SE NON VOTI NON SEI COGLIONE,ANZI…..

Bisognerà andare a votare per le regionali a maggio.

Un diritto,certo.

Ma posso anche non credere nel diritto,nel voto democratico e nella politica di questi tempi?

E perché  mai il solito discorso che “voto non dato è  regalato” deve fare da viatico verso un’azione che,per questo ovvio motivo tecnico matematico,ci dovrebbe indurre ad andare,appunto,in cabina elettorale?

Posso essere un disertore del diritto datomi da uno stato che,attualmente,non riconosco come serbatoio dei miei diritti e delle mie aspirazioni?

Posso essere più  contento standomene a casa e essere tra chi non ha dato il proprio consenso a un candidato pur facendo parte della percentuale dei non votanti ma influente al vincitore?

Insomma la mia moralità  ,o meglio il mio giudizio personale,può  ancora esistere e farmi contento e felice nonostante la mia assenza?

Se si,allora,non condannate chi ha deciso di andare con la famiglia al mare o dove sia,e,specialmente,non relegatelo nel ghetto discriminatorio dell’assenteista consapevole di un diritto.

Questo,credetemi,fa più  rabbia dell’ottusita’ dei politici stessi e della loro arroganza a ritenerci carne da macello del proprio  curriculum vitae che ,nelle loro scalate politiche prima al comune,poi alla provincia  passando per la regione e aspirando al parlamento,ne fanno le verie bestie attuali.

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ALFANO,IL RAIS E IL BIVIO ITALIANO.

Ci sara’ poco da chiarire mercoledi’ in aula.

Il governo Letta,anche se dovesse vivere di rendita,grazie alle colombe del PDL,ha perso.

Ha perso poiche’ e’ in ritardo sui tempi di cio’ che aveva promesso,e’ in ritardo sulla legge elettorale che rischiamo di ritrovarcela alle prossime elezioni e,adesso,vorrebbe rimettersi in strada dopo che ha sbagliato in una questione sola:credibilita’.

Credibilita’ persa quando si e’ visto come,alla merce’ di Berlusconi,il nostro paese paghi ancora un prezzo alto per averlo in piedi.

Berlusconi,nonostante si tenti di screditarlo e renderlo innocuo dinanzi a tutti noi(e non solo anche alla Germania specialmente…),ha messo in luce una cosa:se lui vuole,puo’ far male,e ora,vista la guerra interna al PDL,rincarera’ le forze.

Le mosse del cavaliere saranno forzate e vincolate da un fattore:avere numero per andare alle urne con un margine ampio di adepti che dovrebbero sancire una vittoria quasi scontata.

E qui l’Italia,ha un incrocio decisivo per il suo futuro.

Se Alfano,Cicchitto,Lupi,dovessero scegliere la linea dello scontro contro il loro ex capo,se dovessero scegliere la ragione dell’amore per un governo a venire di larghe intese,sarebbe plausibile un ritorno a cio’ che spesso,in passato veniva fuori con la DC e il PCI.

E cioe’ l’intesa del momento tragico,drammatico del paese,l’intesa che negli anni di piombo faceva spesso andare sotto braccio la balena bianca e il partito rosso.

Intese di emergenze,intese che oggi,se dovessero verificarsi con piu’ stabilita’,andrebbero tenute ben strette e rigide per non incorrere in una disgrazia enorme che si chiama Europa.

Il semestre che ci vedra’ al capo dell’Unione europea,dovra’ essere per forza di cosa stabile e unitario.

Dovessimo trovarci in una situazione diversa,tra intrighi e malumori,doppi colpi e tranelli pianificati alle spalle,incorreremmo in un tragico destino dettato da un finale scontato:crisi simile o uguale alla Grecia,troika europeista a farci i bilanci da rispettare e malumori interni della gente pronto a esasperarsi in violente manifestazioni di piazza.

Insomma Letta e’ al bivio.

La scelta e’ dettata da cio’ che decideranno i “traditori” del pdl.

Alfano,una volta tanto,forse diventera’ l’ex delfino di Berlusconi che agendo di rimessa,sara’ diventato autonomo da una sudditanza epocale  dal rais…

POLITICHE 2013 CONSIDERAZIONI QUASI VERE….PRIMA PARTE.

Manca poco,eppure il voto ci dice:

a)Ingroia doveva restare in Guatemala perche’ cosi’ facendo ha tolto voti al PD(parole di Scalfari)e gli ha regalati al psiconano

b)Berlusconi non e’ morto,anzi vive e ha fottuto gli italiani con la barzelletta sull’imu e sull’avvenire prospero che verra’

c)Gargamella(Bersani)ha fatto i conti male e ha fatto una campagna elettorale indegna,vecchia sui contenuti e ricca di promesse che gia’ in passato non ha mantenuto(welfare,ambiente,esodati,….)

d)Grillo non e’ piu’ un grido nella nebbia ma un partito con le p….,dove per palle si intende l’italiano che si e’ rotto di vedere i matusalemme arricchirsi alle spalle nostre.Ma e’ anche un progetto comune di cambiamento radicale del politico e della politica.

