IL DUBBIO CHE CI PERSEGUITA DALL’11 SETTEMBRE 2001:TERRORE MADE IN U.S.A?

Quando caddero le torri gemelle pensai che avessimo toccato il fondo e che,forse,la politica americana di esportare la democrazia con la violenza altrove era il metodo migliore.

Pensai che quello che era accaduto in America poteva avvenire da noi in Italia.

Pensai che forse Bush avesse ragione,ragione di difendere i propri cittadini fuori dalle mura a stelle e strisce e quindi usare la forza come metodo di repressione.

Poi vennero alla luce distorsioni della realta’,come le chiamai io allora.

Distorsioni messe sulla rete e dubbi che aprirono scenari difficili da essere accettati.

Oggi non essendoci piu’ Bin Laden e Al QAEDA,credo che si debba fabbricare un altro nemico da sconfiggere per poter essere partecipi di una azione comune di molti altri stati oltre l’America stessa.

E cioe’ creare un evento,drammatico,per essere giustificati nell’azione militare oltre oceano.

L’Isis,piu’ pratica di Al Qaeda,e’ essa stessa figlia delle nostre generazioni.

Usa la rete meglio dei predecessori terroristi,e ha dalla sua giovani europei convertitisi all’Islam stesso.

Vi ricordate le immagini di Bin Laden dietro le rocce e il lenzuolo marrone nei monti sperduti?

Roba vecchia.

Oggi l’Isis, si sa leggendo qua e la in rete da opinionisti e inviati sul posto,e’ terrore moderno.

Agevolato dall’odio mediatico che nasce da chi ha dimestichezza con il pc e internet,mette in rete in hd decapitazioni di povere persone e rilancia sui social(specialmente twitter)l’odio contro i nemici di sempre,america e inghilterra.

Rispetto ad Al Qaeda,ha la difesa sul territorio del proprio io religioso,ermetico e spietato,da chi vorrebbe invece aprirsi a quel filone nato con le rivoluzioni arabe dello scorso anno.

Per l’america rimane un nemico,da combattere fuori le mura di casa sua ma che ha,come il passato,l’incubo del terrorismo giornaliero nelle sue strade.

In piu’ ci si mette la SYria di Assad,che viene visto come il nemico da colpire passando prima per una azione mirata contro l’Isis stesso.

Ma la difficolta’ maggiore rimane quella di poter gestire diversi fronti assieme.

Se dovesse avvenire quello che molti temono,e cioe’ l’attacco terroristico in casa americana,saremmo costretti ad aspettarci anche una azione militare sul suolo siriano.

Darebbe forse ampio margine per un possibile attacco su piu’ fronti,quello Isis e quello Assad.

Lo scenario sarebbe imprevedibile visto anche che Cina e Russia difendono il regime di Damasco e rilanciano colpe all’amministrazione Obama di ingerenza in politica estera senza passare per l’approvazione dell’Onu.

Si ripete quindi una scaletta gia’ vista nel 2001.

Cattivi(fabbricati dalla stessa america),azioni militari  mirate e al momento non ampie e poi fase conclusiva con possibile attacco piu ampio.

GLI AUTOMI PENSANTI DEL FUTURO.

I social hanno imposto una regola:pronunciarsi.

Pronunciarsi su cio’ che va condannato,su cio’ che e’ bello da vedere,sul politico bugiardo,sull’errore arbitrale…su tutto.

E allora,anche il mi piace messo li’ velocemente,e’ indice di sottomissione alle regole di un sistema,il social network appunto,che ti ingloba a essere per forza partecipe di eventi mediatici in rete.

Il metodo di giudizio personale potrebbe alterarsi,perdersi dietro ammiccamenti forzati che vengono imposti da chi vuole aggirare un principio indiscutibile per tutti:la liberta’ di decidere.

La manipolazione mediatica,vista anche nell’era berlusconiana,oggi vive facilmente poiche’ l’uso del social e’ per tutti,di tutti ma specialmente libero.

Sarebbe opportuno credo,prima di mettere si sul mi piace o commentare giudizi dietro foto cruenti,approfondire il tema in questione e rendersi conto di essere unici nel giudizio e non complici di una rete.

Quindi,esempio,se si parla di inquinamento,diossina,fumi e altro legato all’industria,sarebbe opportuno documentarsi su siti di settore o chiedere,magari,a noi tarantini.

Il pericolo e’ quello di soccombero sotto il peso dell’essere partecipe senza pensarci,un po’ come quando l’amico birichino ti sprona a bere,bere e bere e poi ti ubriachi quasi a tua insaputa.

Leggendo spesso articoli sui siti che curano molto i particolari,come quelli di politica e esteri,noto che il giudizio complessivo nasce spesso dietro un fatto sviscerato e passato al microscopio.

L’europa di Merkel e l’america di Obama,sono e diventano fatti di giudizio dopo essere stati analizzati nelle parti piu’ importanti,quali fattori politici interni ed economici.

Il mi piace sul vestito di Belen,certo e’ molto semplice rispetto a tematiche piu’ grandi,pero’ e’ sempre una logica che parte da noi,seppur semplice.

