AIUTO RIFIUTATO….

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gianlucaralla(c)

 

Anche Taranto ha il suo hotspot,cioe’ un centro di prima accoglienza per i migranti.
Curioso il fatto che,giunti in 400,circa 200 hanno rinunciato ad avere gli “aiuti internazionali”,e quindi hanno tempo una settimana per lasciare il paese.
Possono circolare nel frattempo liberamente…..
Insomma non capisco un fatto:prima si scappa dalle terre violente,dalla giustizia sommaria di alcuni e poi,giunti in Italia da noi,rinunciano a un aiuto sensato.
Che faranno adesso?Dove andranno?
Casi e incroci della vita,pace e guerra,aiuto e rifiuto.
La verita’?  Europa target,nel bene o nel male…fate voi.
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LA FOTO COME UN PUGNO.

Il bambino morto alla deriva sulla spiaggia turca,ha acceso una discussione attorno ai media.
E’ giusto pubblicare foto cosi’ drammatiche per far sapere un evento cosi’ tragico,oppure e’ meglio non diffonderle e scriverle solo?
Oliviero Toscani in una intervista e’ favorevole alla diffusione dicendo che e’molto meglio una foto scomoda che urla la sua verita’,che commenti di cronaca faziosa da parte dei giornali asserviti al potere.
Concordo con lui,dicendo anche che spesso quelle foto sono entrate nella nostra memoria,nella nostra testa e ci hanno catapultato nell’evento,poi sminuziosamente elaborato anche con ragione propria,ma hanno centrato il sunto della drammatica situazione.
Narrare il gusto di una bella torta a parole,non e’ come mangiarla.
Esempio questo positivo,ma la foto deve essere solo realta’,senza velature e senza censure.
L’occhio del fotografo  deve essere prima di tutto lontano da logiche di posizioni politiche e anche culturali.
Deve essere una mano che afferra l’evento,trasportandolo fuori da emozioni pre impostate e renderlo simile all’occhio umano .
Distacco reale,lo chiamo.
Diverso l’approccio metodico,di gusto o di stile,tipo la street foto.
Il bimbo di Kobane e’ in quello scatto,l’occhio di qualsiasi persona li sulla spiaggia,colpita dal pugno della morte del bimbo,e consapevole del destino dell’umanita’ sconvolto da regole di pietismo e aiuto reciproco.

TANTI PROBLEMI,TANTI CASINI….

La settimana ci ha regalato un dubbio,una certezza e una bufala.

Il dubbio e’ legato alla SYria e al mandante dell’eccidio di 1600 persone.

Fossero stati i ribelli veramente,Obama avrebbe attaccato un “onesto presidente di una onesta nazione mediorientale”…

La certezza e’ che re Silvio vuole stravolgere una regola scritta per tutti ma non per lui.

E cioe’ quella della giustizia uguale per tutti e quella del ritiro dalle scene politiche poiche’ hai fallito.

La bufala e’ quella della fine del tunnel della recessione.

Sara’ ma fino a quando vedro’ i vecchietti  trovare nei rifiuti qualche avanzo di cibo,o famiglie intere andare a fare la fila alle mense,altro caro Squinzi che tutto e’ finito.

Ultima battuta.La politica cerca di trovare volti nuovi come se dovessero andare a XfACTOR.

Ebbene la realta’ e’ che si rischia di avere una politica nuova si nei volti,ma inefficace nei risultati.

Vedete voi Renzi in grado di risolvere i problemi annosi della nostra patria?

Oppure Barbara Berlusconi,semmai dovesse scendere in politica,erigersi a paladina dei diritti di tutti?

©arallagianlucafoto

©arallagianlucafoto

 

QUIRICO E I DUBBI SUL COLPEVOLE.

Quirico liberato e’ una grande notizia.

Pochi riemergono liberi dal pantano di una guerra in atto,dopo che sono stati rapiti e messi alla merce’ di bande rivali tra di loro.

Quirico ci dice anche cose importanti circa la Siria.

Non e’ piu’ una guerra tra  fazioni,una guerra dove ci si uccide per salvaguardare spazi di predominanza religiosa in questo paese.

