BERSANI AFFONDA E RENZI SOLO PUO’ SALVARE L’ITALIA(O I GRILLINI?)….

Berlusconi avrebbe voluto essere li al posto piu’ alto delle cariche:al Quirinale.

Ma Napolitano blocca tutto e se dovesse fallire Bersani,avrebbe la pista B pronta all’uso:un nome da proporre a tutte le parti politiche.

Domanda:ma non fu’ fatto questo anche con Monti nel momento in cui Berlusconi si dimise e lo spread era al limite del non ritorno?

E non e’ stato lo stesso Monti poi a buttarsi in politica con un suo partito e adesso essere parte del gran casino del “nulla e’ proponibile?”.

Allora andra’ cosi’:Bersani non avendo i numeri,verra’ messo da parte da Naporsocapo,si installera’ una figura tecnica che ci guidera’ per diversi mesi con  rischio default per il nostro paese.

Si arrivera’(speriamo)al voto e ci sara’ il rischio concreto di vedere riapparire all’apice il PDL grazie all’introverso modo operativo dei grillini ….almeno sino a quando Renzi non prendera’ in mano le redini della vecchia barca del PD piena di buchi.

 

IL CAPPUCCIO DEL BOIA.

Siamo messi male molto male.Se Monti doveva rassicurarci da Berlusconi,adesso rischia di confermarci una cosa:siamo nella fase piu’ difficile del dopoguerra,una fase recessoria e difficile da gestire anche per il politico piu’ navigato.
Oggi poi si e’ capito che chi specula sull’Italia vuole dominare il mondo,veder crollare economicamente uno stato e un continente che,oramai,e’ piu’ frastagliato che mai.
Il boia invisibile e’ forse l’Asia,che vuole emergere e far emergere le difficolta’ di un sistema economico europeo che,con BCE e altri suoi figli,nasconde dietro una corsa al potere grande.
Adesso poi che la Spagna e’ in default e rischia assieme a noi di crollare come credibilita’ politica(noi gia’ l’abbiamo confermato col crollo del cavaliere…),economica e di sviluppo sociale della propria comunita,via con la ghigliottina e la testa di molti verra’ resa in pubblico nella piazza d’Europa.
Un futuro nero,come il cappuccio del boia….

UN CONSIGLIO A MONTI? NON CI PRENDA PER IL CULO….

L’ultimo mio post e’ stato un po’ cattivo sulla spending review di Monti.
Sono contento che dello stesso mio parere sia il presidente di Confindustria,Squinzi,il quale parla di macelleria sociale e tagli pesanti.
Sara’, ma il governo tecnico scaccia le accuse dicendo che con questi attacchi esiste un rischio che spread e mercati reagiscano male.
Falso!E’ tutto cio’ l’ennesima favola di un concetto ben chiaro nella testa degli europei:lo stato unico e’ fallito insieme alla sua monetina e agli umori che serpeggiano tra i leader,pronti a scannarsi ad ogni vertice.
Oggi la borsa reagisce male e lo spread e’ a 480 punti,con tassi di interesse intorno al 6%.Non va bene neanche dall’altra sponda americana,dove i posti nuovi di lavoro calano ulteriormente.
E allora e’ facile addebitare tutto a dichiarazioni scomode e fuori luogo.
La crisi e il fallimento delle politiche europee e’ chiaro a tutti e allora tra manovre enormi e siparietti di incontri a Bruxelles per calmare gli animi,si scivola nel baratro di una recessione in atto da tempo ma ancor piu’ verso una seria crisi sociale che adesso coinvolgera’ anche ceti medi.
Futuro?
Non so,forse scontri sociale e politica sempre piu’ colpevole di appartenere ad’ una lobby a parte che inizia a stancare tutta quella gente che con sacrificio e sforzi inizia la giornata.
Un consiglio a Monti?
Non ci prenda per il culo…grazie.