IL RICORDO DI UN CANE CANCELLA IL NOSTRO PASSATO….

Camminavo con la mia macchina sulla strada del ritorno.

In lontananza vedo un gruppo di turisti biondi.

Li seguo con lo sguardo ma e’ troppo tardi per capire che,loro,hanno un pericolo davanti:una merda di cane.

Si lo so e’ cosa normale per noi qui riportarla a casa sotto le scarpe.

Siamo abituati,c’e’ chi dice che porti fortuna ma….loro no,i turisti biondi.

Scesi dal loro pullman hanno i secondi contati.

Dopo la visita al museo e la nostra storia passata,no una merda di un cane li fara’ scivolare nella cruda realta’.

Torno a casa e penso a loro…..

Annunci

CARO ADRIANO,PIU’ IN LA’…SI A SINISTRA…OK.

Questo, dal mio telefonino, è il glorioso cielo sopra l’Ilva del Primo gennaio 2014, un po’ prima del tramonto.”

ilva sofri

Caro Adriano la tua foto,come quelle di molti altri spettatori di questo scenario grandioso,sembrerebbe cadere nell’errore.

Ecco,a questo link,la spiegazione di questa meraviglia …

http://www.inchiostroverde.it/news/emissioni-di-capodanno-ilva-nessun-evento-anomalo-colpa-di-un-corpo-nuvoloso.html

La cosa piu’ che mi rattrista e’,caro Adriano,sapere che lo spettacolo di un tramonto sia nelle mani di fumi spettacolari,di figure nei cieli che ricordano forme fantasiose.

La cosa che piu’ mi fa male,caro Adriano,e’ che la nave Ilva e’ come la Concordia,li ferma ad attirare gente in cerca di souvenir da far vedere agli amici.

Propagandare un territorio mostrandone i lati piu’ “belli”,quelli che attirerebbero migliaia di turisti per le nostre vie.

Eppure,caro Adriano,spostandoti piu’ a sinistra,mettendo a fuoco la camera del telefonino,c’e’ una colonna dorica che ci ricorda il tempio di Poseidone e la Taranto che fu’.

Poi,andando a destra,la citta’ vecchia,che tu so che conosci e ammiri.

Ma credimi,caro Adriano,mi fa piu’ rabbia sapere che,nelle fotografie istantanee di panorami e vedute della nostra citta’,ci sia come protagonista la nave Ilva…e i fumi dei suoi camini…altro che bellezze storiche,Adriano.

Comunque ti mando il link di alcuni miei scatti,ove il fumo ammazza gente non c’e’.

http://arallagianlucafoto.wordpress.com/2013/03/27/taranto-vecchiaandata-e-ritorno/

VENDESI TARANTO.

Si deve vendere una citta’,ai turisti.

Propagandare ,renderla attraente grazie alla rete,alle locandine nelle citta’ e negli aereoporti nazionali.

Venderla.

Bisogna farlo,bisogna farlo per forza di cose.

Non puo’ rimanere li’,sola e richiamare con le sue bellezze naturali il turista di passaggio.

La devi vendere sulla piazza.

Non importa se alla Bit di Milano o in qualche altra diavoleria di marcketing.

Bisogna darla,in pasto ai turisti,italiani o stranieri.

L’importante e’ che non sia lei,da sola,a dire:ci sono anch’io lor signori.

Taranto e’ in vendita al turismo estivo.

Nella galleria del Castello Aragonese,si verra’ a instaurare un centro di informazione turistica.Uno di quelli che ti dice cosa vedere,dove andare e dove mangiare.

Informazioni pilotate,storia di una citta’ da dare al passante incredulo di tanta bellezza.

Altre citta’,beate loro,hanno il richiamo magico senza servirsi di escamotage.

Richiamano.. e  basta.

Noi dobbiamo fare diversamente,vendere il prodotto della nostra citta’ come cani in cerca del tartufo,il regalo finale da dare al padrone.

Ma il padrone,poi,siamo tutti noi cittadini di Taranto.

La nostra colpa e’ che Taranto e’ il marchio dell’acciaio,ora,adesso.

In passato no,certo.

Si “vendeva” ai passanti grazie alle sue doti naturali,fatte di mare pulito e cozze prelibate.

Per non parlare del fiume Galeso,li solo e abbandonato decantato da poeti e scrittori.

La Taranto che fu,oggi,e’ venduta a terzi,consapevoli che essa,la citta’ jonica,e’ il simbolo di una precarieta’ lavorativa fatta da irresponsabili politici e privati senza scrupoli.

Famosa per i fumi,oggi,per il mare ieri.

Si diventa protagonisti nel bene e nel male,e Taranto ha nel male la sua notorieta’.

Non basta la nazzicata dei perdoni il Giovedi’  e il Venerdì santo,no non basta.

Non basta. Bisogna essere venditori di naturalezze,di storia del passato grazie ai monumenti,far sentire il profumo della nostra magna Grecia che ci disse che Taranto era una delle grandi di allora.

Oggi dov’e’ la magna Grecia?

Dov’e’ la storia nostra che ci portiamo nel sangue?

Dove si trova la nostra radice,persa nelle colonne doriche a Piazza Castello?