E’ qualche cosa di piu’ pericoloso,qualche cosa che adesso forse non e’ piu’ gestibile.

Ancora piu’ clamore fanno le dichiarazione del suo compagno di sventura,che affermando di aver sentito nettamente dai ribelli di essere stati loro ad usare le armi chimiche in quel maledetto giorno di Agosto,mettono in discussione le stesse prove americane.

I ribelli,quindi,possibili carnefici dello stesso loro popolo.

Un modo  operativo veramente discutibile,dove il corpo avvelenato del fratello,diventa l’arma del giudizio e delle ritorsioni verso Assad.

Chissa’ se Obama avra’ ascoltato cio’ che ha detto questa persona e magari possa farsi una domanda dentro se stesso,e cioe’  se e’ veramente motivata da un fine giustizionalista,basato su prove certe contro il regime,il possibile e paventato attacco che verra’.

La Siria ci mette alla prova anche moralmente a noi comuni mortali che viviamo in pace.

Siamo pacifisti e contro l’azione militare,ma anche vendicativi contro chi ha commesso tali brutalita’.

Se dovesse emergere con certezza il colpevole,forse potremmo anche capire un attacco o no.

Potremmo schierarci dalla parte dello zio Sam,che grazie alla sua potenza militare,rimette in riga un paese che ha in Assad un falso difensore dei diritti umani.

Cosa contraria se dovesse apparire chiara la colpa del regime per questa atrocita’,dovremmo comunque chiederci come mai si e’ aspettato tanto a condannare lo stesso Assad per i suoi crimini precedenti,crimini mai denunciati mediaticamente come ora.

Ribelli e Assad  sulla stessa bilancia,sulla stessa barca della morale che ora vira da una parte,ora dall’altra.

Alla fine,in questo grande bailame,mi viene in mente Gino Strada.

Un uomo che nelle emergenze quotidiane,affronta la morte come una sfida,cercando di strapparla addosso a ogni persona che entra nei suoi ospedali in Afghanistan.

Un uomo che non vede il colpevole,ma la vittima di turno,del regime o dei ribelli.

Domenico Quirico

NO CIBO,NO WAR?

Non serve a niente digiunare oggi per la Siria.

Mi sembra come quando Pannella digiuna e poi viene salvato dall’ambulanza sul filo di lana.

Li si salva,qui no.

Non ci sara’ l’ambulanza per la Siria e l’inutile sforzo fatto al G20 da quelle persone che si ritengono o giustizieri del mondo,oppure attendisti ad oltranza.

Il fallimento del G20 russo e’ la conferma che non c’e’ piu’ spazio di discussione logica.Tutto vira verso decisioni prese gia’ prima e inutili ammorbidimenti da elemosinare allo zio Sam Obama.

La decisione del papa Francesco di digiunare oggi,e’ certamente positiva sotto l’aspetto personale di chi lo fara’,ma inutile e senza frutti.

Forse sarebbe meglio se fossimo andati tutti sotto la sede dell’ONU,a pancia piena,e avessimo dimostrato tutto il nostro disappunto verso la battaglia americana in una terra,la Siria,che vedra’ ancora il suo rais governare anche dopo che avranno messo a tacere le sue armi.

Ma il rischio e’ enorme,si sa.

La consapevolezza di molti paesi(Italia,Francia,Germania…),ha aperto uno spazio al via dell’Onu,ma ha messo in evidenza come Obama dei membri europei poca cosa importi.

Con GB,Francia o da soli,bisogna agire,per una questione morale.

Gia’ la moralita’ americana sappiamo bene cosa sia,dal dopo 11 settembre.

Sarebbe meglio parlare di giustizia terrena in nome di probabili indizi avuti.

In questo caso,la condanna unanime del mondo ai 1600 cadaveri avvelenati da qualcuno,e’ stata unita.

Ma il giustizionalismo americano e’ messo ancora una volta in discussione.

Qui,insomma,o ha ragione Obama(e noi siamo dei polli cacasotto…),oppure sotto c’e’ altro.

Ma in quell’altro,e nelle varie teorie che girano in rete,sara’ la storia a dircelo.

