RITORNO A SCRIVERE, TRA MILLE SPUNTI E DUBBI SUL MONDO.

Ritorno a pigiare  sulla tastiera consapevole che dentro di noi ci deve essere una continua ricerca per migliorarsi.

E allora l’estate mia racchiude momenti di socializzazione e altri di riflessione.

Terzani mi ha accompagnato e riaperto domande a cui spesso avevo trovato incroci di risposte.

Allora sapendo che la notizia e’ sempre in prima fila per me,raccolgo la sfida del futuro della cristianita’,quella dell’autodifesa dinanzi all’avanzata della parte piu’ dura dell’Islam.

Lo stesso papa Bergoglio usa termini tipo”Dove c’è un’aggressione ingiusta, è lecito fermare l’aggressore ingiusto”,mi lascia sbalordito o meglio mi catapulta in un concetto tutto cristiano di perdono e amore che dovrebbe eludere la parola difesa e quindi anche possibile uccisione di persone.

Ma l’unita’ cristiana,messa a dura prova dal mondo tentatore e messo in chiaro grazie alla rete,con i preti pedofili e le magagne quotidiane,deve essere attualmente circoscritta e difesa dentro mura alte,quasi come fosse un tesoro voluto da molti ladroni.

Colpire chi e’ aggressore,definirlo ingiusto,fa ricadere la stessa chiesa in un materialismo spiccio e pratico delle crociate.

Allora come difendersi dall’avanzare terribile di combattenti religiosi?

Come ammettere che,anche gli sbarchi avvenuti in questa estate italiana,saranno figli dei figli che cresceranno in Italia,e quindi anche possibili carnefici di un concetto deviato della fede?

La Fallaci,disse tempo addietro,che avremmo avuto una invasione  in casa nostra e nel mondo in breve tempo,che avremmo avuto anche un problema difficile da risolvere, che era quello del numero maggiore di musulmani nel mondo.

Ma se ci fosse l’equilibrio normale,se si avesse la speranza del dialogo tra religioni,avremmo molto da dirci e raccontarci,avremmo il dono,perso nel tempo,di ascoltarci e capirci assieme.

Invece no,la violenza religiosa apre nuovi scenari,tipici,che accompagnano poi inevitabilmente,ascese militari a stelle e strisce atte a continui saccheggi in luoghi mediorientali.

Il paradosso attuale e’,per esempio,quello che vede Obama e Assad come amici contro i guerrieri dell’Isis,amici in nome di future espansioni geopolitiche convenienti.

Eppure,Obama,voleva colpire Assad allorquando quest’ultimo fece “gasare” i ribelli contro il suo mandato da presidente.

Voleva,sempre Obama,essere il paladino del mondo,il giustiziere di noi tutti.

Insomma una estate ricca di spunti,altro che Conte e i mille giorni di Renzi da Firenze…

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RIFLESSIONI DA UN TERRAZZO.

Scrivo da una terrazza, con un sole che tramonta e una luna che nasce.Penso come sia bello affidarsi alla natura, ciclica e senza domande.
Scrivo pensando a come noi siamo sospesi nei nostri bisogni e come siamo barbari gli uni con gli alti.
La Syria, Gaza e i diritti di ognuno, pronti a essere rimarcati con il sangue degli innocenti.
Il tramonto, chiude una giornata e la giornata stessa riassume ciò che abbiamo dato o ciò che avremmo potuto dare.
E ti chiedi allora come fare a essere parte di un gesto, un’anomalia, nella terra dove regna dolore e egoismo.
Ti chiedi perché c’e’ bisogno di  osare e essere cattivi per difendere ideali sbagliati o terre di conquista.
Allora hai bisogno di attimi, come questi.
L’energia della luce che cala e il momento spirituale, tuo intimo per capire se c’è ancora spazio per pensare dentro di noi.

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