Non voglio essere ricordato per cio’ che ci avvelena,non solo per questo.

Voglio essere orgoglioso di avere altro per andare fiero,sentirmi protagonista di un racconto da dire al turista ripercorrendo con lui non solo la Taranto che fu’ ma anche quella odierna.

Ma quella odierna la odio,non mi piace piu’.

Nelle ore della settimana santa,fermo il tempo. Catturo il momento del piacere delle tradizioni,annuso l’aria della mia citta’ e noto,con piacere,che e’ il tarantino prima del turista forestiero  a ritrovare il piacevole momento dell’evento.

Un evento visto e rivisto da anni,da quando ero bambino.Ma l’unico rimasto,da dare al turista che con la sua macchina fotografica cerca di capire l’uomo col cappuccio bianco e il suo muoversi lentamente per le vie della citta’ vecchia o del borgo.

Taranto la si vendera’ tra poco sui fogli di carta,che il turista leggera’ e poi fara’ cadere,dimenticando cio’ che e’ stata e cio’ che e’.

  

TARANTO,LA MADONNA E’ RIENTRATA E SPERA ANCHE LEI.

IMG_2362

Taranto,A.D. 2013

Il turista dov’e’?

Una domanda semplice,banale.Eppure significativa,importante per capire,sondare cio’ che una citta’ ha da offrire e offrirti.

C’e’ stata molta carne a cuocere in questa settimana santa passata. Vi sono stati i riti delle processioni(http://arallagianlucafoto.wordpress.com/2013/03/29/il-bianco-del-giovedi-santo/),vi e’ una parte di Taranto che noi stessi non conosciamo bene ma che ogni volta che visitiamo ci cattura,la citta’ vecchia(http://arallagianlucafoto.wordpress.com/2013/03/27/taranto-vecchiaandata-e-ritorno/),ma tutto cio’ sembrerebbe non aver attirato turisti quest’anno qui da noi.

Le cause sembrerebbero basarsi su effetti puramenti negativi di questa economia,che ha spezzato le gambe a tutti e che ha reso praticamente un miraggio,le voglie di visite e escursioni nei luoghi della penisola nostrana.

Ma a Taranto,forse qualche cosetta di piu’ e’ avvenuta.

La questione Ilva,il processo all’azienda rea di essere colpevole di emissioni velenose dai suoi camini,la sua problematica sviluppata in ambito televisivo con dibattiti sulle reti nazionali e locali,hanno reso Taranto zona off limits per il turista.

Perche’ venire qui a rischio della propria salute e con un simile quadro panoramico?

IMG_2359

Sembrerebbero le solite scuse,forse il solito qualunquismo critico nostro,ma credo che sia da prendere tale fatto in considerazione.

Ammazzata una possibilita’ per causa dell’inquinamento?

Chiusa la porta della citta’ al turista per i veleni che volano nell’aria?

Le nostre pietanze non piu’ commestibili perche’ piene di diossina come deterrente per i nostri ristoranti locali?

Ma quale turista verrebbe qui a queste condizioni crisi o non crisi economica?

Voi andreste a vedere i monti a Fukujhima o a Chernobyl?

Io no,di certo.

IMG_2352

A vedere questa immagine viene da piangere.

Una  volta i turisti si affacciavano qui per vedere la citta’ dei due mari,il ponte che li divideva e lo spettacolare colore del cielo e del mare,unico.

Oggi deserto,nulla.

Solo noi locali e i nostri amici dei paesi vicini come viandanti in cerca di emozioni,alla ricerca delle radici scomparse nella rincorsa al dio denaro,a tutti i costi.

Su quel ponte,venerdi’ santo,e’ passata la statua della madonna dell’Addolorata,per tornare in citta vecchia e entrare in questo portone

IMG_2301

per poi ridiscendere l’anno prossimo queste scale

IMG_2300

sperando che ad accoglierla non ci siano i soliti tarantini,ma anche tanti fedeli da altre parti d’Italia e del mondo….

I TURISTI DI COSTA E LA MAGLIETTE INOPPORTUNE .

Mi ha fatto una certa impressione vedere ieri ad Alberobello,nella valle dei trulli,turisti della Costa andare a spasso tra le bancarelle e vedere vendute magliette con la scritta “Costaminghia”.

Il tutto era allusivo alla tragedia della costa Concordia,che per mano di Schettino,ha visto un enorme danno di immagine e di pubblicita’ a sfavore della compagnia genovese.

Dall’altra parte devo dire che essendo stato io un fortunato ad aver fatto una crociera con la  Costa Allegra,vedere i turisti in gruppo assaporare il clima turistico della cittadina barese,mi ha fatto enormemente piacere.

Si perche’ il turismo con le sue navi da crociera italiane e’ simbolo anche di onore per noi tutti,e non per colpa di un errore umano tragico,deve morire e sparire per sempre.

Insomma i turisti e le maglie che prendevano in giro la compagnia genovese,sono state per me fastidiose e anche inopportune,visto che per quella tragedia ci sono state delle vittime purtroppo.

Io se avro’ il piacere e la possibilita’ di rifare una crociera Costa,la faro’ con gioia e felicita’.