5)forse ci siamo tolti per sempre Casini e Fini dalla vista…speriamo

Alla prossima,con dati piu’ concreti in mano.

elezioni

LA CABINA E LA CROCE SUL SIMBOLO,COME LA MONTAGNA.

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La scheda,il pensiero,la speranza,la decisione,la voglia di cambiare,giustizia,potere al popolo,i ladri fino a ora,la vergogna,il nuovo,l’ira,la rabbia,il dubbio e poi la croce.

La montagna e la sua vetta,l’arrivo e il traguardo di cambiare la politica e i politici.Tu unico avventuriero,tra i sentieri difficili ma che ti daranno una risposta,certa.Quella risposta che in pochi secondi in cabina ti sei giocato,oggi o domani.

 

foto di ARALLA GIANLUCA

MIO FIGLIO DI SEI ANNI MI FA:MA CHI BERLUSCONI?

Stamani mio figlio mi fa:papa’ che vuol dire elezioni?

Rapportata la risposta alla sua eta’ gli dico:si deve scegliere chi ci aiutera’ a far andare avanti l’Italia.

Poi continua e mi dice:ma chi Berlusconi?

Risate a crepapelle e io dico che per quanto mi riguarda lui e’ sepolto da tempo.

Insomma anche un piccoletto ha avuto la sfortuna di vivere nell’era berlusconiana e,nella sua ingenuita’,mi ha fatto capire di escluderlo a priori.

Gia’ fatto Franck,no problem.

A ultima nota.Se dovessimo rapportare il dramma Ilva e i suoi contorni diciamo loschi tra azienda e politici,bene PD e SEL sarebbero in seria difficolta’ qui a Taranto.

La mia curiosita’ sara’ anche quella di vedere se il caso Ilva avra’ ripercussioni sul voto di preferenza da noi e se alcuni esponenti saranno lostesso premiati da noi elettori.

Per chi votero’ io?

Ci sentiamo martedi’,o prima ciao.

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LETTERA AGLI INDECISI,MA ANCHE AI SPERANZOSI.

Martedi’ sapremo se l’Italia ha voglia di cambiamento.

Ne abbiamo viste tante,troppe e abbiamo ingoiato rospi per il nervosismo nel vedere la casta protetta dalle loro leggi e vivere meglio di noi,su un piedistallo che ha messo al bando la parola dignita’.

La dignita’ quella di chi fa sacrifici e si smazza per un pezzo di pane.

E  invece loro a fotterci ridendo in faccia a tutti nelle televisioni.

Non so se la piazza di ieri sera a Roma ha i connotati di un ribaltone ideologico dell’intendere la politica che vorremmo,quella che Grillo ha decantato e che cerca di mettere in moto con i suoi ragazzi.

Ma quante volte abbiamo visto girotondini di sinistra,proclami di destra e marce unite in nome di un rispetto per noi tutti.

Quante volte dai palchi ci hanno detto che era l’ultima occasione per cambiare e poi siamo ritornati indietro,al punto di partenza.

Martedi’ ci dira’ cosa e’ accaduto nella mente dell’italiano,se e’ scattata la voglia di cercare un percorso nuovo,magari sbagliato,ma nuovo nei contenuti,nelle facce dei parassiti che abbiamo avuto sino a ora.

Oggi nei vari volti di Ingroia,Grillo,aleggia la ricerca del nuovo.

La frase “mandiamoli a casa” che ieri a Roma si e’ sentita diverse volte,e’ l’emblema di un reset anche da  persone che per anni hanno mangiato in nome del popolo italiano e che nel nome del popolo italiano non avevano nulla a che fare.

Mancanza di rispetto,dignita’ e amore verso l’incarico ricevuto democraticamente nei seggi.

I giovani poi hanno grazie anche alla rete,sviluppato un sentore personale del capire la politica, analizzarla a 360 gradi.

Poi ti formi l’idea,la condizione unica che ti porta a decidere.

Martedi’ aspetteremo tutto questo,attenderemo al varco nuove onde o vecchie navi arruginite.

Attenderemo,speranzosi di credere di avere invertito una rotta che fino a questo momento ci ha portato sugli scogli e che continuamente rischia di farci naufragare e morire tutti assieme.

Botero La lettera

L’APPARTENENZA OLTRE IL DOVERE E’ POSSIBILE?

