IO BIMBO E IL “PIGIAMA STRANO”.

Olocausto.Campi di concentramento,deportazioni,camere a gas,morte.

Ero piccolo e pensavo alla sofferenze dei bimbi,ai  loro pigiami strani prima di andare a letto.

Crescendo ho portato dentro di me come la sensazione di una foto in bianco e nero,di una tragica fatalita’ che il mondo non capi’ in tempo.

Le pelli lacerate e scavate per la fame,i corpi ammassati come spazzatura da eliminare,rimangono scolpiti nella mia testa e nella mia testa,oggi,rivedo nella Palestina l’azione vigliacca dell’uomo.

Non so se bastera’ l’olocausto a fermare cio’ che verra’,non credo .

La brutale forza del fucile verso il piu’ debole si ripropone oggi come allora,e come allora ci sono scelte verso una razza,verso un territorio e verso una ideologia,antisemita,che regna sovrana ancora in alcune zone del mondo.

Oggi e’ necessario entrare nei campi profughi palestinesi,liberarli di quel marchio che taluni signori della politica marcano addosso ai bambini e alle donne,ai vecchi e a chi,seppur da lontano come me,ne denunciano sopprusi e ingiustizie.

Serve parlare ancora?

Serve ancora la tavola rotonda per discutere di cio’ che avvenne anni fa’?

E se tutto serve,perche’ allora c’e’ ancora una mano che crea distinzione tra un popolo e l’altro e apre tunnel bui senza uscita verso una pace?

Perche’?

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AUSCHWITZ AI GIORNI NOSTRI.

Auschwitz la colpa dell’umanita’ si e’ detto.

Da una parte la Germania nazista,il regime di Hitler e l’ideologia di sterminio del popolo ebreo.

Dall’altra la colpa di non aver intuito subito cio’ che stava accadendo,cio’ che avrebbe macchiato per sempre il popolo tedesco.

C’e’ poco da fare,il peccato ti rimane dentro e dentro le nuove generazioni lavate dalle colpe dei loro padri solo per una forma di apparenza, di discolpa dovuta.

Si portano dentro quasi geneticamente un orrore,quello dello sterminio.

Cosa puo’ averci insegnato questa tragedia quando oggi ai giorni nostri il razzismo si avverte sulla pelle di omosessuali,palestinesi,neri?

Cosa abbiamo capito se ancora oggi la forza della separazione ideologica tra chi e’ da accettare e chi da discriminare e’ ancora usata?

Il dramma ebreo e’ il dramma di chi non punisce severamente un filo tremendo che colpisce ogni giorno migliaia di persone,estraniandole dalla loro vita e mettendole all’angolo in nome di una “differenza”.

Lo facciamo sempre.

Pensate al povero li’ in terra o a chi chiede l’elemosina.Allontanato da una logica di ascolto,lui e’ l’ebreo dei giorni attuali,come anche l’omosessuale respinto da tutti e deriso e’ la vergogna da allontanare.

La Palestina,terra rubata da uno stato sionista e criminale quale Israele,e’ la Germania dei giorni nostri,la potenza militare che senza opposizioni mondiali,fa cio’ che le S.S. facevano agli internati dei campi.

Violenze,torture,macabri eccidi.Nella loro terra ,solo questa la differenza forse.

L’orrore dei campi ha annullato l’essere umano,rendendolo inutile e scomodo.

L’io personale di ognuno di quei poveri cristi,si perse nelle camere a gas ma non ebbe difesa solo compassione dopo anni.

Oggi si celebra la liberazione dei campi polacchi da parte delle forze sovietiche,quelle forze che scoprirono l’orrore e sentirono la loro presenza come una macchina fotografica che in ognuno di loro faceva rimanere impressa nelle mente ogni particolare,ogni singolo elemento cruento dell’operato nazista.

I giovani cosa hanno imparato da questa storia?Cosa elaboreranno in queste ore leggendo gli orrori dei campi di concentramento?

Spero almeno che pensino un poco,che nei corpi magri e scherniti dei prigionieri possano elaborare il concetto di disuguaglianza come male e di uguaglianza come bene.Spero.

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