Come lo fu per l’attacco alle torri che regalarono un dubbio tutt’ora esistente su Bush e i suoi amici di merenda,potrebbe accadere la stessa cosa con Obama.

Se la SIria dovesse rivelarsi la scusa per invadere una zona del mondo per fini diciamo personali,allora saremmo stati ingannati ancora una volta da un moralismo falso che attecchisce su di noi come le piu’ grandi menzogne.

Una cosa e’ certa:la settimana prossima sara’ un momento cruciale per il mondo,e anche per noi alle prese con il psiconano…

NO+WAR+ON+SYRIA

IL PAPA,LA LETTERA E QUELLE BRACCIA APERTE…..

Nella lettera di Papa Francesco a Putin(qui il il link http://www.vatican.va/news_services/or/or_quo/text.html#1) c’e’ l’economia e la Siria.

Una supplica per una eguaglianza mondiale nel rispetto delle regole che possano creare una finanza uguale per tutti e una ricerca di dignita’ e assistenza per ogni persona sulla terra.

Non una finanza che si basi solo sulla logica del profitto per pochi,ma una finanza che sia volano per creare lavoro e offrire assistenza sanitaria per tutti.

La lettera a Putin e’ una speranza,posta nelle mani dei leader del g20,ma che spesso ha tradito in passato idee e motivi per cambiamenti.

L’economia globale ha creato disparita’ certo,e nello stesso modo ha messo in evidenza le lobby che circolano in Europa.

Lobby che spesso hanno dimenticato un’esigenza e una richiesta dell’intero mondo:dignita’ per ogni essere umano e risorse da spendere in funzione di una stabilita’ economica per tutti quanti.

La lettera poi scivola sulla Siria,e sull’auspicata volonta’ del pontefice di trovare una soluzione pacifica al problema interno al paese.

Se l’america dice di avere le prove del massacro,dall’altra parte ancora in mano non c’e’ nulla di concreto.

Ipotesi avvalorano anche piste di ribelli,i quali avrebbero potuto anche essere loro gli autori del massacro nei sobborghi di Damasco.

Fatto sta’ che la macchina da guerra e’ in moto,e con essa le preoccupazioni di un mondo intero che vede non solo alla Siria il campo di tragedie imminenti.

Israele,Iran sono li,unite da un filo di odio che aspetta solo il momento per essere consumato bellicamente.

La settimana che verra’ sara’ quella anche del congresso americano,quel congresso che si dovra’ mettere una mano sul petto e decidere se,dopo Libia,Afghanistan anche la Siria andra’ nello scacchiere delle terre conquistate.

Sara’ ma la lettera di Papa Francesco mi fa venire in mente quando,sotto i bombardamenti americani,papa PIO xII benedi’ sul piazzale di Verano le vittime colpite dalle bombe.

Spero solo di non rivedere un papa con le mani allargate a benedirci….

mainhp

 

SETTEMBRE 2001….SETTEMBRE 2013 ANALOGIA DI UN MESE

Domanda:e i pacifisti dove sono?

Risposta:indifferenti,o meglio avvolti nella guerra mediatica in casa loro su Berlusconi e il PD.

Considerazioni:il profilo basso dell’Italia ha ammorbidito il pensiero pace/love che in passato era molto in voga anche da noi.

La faccia bianca della Bonino,dietro la frase”noi attendiamo che si pronunci l’ONU”,ha raffreddato i piu’ guerrieri dei pacifisti.

L’Italia osserva,annota e riflette.

Se il congresso americano sara’ come il tribunale del popolo,il movimento pacifista resta fermo qui da noi.

Salvo sporadiche apparizioni in piazze pubbliche,la gran massa preferisce assorbire i venti di guerra sui social e,con disprezzo verso cio’ che ha visto,ripudia la possibile mossa americana.

Le petizioni online oramai sono cosa comune e qualsiasi persona puo’ mettere la propria firma su una legge da modificare,un comportamento scorretto del politico di turno,o su un albero che verra’ tagliato per far posto alla linea del tram.

Se dovesse accadere cio’ che non vogliamo in molti,la guerra appunto,sara’ triste rendersi ancora una volta conto che lei e solo lei,l’America,ha la spada del destino di molti.

