A SUON DI MUSICA,LA CHIESA CADE.

Tieni presente suor Cristina che trionfa a The Voice?

Bene questa e’ la chiesa moderna?

Questa e’ la mossa dello spogliarsi dalla rigidezza sacrale e buttarsi a capofitto nelle generazioni attuali?

Questo e’ il costo dell’apparire per essere uguali alla massa?

Teorie,pensieri.

Fatto sta che questa suora,personalmente,non mi fa ne caldo ne freddo.

Anzi vedo in lei,la crisi e non il cambiamento di una istituzione che,in altri scandali,ha perso credibilita’.

In rete,giornalmente,girano scoop che vanno dalle violenze di Ratzinger sui bambini,fino all’attuale papa Bergoglio.

Ma l’apparire anticonformista,essere pastori e agire come la gente comune,i giovani di oggi,e’ alla fine l’equiparazione di uno sbilancimento che ha marcato per anni la differenza tra noi e loro?

Oppure e’ la fine,quella fine di un credo che sa di aver perso tutto e cerca,mischiandosi tra la gente,a sovvertire idee e aspettative nostre?

Suor Cristina e’ l’emblema di una fine,secondo me.

Quella fatta da tonache in preghiera,da volti assorti nel Signore e basta.

E’ l’inizio,invece,di una parabola discendente ove il credo in Dio lascia il passo allo svago e al divertimento senza freni,senza paura di viverlo.

La differenza tra chi cantava in coro,magari in monastero di nascosto e questa suora?

Sta nel professare senza vangelo in mano,ma al posto suo,con una chitarra e un microfono….

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E MIO PADRE MI DISSE:NOI SOGNIAMO…

C’e’ sempre un momento della vita che ti senti ateo.

Non credi,non preghi,pecchi.

Vabbe’ peccano anche i preti e le suore capirai,pero’ e’ quel fatidico momento della tua vita che rimetti in gioco cio’ che ti hanno inculcato i genitori,la scuola(quella a conduzione dei sacerdoti,suore,opere pie ecc…),la zia,la nonna.

Poi arriva la musica che con i testi miscredenti accentua quel senso di dubbio che specialmente in eta’ adolescenziale ti affligge e il gioco e’ fatto.

Ma a questa eta’,la mia 45 anni,si e’ atei o possibili anime da ricondurre sulla retta via?

Si puo’ aver sviluppato una certa idea di religione,chiesa,preti buoni e orchi travestiti col saio.

Ma si deve scegliere,per forza di cosa.

Non puoi essere ateo a meta’,ci mancherebbe.

E’ come dire essere ubriachi in parte pur avendo bevuto dieci birre pesanti…eh?

Allora ho trovato un compromesso.

Credo a qualche cosa che non vedo ma che credo ci sia ma nutro dubbi fino a quando non si manifestera’ dinanzi a me.

Sbaglio?

Non mi e’ mai piaciuta la fede forzata,quella dei banchi di scuola dove devi recitare l’Ave Maria a tutti i costi senza convinzione.

COME DICEVA TERZANI:HAI FEDE?BENE ALLORA DIO E’ ANCHE QUESTA PIETRA.

Aveva ragione il grande Tiziano.Dio puo’ essere tutto o niente,la creazione meravigliosa della vita puo’ essere o una chimica casuale oppure un signore che un giorno ha deciso di iniziare un percorso che ci ha portati tutti qui.

A volte,con mio padre filosofo,scherzo su una cosa.

Gli dico:ma cosa e’ il nulla?E lui:niente.

Ma prima del nulla,cioe’ il buio o il vuoto c’era qualche cosa?

E lui:ma certo,pero’ aspetta mi dice continuando la conversazione:sai,caro mio,noi stiamo sognando.

Oddio.Allora ci sveglieremo dopo aver dormito cosi’ a lungo o solo per pochi attimi di vita?

E lui:SI.

Capito ragazzi che gran casino che c’e’ nella mia testa.

Una cosa devo dire pero’ in conclusione.

Credo nel prete operaio,don Andre Gallo o don Ciotti.

Credo nelle mense dei poveri,quelle si che sono la vera carita’ no l’8 x 1000…..

Credo nel prete che nella predica per farti capire parla di droga,sesso e devianza giovanile per farti afferrare un concetto basilare:la realta’ che spesso la chiesa non ha visto,o messo da parte.

Insomma vari concetti possono portarti a una confusione,ma l’importante e’ crederci a qualcosa,anche nella pietra di Terzani….e voi che dite?

©arallagianlucafoto

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