L’EUROPA,L’AMERIKA E IL “RATTO “SIRIANO…..

Lindignazione europeista e’ simile a quando uno vede un ratto che si posa dinanzi al suo cammino:auuughhhhhhhhhhhhhh!!!!!!

Urla,paura,schifo,ribrezzo e….poi via di corsa,piu’ lontano che si puo’.

Ma c’e’ anche chi,rare volte,si ferma,ammira un ratto e magari lo vuole anche fotografare.

Il primo,come detto e’ l’europeista,l’altro e’ l’americano.

Premessa,forse stucchevole e noiosa,per dire come ho vissuto le immagini del dramma siriano,quel dramma che ha ucciso 1300 corpi e negato l’infanzia a piu’ di 300 bambini.

Immagini devastanti,colpevoli di essere vere e crude.

Ma reali,purtroppo.

Lo sgomento,la rabbia,l’urlo e poi la quotidianita’  per poter solo a parole condannare tale atto vile,e’ quello nostrano.

Poi una presa di posizione dell’ONU,che condannando tale brutalita’,ha gettato una base per possibili ritorsioni anche militari.

L’Amerika,sempre lei,e’ decisa a fare a suo modo.

Accertarsi,verificare,sondare il terreno e capire se,la Siria,possa servire a qualcosa.

Gia’ perché io credo che dietro attacchi in difesa di popolazioni,ci possa essere anche l’azione politica preventiva,quella che mira a creare possibili scenari futuri per favorire azioni mirate sul campo liberato(penso al petrolio,alle vie di terra strategiche per difendere confini su regioni tatticamente validi sul piano militare).

E allora il bimbo “gasato” dal vile Assad,diventa anche uno strumento di pianificazione,una messa in scena nel possibile teatrino che l’Amerika da anni fa nelle terre dell’Asia.

Una azione in difesa dei diritti umani calpestati,sarebbe invece auspicabile da parte di tutti gli eserciti del mondo.

No ipocrisia,no tatticismi.

Solo liberazione da un nemico,che annienta quotidianamente le vite di poveri abitanti di un suolo martoriato da un dittatore pazzo.

Un esercito di salvezza,limpido e pulito.

Un eroe dei nostri tempi,dove grazie alle sue mitragliatrici e aerei,ci libera dal cattivo di turno e regala il sorriso ai bambini che piangono ad ogni aereo che sorvola le loro testoline.

E tu,io,che possiamo fare?

Narrare cio’ che accade,ricordare i morti e annientare dentro di noi un nemico assurdo:l’indifferenza dinanzi a tali atrocita’.

 

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