Andando a spulciare in questo sito http://parlamento.openpolis.it/votazione/senato/decreto-ilva-ddl-n-3627-votazione-finale/40731   ho notato alcune cose interessanti.

La prima e’ che di senatori tarantini manco a parlarne,tranne una eccezzione  del signor Nessa Pasquale,martinese imprenditore,che ha votato a favore di questo decreto.

Ecco la sua scheda tratta dal sito del Senato http://www.senato.it/leg/16/BGT/Schede_v3/Attsen/00017616.htm

I senatori pugliesi sono 20 di cui, per questa votazione,16 favorevoli,1 contrario(la senatrice Poretti ecco il suo link ricordiamocelo bene cari amici http://www.senato.it/leg/16/BGT/Schede_v3/Attsen/00023048.htm),e 3 assenti.

Devo aggiungere che l’unica contraria,la senatrice Poretti,e’ segretario della dodicesima Commissione Permanente(Igiene e Sanita’),quindi molto addentrata nelle problematiche di tutela del territorio in ambito sanitario\ambientalista.

Insomma tirando le somme,abbiamo il solito discorsetto da fare:in barba all’amore e la difesa della propria terra,in barba alle piu’ semplici e civili norme di tutela ambientale,sicurezza della salute pubblica e dei beni di un territorio,si VOTA SI senza scrupoli,appagandosi egoisticamente della pacca sulle spalle del segretario di partito e del piu’ altolocato compagno di sedia o di Senato o di Parlamento.

Complimenti sigori politici pugliesi,TARANTO NON DIMENTICA.

senato

TARANTO NON DIMENTICHERA’ I SUOI TRADITORI!

Il Senato approva il decreto salva Ilva e la rete va alla caccia dei traditori,specialmente quelli pugliesi.

A Taranto primeggia  Ludovico Vico,parlamentare del PD,messo al bando dalla popolazione tarantina per alto tradimento verso la sua terra.

Si dimentica la gente,le lotte e i morti.Eppure,vivendo nella terra dei due mari,avresti dovuto ricordarti di tutto questo caro onorevole.

Avresti dovuto dire NO ai tuoi superiori e schierarti almeno una volta lontano dalle logiche di partito.

Salvare l’industria,approvare un decreto e azzerare cio’ che tu hai di certo in testa tua assimilato in questa lunga militanza in riva allo Jonio,DOVEVA farti cambiare idea o,almeno,essere a favore di chi difende il diritto alla salute.

NO. La logica della casta,dei poteri delle segreterie di partito,del salvare le lobby industriali perche’ non ci sono alternative in questo paese di merda all’acciaio non inquinante,ti ha reso vigliacco agli occhi nostri.

Se parlassimo di Berlusconi,assente al momento del voto,allora capiremmo e capirebbero tutti conoscendo il suo essere affaristico ad personam.

Invece no,il compagno Ludovico ci dice che lui e’ lontano da noi e si associa a quel fenomeno dilagante in parlamento dei voltagabbana per scopi personali.

Nella lista a favore vi e’ anche la Mussolini,la Livia Turco,il nanetto simpatico Brunetta,l’ex sindacalista Pezzotta e via dicendo..

Taranto sa adesso chi ha tradito,chi non e’ con noi,con la citta’.

TARANTO NON DIMENTICA!!!!!

Ecco il link tratto dal sito di Peacelink:

http://www.peacelink.it/sociale/a/37458.html

baciogiupaso

                                       IL BACIO DI GIUDA

VOTO GRECIA:INUTILE E SCONTATO.

Seguo gli exit poll della Grecia e ne ricavo un sentimento di angoscia per il popolo ellenico,visto come una bilancia negli errori dei politici europei,tutti,nessuno escluso.
Se dovessero vincere i democratici oppure la sinistra,avremmo da una parte uno scenario diverso ma ugualmente sinonimo di uno stallo politico nell’area greca ma anche di fallimento in tutta l’Europa.
Il sacrificio della Grecia,la sua uscita molti dicono che potrebbe essere da monito per i suoi fratelli,ma qui molti dimenticano una cosa:e’ fallita la politica di voler creare una zona europea unita sotto un’unica moneta e sotto una direzione centrale senza astio tra le sue componenti.
Molti che non hanno capito mai nulla di dati economici,in questi anni hanno spesso sentito numeri di debito pubblico in crescita,di spread alto e variabile secondo le notizie o rumors creati a volte ad arte pur di destabilizzare un’area o un governo scomodo.
E allora il voto greco per me e’ inutile,scontato e conferma la mia idea di un tunnel senza uscita ormai per tutti.
La soluzione:ritorno alle monete locali,e ognuno si fotti per conto suo….