A PELO D’ACQUA.

Un post sull’estate,sul mare e sul sole che ti brucia sarebbe scontato.

E allora,cerco di essere un poco diverso dagli altri ,e vi raccontero’ di quando,io solitario,nuoto e vedo,a pelo d’acqua,la mia citta’.

Noto subito una diversita’ che ha condannato Taranto.

E cioe’ la parte salva,quella del borgo e delle periferie,e quella ammazzata e sottomessa dall’industria.

Il ponte Girevole che divide tutto cio’,sembra quello di Mostar,nella ex Jugoslavia.

Anche se diverso,lo vedo cadere,venire giu’ sotto l’impotenza della ragione e del diritto di chi vuole avere una citta’ a misura di uomo.

Un simbolo,che divide chi ha perso e chi vuole resistere.

Poi la mia citta’ con la base navale in Mar Grande,a dirci che siamo una citta’ militare e che ha perso anche una sua caratteristica.

Quella delle barche che solcavano il mare,uniche nel lavoro delle braccia che tiravano su le reti dei pescatori.

A pelo d’acqua,annuso,odori e veleni.

Odori nauseabondi,quelli che sversa nell’aria l’Eni e l’Ilva e che il buon Ronchi dice di non sentirli….

Nuoto,vago in un territorio che ci deturpano e che amo.

Amo tutto cio’ che ci sta annientando,questa e’ la mia …pazzia estiva.

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BENVENUTO AL “MIO” AUTUNNO.

Siamo arrivati in autunno.

La stagione che piu’ amo,quella della riflessione dopo una corsa frenetica(l’estate),e quella meno luminosa(introspettiva per me).

L’autunno delle foglie che cadono,della pioggia sull’asfalto delle strade,quello dei maglioncini che ti consolano dal vento di tramontana.

Mi sono sempre domandato se le stagioni preferite fossero figlie del mese di nascita o di altre cose.

Io nato a Dicembre di un freddo ’67,mi ci ritrovo nell’autunno.

Nelle giornate piu’ corte di luce,vivo con piu’ intensita’  la giornata.

Il sole ormai basso,fastidioso per gli occhi chiari,e’ un lontano ricordo.

L’autunno lo amo e mi fa ricordare,non so perche’,le strade americane dove i passanti con i loro cappotti,tra taxi e mendicanti vari,corrono soffiando aria calda nelle loro mani.

L’autunno e’ una festa per me,un rito di inizio della routine quotidiana che e’ stata sferzata dall’attiva veloce estiva,dalle serate con gli amici fino a tardi.

Benvenuto autunno.

©arallagianlucafoto

©arallagianlucafoto

450 KHM DI DIFFERENZA.

C’e’ un momento in un viaggio che ti accorgi l’inutilita’ delle lotte.

O meglio,sconfortato,capisci che cambiare testa e persone e’ cosa ardua e dura.

La distanza,seppur minima nei 450 khm,e’ enorme nelle differenze.

Da una parte la ex culla della Magna Grecia,dall’altra una citta’ che ha capito come il mare possa essere il volano trascinatore economico locale.

Taranto e Alba Adriatica.

Accomunate da un destino naturale che e’ l’acqua del mare,sorelle per le splendide spiagge dalla sabbia dorata,hanno differenze che noti e che annoti dentro te.

Bene in primo luogo una e’ realta’ industriale,dove la padrona e’ la dea dell’acciaio e che l’antagonista a essa,il dio turismo,e’ e diventa pura illusione.

O sei una cosa,acciaio,o sei l’altra turismo appunto.

Credo che la simbiosi non possa coesistere,poiche’ la prima annulla l’altra con i suoi veleni.

Aria percorsa dai fumi e mari solcati da scorie di veleno che azzerano possibili attrattive turistiche.

Hotel mancanti per scarsa programmazione politica e servizi mancanti per teoremi ideologici che negli anni hanno detto, piu’ o meno, che bisogna aspettare zio Sam e non l’imprenditore locale,svogliato e poco amante della propria citta’, per creare.

E allora cammino per questa cittadina adriatica e’ noto che poi non sarebbe difficile affiancarla alla mia Taranto.

Il mare come ho detto c’e’,le spiagge anche ma…noto l’evidenza dei fatti,quella certezza che e’ la nota finale delle speranze:la nostra mentalita’.

C’e’ poco da fare.

Quella solo comanda.Quella solo e’ il motore di un sistema che agglomera mille cose:educazione civica,pulizia,rispetto,altruismo,amore per il verde,per la cultura e visione generale di autostima.

No .

Qui si vivacchia con quella mezza farsa dell’appuntamento estivo.

Quello delle vie nella citta’ vecchia fatta di birra a go go e banchetti abusivi di panini e salsiccia.

Non decolla questo turismo del fai da te.

La mentalita’ non c’e’ .

Manca tutto,siamo agli albori del comune senso civico.

E allora,oserei dire,chi puo’ scappi da qui.

Persa allora la battaglia?

Se due situazioni,acciaio e turismo andranno assieme avanti,allora sara’ sempre cosi’.

Se l’Ilva stesse a Alba Adriatica avremmo situazioni uguali a Taranto.

La nostra sfortuna e’ che una caratteristica annulla l’altra.Poi se ci metti assieme la massa ignorante,bifolca e quel populismo che non porta a niente,allora la fine e’ certa.

Chi puo’ scappi,e niente retorica prego.Questa e’ la cruda,dura realta’…a 450 khm appena da noi,mica agli antipodi no?

(c)arallagianlucafoto

 

IL TEMPO CHE AMO.

Oggi una pioggia tremenda sulla mia citta’,Taranto.

Temporale e vento,mare mosso e lampi.

Il tempo cosi’ mi piace,odio la luce forte dell’estate italiana.

Amo quell’odore del bagnato,anche per questo ho intitolato questo blog LA POZZANGHERA.

Quella che si forma sulla strada,ristagna o che viene eliminata dal passare delle auto sopra.

Pioggia,acqua da lassu’ che viene a cadere,pulendo i nostri cuori e facendoci riflettere.

La nuvolosita’ mi piace,quella non uniforme ma formata da nuvole in gruppo,bianche e maestose.

La limpidezza di una giornata di tramontana e’ l’unica via di salvezza alla visione mia personale di giorni senza nubi…..

Forse per il freddo e l’aria fine,pulita che ti taglia e ti fredda il viso.

Taranto oggi era cosi’,con le nubi,il vento e il fresco di un Maggio atipico meridionale.

SOLE,PIOGGIA E QUEL BEL SUONO.

Devo dire che domenica col sole splendido pensavo che gia’ fossimo fuori dall’inverno e il suo gelo.Poi ieri e ancora dippiu’ oggi,la pioggia viene giu’ e forse forse sono anche contento,visto che da noi qui primavera vuol dire estate.
Gia’ la mezza stagione non esiste piu’,e si passa dal freddo al caldo velocemente.
Unica cosa che mi fa incazzare e’ la pericolosita’ delle strade in citta’ e in periferia,dove sotto le pozzanghere si nascondono buche killer per le ruote delle macchine.
Comunque il rumore della pioggia sui balconi fuori e’ sempre una cosa bella.