dal locomotore e muore schiacciato.Si scopre poi che le manovre per far il suo lavoro sono difficili da effettuare da solo e anzi,in base ad un accordo sindacale,vengono mercificate a discapito del rischio del lavoratore stesso.
La bomba della conferma avviene come al solito grazie a internet e ai social che ,tramite il profilo “Cittadini e lavoratori liberi pensanti”,denuncia la base dell’accordo stesso con tanto di copia del contratto killer.
Ecco il link:?set=a.385884741486092.87582.353368881404345&type=1
Una scomunica da parte dei lavoratori verso il sindacato,sempre piu’ ai margini del mondo reale della fabbrica.
Una presa di posizione di molti lavoratori ma anche un cambiamento dei tempi,dettati da regole economiche rigide e restrittive verso cio’ che non ha piu’ mercato(Alcoa…)e problematiche inerenti al rispetto delle leggi(vedi Ilva e AIA da rispettare con immensi sacrifici economici che dovrebbe fare Riva per continuare ad investire sul territorio tarantino).
La guerra tra diritti e nuovi padroni,con il sindacato che una volta era lo spartiacque tra operai da difendere e interessi del padrone.
 

FIACCOLATA PER I DIRITTI,MA ANCHE PER SCONFIGGERE I DEMONI DEL FUTURO.

Facciamo il punto della situazione su cio’ che sta avvenendo a Taranto circa la questione Ilva.
Domani sera ci sara’ una manifestazione con fiaccolata in difesa del Gip Todisco e in memoria di tutte le vittime decedute per patologie connesse al siderurgico.
Intanto Clini dice che l’AIA,l’autorizzazione integrata ambientale,non deve essere manovrata dalla giustizia.
Ma e’ pur vero che dovrebbe seguire quelle prescrizioni della magistratura locale che gia’  hanno fatto discutere.
Lo stop della produzione degli altoforni e delle batterie sono l’emblema della mano pesante della legge che qui a Taranto ha detto stop a una produzione che quotidianamente avvelenava la comunita’ jonica.
Il ministro Clini deve seguire anche la politica che sta attuando la magistratura locale,politica che si sta rivelando dura ma efficace per tutelare le oramai dannose emissioni di diossina e le sempre piu’ preoccupanti conferme sui dati delle morti per patologie.
Domani sera la citta’ sara’ chiamata a dimostrare una unita’ con chi difende la vita e chi purtroppo non ha avuto il tempo di farlo.
Poi questione risanamento e bonifica.
Soldi dal privato e soldi dallo stato.Su quest’asse dovrebbe muoversi il futuro,ma personalmente la mia paura e’ che per le bonifiche serviranno si molti uomini ma non tutti quelli che ci lavorano adesso dentro.
E allora che fara’ Riva?Cassa integrazione,mobilita’,licenziamento nelle peggiori delle ipotesi?
Su questo cruciale punto non si e’ espresso ancora nessuno,rendendo nebbioso il futuro dell’operaio stesso.
Adesso entro il 17 di questo mese attenderemo l’AIA,poi aspettiamoci piani dell’azienda per affrontare il percorso di un lavoro tecnico per opere di bonifica e vedremo che piega prendera’ il futuro.
L’ultimo pensiero lo spendo per i sindacati.
Il 20 ottobre la CGIL, ha organizzato una manifestazione a Roma con tutte le industrie(lavoratori chiaramente)che hanno problemi attualmente.Una manifestazione per dire che il paese ha bisogno delle industrie e che esse devono essere tutelate da politiche nazionali atte a garantire un piano industriale moderno e attuale.
Cari sindacati,la grave recessione che tocca il mondo intero e

foto di :ARALLA GIANLUCA

‘ pagata si dalle industrie,ma non dimenticatevi che,nel caso Taranto,la grave crisi ambientale se si dovesse portare dietro anche la perdita di posti di lavoro,sarebbe il chiaro segno della VOSTRA LATITANZA,quella che ha provocato negli anni collusioni  e permessi per inquinare a destra e sinistra.
Ebbene,una manifestazione nazionale,sarebbe giusta per ribadire anche che la colpa e’ di uomini che non hanno saputo fare bene il loro mestiere,mestiere che avrebbe dovuto difendere persone come voi che pero’ a differenza di voi rischiano la pelle ogni giorno e guadagnano meno.IPOCRITI.
La stoccata finale e’ per Landini,capo della FIOM che dice di non meravigliarsi se l’Ilva chiedesse un prestito allo stato e alla comunita’ europea.
NO! Caro Landini chi sbaglia deve pagare di tasca sua e i Riva di soldoni sulla pelle nostra ne hanno fatti….

SCONTRI SOCIALI?UNA SCUSA,POI CI FREGANO .

Il rischio di conflitti sociali e’ stato menzionato da piu’ parti ultimamente.Isindacati ne hanno fatto uso per mettere alle strette il governo Monti,i lavoratori lo hanno usato per rivendicare gli spazi di democrazia negati in barba ai problemi che tutti viviamo,l’economia e la Grecia presa ad esempio come possibili scenari in caso di crisi di piu’ paesi dell’euro zona.
Da me,a Taranto,il Presidente della Regione Puglia Vendola assieme al sindaco Stefano,lo hanno sottolineato per dire no alla chiusura dell’Ilva e si al monitoraggio della diossina insieme alla bonifica delle zone piu’ inquinate.
Scontri sociali poi che vuol dire? Vuol dire divieto a poter manifestare,non essere in sintonia con chi ti governa e con chi puo’ anche sbagliare?
Il rischio nasce anche da errori nelle scelte politiche e da decisioni a danno di lavoratori.
Quindi occhio,perche’ con la scusa degli scontri sociali,ci fregano.