Settembre ricorda la tragica caduta delle torri,e con esse il mistero che aleggia attorno a esse sull’artefice di quello che e’ stato il piu’ grande crimine forse di un governo in casa propria.

Sara’ ma settembre ancora si presenta come un mese difficile da dimenticare,con scenari pericolosi e cause da ricercare nelle piccole prove in mano agli ispettori ONU.

La certezza non e’ mai una fonte attendibile in casa americana,e la prova fu anche il manifesto di Bin Laden con su scritto”ricercato dal 1998″..SENZA MENZIONARE IL 2001….CHISSA’ PERCHE’…. 

A una domanda dei giornalisti alla CIA,sul perché non fu scritto anche per l’attentato alle torri gemelle,essi risposero con calma serafica:”ma perché non e’ indagato”…..

Cari pacifisti,e mi ci metto anche io di mezzo,forse sarebbe il caso di essere piu’ detective e meno istintivi.

Le prove,quelle vere,vanno ricercate altrove lontano da chi,spesso,dice di averle….

MA TU HAI PAURA?

Ho scritto tempo fa che la mia generazione non e’ pronta a capire il rischio che corre con la situazione siriana.

Non per colpa sua,certo,poiche’ ha vissuto i conflitti lontano dalla madre patria.

Forse solo con l’era internet si e’ potuta catapultare negli eventi drammatici.

Dal conflitto dei Balcani,sino all’Afghanistan,passando per il terrorismo post 11 settembre fino a cio’ che avviene oggi.

Ma c’e’ anche molta distanza ancora nel comprendere che paesi come Israele,Iran,Syria e Cina,sono mine vaganti in un panorama geopolitico dove vige solo una regola:nazionalismo da difendere.

Ebbene quando Israele dice che e’ scomodo attaccare la sua terra poiche’ potrebbe cio’ portare solo a una azione  di attacco verso l’invasore,e’ pure vero che nelle immagini dei morti asfissiati dai gas nervini,c’e’ una voglia di giustizia da mettere in campo.

Ma la giustizia,quella vera e non architettata a tavolino stile USA,e’ difficile da provare e l’ONU seppur in parte ha confermato alcune cose,difficilmente ci dira’ da che mano e’ stata avviata  la truce crudelta’ verso 1400 persone.

Adesso la mia generazione seguendo questa fase cosi’ delicata,ha un bivio da percorrere:rendersi conto del grande rischio o far finta di niente,sino a quando di pelle sua sapra’ cosa vuol dire avere paura e terrore di morire per mano altrui.

Se i conflitti americani esportati in varie parti del mondo sono stati come dei film visti in tv(per alcuni si intende….),oggi il Mediterraneo infuocato diventa la porta verso un conflitto che potrebbe espandersi a macchia d’olio.

L’Italia rispettera’ le strategie ONU,avendo dalla sua una logica attendista e moderata.

Dall’altra parte,la GB ha perso una logica che era uguale a quella della sorella americana:attaccare per difendere ipotesi di stragi umane…ma non solo.

A questo punto vorrei(vorremmo noi tutti),una prova certa,chiara e leggibile su cio’ che avvenne nella notte in alcuni sobborghi di Damasco.

Siamo nell’era dei satelliti,dei telefonini e dei computer.

Come mai non abbiamo ancora nulla in mano?

Bastano le parole di Kerry per dirci che qualche cosa e’ avvenuta da parte del regime?

Basta questo,come bastarono le parole e i video sull’11 settembre rimasto per molti come il piu’ crudele e vigliacco attacco di uno stato ai suoi cittadini?

Non so,ditemi voi.

Io so solo una cosa:temo,piango per i crimini commessi ai bambini e attendo prove certe su chi ha commesso tutto cio’.

Ultima cosa:i ribelli che hanno anche loro i gas nervini,sono stati messi sul banco degli imputati.

Allora e’ chiaro una cosa:se Assad e’ l’unico colpevole anche i ribelli potrebbero essere copartecipi di un errore o azione mirata per decretare e accusare il regime di atrocita’.

Due possibili piste,una sola certezza:il mondo rischia,e molto…anche la mia generazione.

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