Il particolare,o i particolari di un articolo,devono essere visti con occhio personale e analizzati secondo schemi che poi sono le nostre radici culturali e educative.

I social e il loro manipolare la gente,diventa il rischio evidente del futuro,rischio percettivo di un sistema sociale che avra’, se continuera’ cosi’,piu’ automi che pensanti.

Schiavi dei social.

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Oggi ho potuto sondare come il pianeta sia Ormai in mano all’informazione e di come noi tutti ne facciamo parte.
Tra social e chat siamo tutti coalizzati in una sola globalizzazione sociale che ci rende attori partecipi di un mondo virtuale.
Oggi con il facebookdown il mondo  ha detto:siamo schiavi della tecnologia’amica e nemica allo stesso tempo.
senza ì social siamo nulla….a.d.2013

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FORMIGONI,MA DE CHE PARLI????

La lezione piu’ bella del giornalista Quirico rapito e poi liberato in Siria,e’ quella della sua stessa attivita’:essere al posto giusto per raccontare la verita’,con rischi e pericoli vari.

La storia di questo uomo,mi ha fatto riflettere su di una cosa.

La distanza abissale tra la realta’ dei giorni nostri,e la vera ipocrisia dei politici.

Nell’era di twitter spesso molti di loro,si lasciano sfuggire frasi o riflessioni su questioni alquanto delicate.

Leggete questa frase di Formigoni su twitter:

forminchioniCosa ne deducete da questo?

Cosa afferrate nelle poche righe del lumbard Formigoni?

Be vivendo io nella citta’ jonica,posso solo pensare che questo personaggio non conosca la drammaticita’ dietro alla produzione stessa dell’acciaio.

Quel suo voler vedere solamente il lato produttivo e non anche quello dell’alto rischio connesso a esso,indica una cosa solo:io sto bene lontano da quel problema…son cazzi tuoi.

Cosa posso pensare che tale persona abbia cosi’ a cuore il pil della nazione,andando a mettere da parte le patologie e i tumori dirompenti che stanno colpendo la comunita’ jonica?

Cosa devo pensare che tal signore sia sordo,cieco da non aver sentito e visto servizi in tv sul tasso di inquinamento alle stelle a Taranto?

Ma se questo vale per Formigoni,la stessa cosa anche per altri politici che andando a mettersi in mostra sulla rete,denotano uno scarso senso di rispetto e preoccupazione verso le problematiche della gente.

Quirico ha colto nel segno.

Se di un problema devi parlare,devi starci dentro a esso,conoscerlo e poi commentarlo.

Ma secondo voi,Formigoni e’ stato mai sotto il camino dellE312 dell’Ilva ad annusare i fumi della diossina?

O e’ stato mai al reparto pediatrico del SS. Annunziata a vedere i bambini con le patologie?

A voi le risposte,io gia’ le ho con me…

 

IL SOCIAL AIUTO AI COMUNI.

Dietro alla scrivania del potere,spesso si decidono opere,percorsi di una citta’.

La figura del sindaco e’ necessaria,o meglio,lo sarebbe se fosse esaudiente nel suo compito affidato dai cittadini stessi.

Spesso avviene invece il contrario.Sono i cittadini stessi a essere sindaco,o meglio,pseudo consiglieri del primo cittadino.

Prendi i social e i loro frequentatori.

Mille proposte,mille critiche e possibili soluzioni.

C’e’ quello che critica l’urbanistica della citta’ e lo scempio dello scriteriato modo di costruire le periferie,c’e’ chi e’ contro l’azienda della nettezza urbana,rea di essere poco operativa,c’e’ chi condanna l’amministrazione locale per la scarsa cura verso anziani e disabili.

Allora,giocando un po’ con le idee,sarebbe opportuno auspicarsi che chi e’ al comando dei propri cittadini,si servisse anche di noi,comuni mortali dal tasto veloce sul pc.

Avremmo diritto di essere sentiti e arruolati nelle stanze dei comuni come possibili fonti di idee,iniziative a favore della mia,tua citta’.

Un esempio.

Qui a Taranto,con un sindaco latitante e una giunta in difficolta’,spesso le idee da affiancare al turismo legato alla nostra storia e su cio’ che abbiamo sul territorio,non decolla o meglio scivola nel grande pentolone dello scarica barile di colpe.

Un po’ per la nostra indolenza,un po’ per la bassa autostima di noi stessi,prigionieri del piu’ grande egoismo legato alla produzione di nome ILVA.

Di persone,idee e progetti,ve ne sono molti e vedere perdere occasioni di sviluppo del territorio per l’ottusita’ di alcune persone,fa male.

Bisognerebbe invece,servirsi di chi dimostra in rete conoscenza  circa tematiche ambientali,chi e’ uno storico navigato delle tue tradizioni,e chi ha idee da dare alla politica.

L’esperienza di socializzare a 360 gradi servendosi del cittadino,forse risulterebbe quella piu’ vera,andando a mettere da parte false meritocrazie di posti importanti e associando invece all’eletto dalle urne,validi consiglieri.

Io lo farei e spesso,anche in rete,la giusta idea si trova.