DI LAVORO SI MUORE DI NUOVO ALL’ILVA.

Da ottobre 2012 a oggi tre morti all’Ilva…..di lavoro si puo’ anche morire….

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OSTRUZIONISMO O PROVE DI RIVOLUZIONE?

Diciamoci la verita’.Adesso i no di Grillo alle avance del PD e del PDL ci fanno gioire.

Quante volte gli accordi tra piu’ partiti hanno si governato ma poi alla fine,per conti personali,sono naufragati sugli scogli.

Adesso Grillo stravolge tutto e fa ostruzionismo negandosi e cambiando un modo di operare che cosi’ facendo sovverte i pronostici dei piu’ navigati commentatori della politica.

Ragioniamo:se ci fosse stata l’UDC del quasi trombato Casini,secondo voi come sarebbe andata a finire?

Cosa sarebbe accaduto?

Avremmo avuto un accordo in extremis con chi avrebbe avuto piu’ consensi e ci sarebbe stata una larga intesa come ci fu con il PDL Lega in passato.

Aspettavamo forse questo momento da tempo,anche chi come me ha votato sempre a sinistra.Ebbene ora che la sinistra e’ quella che e’,una sorta di macchina brucia possibilita’ di vittoria(vedi Renzi usato e messo da parte da Bersani),l’urlo di Grillo e’ un grido di NO sbandierato in faccia alla casta che si vede perduta e costretta ad usare le armi dell’antica seduzione e magari delle poltrone da dare in quella commissione.

Negarsi e approvare i decreti vicini al programma del M5S,e’ un’astuta arma che mette in pericolo il futuro stesso dei vari Bersani,Berlusconi,ecc…

E’ una battaglia di strategie e di mosse.Quella di Grillo,la negazione,ha spiazzato tutti.

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UN AIUTO DAI GRILLINI SULL’ILVA A TARANTO?

Questo nuovo governo operera’ per la tutela ambientale a Taranto?

Sara’ in grado di prevenire inciuci politici e magagne dopo che,in passato,sono state riscontrate forme di favoritismi all’attuale gestione?

Confido nei grillini.Tipici “animali di sorveglianza contro violenze sul territorio” come il caso TAV,loro e solo loro,dovranno stare col fiato sul collo a quella parte della politica che,come si e’ visto con il decreto salva Ilva,ha dato il via libera all’azienda da una parte e dall’altra ha ucciso le proteste e le speranze di noi tutti cittadini.

Taranto  offesa dalla politica,spera in loro,forza giovane e attenta sul territorio,affinche’ con loro si possa iniziare un dibattito che e’ mancato tra istituzioni e territorio jonico e se c’e’ stato e’ stato solo per diramare falsi dati e offuscare realta’ scomode.

Il fiato sul collo,quel fiato che Taranto  alitera’ per difendersi ancora una volta contro una casta,che  inespugnabile in passato grazie a leggi  ad hoc,adesso verra’ messa ai raggi x e tenuta(speriamo)sotto controllo.

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POLITICHE 2013 CONSIDERAZIONI QUASI VERE……SECONDA PARTE.

E allora sara’ Berlusconi a salvare l’Italia con una intesa col PD oppure si cerchera’ di governare alla camera con lo striminzito numero di deputati?

Oppure si fara’ una coalizione piu’ grande,con Monti dentro,per poter attuare modifiche alla legge elettorale per poi tra sei mesi riandare al voto?

Grandi domande e molte certezze.

Il PD a pezzi con Bersani sbaglia tutto,incentrando prima del voto di ieri,pseudo primarie e poi dimenticandosi del paese e i suoi reali problemi.

Vendola mettendosi nel calderone del PD,ha forse tolto possibilita’ di dialogo a Ingroia che dalla sua ha commesso un grande errore:fare il politico dopo la discesa negli inferi di Di Pietro.

Grande magistrato che pero’,ragionando come il Tonino nazionale delle prime uscite,ha sbagliato cercando di illudersi di essere gia’ vincitore solo perche’ trascinato dal suo curriculum .

Bene se ricordate allora Di Pietro usciva vincitore da mani pulite,era l’eroe nazionale con una autostrada larga e libera dinanzi a se.Era stata sconfitta la vecchia politica fatta di inciuci Craxiani e di tangenti a go go.

Ingroia,seppur uomo di immensa legalita’ e onore,non ha trovato consensi per la sua smania di protagonismo dovuto.

Che poi Bersani lo abbia messo da parte,e’ cosa vera,ma avendo gia’ Vendola nella sua coalizione,forse non avrebbe potuto fare altrettanto.

Adesso aspettiamo l’esito definitivo del voto,il rischio della borsa(gia’ oggi evidente)e i piani dei singoli partiti.

Grillo? Attendiamo propositi,piani e uomini in azione.E’ presto per giudicare.

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POLITICHE 2013 CONSIDERAZIONI QUASI VERE….PRIMA PARTE.

Manca poco,eppure il voto ci dice:

a)Ingroia doveva restare in Guatemala perche’ cosi’ facendo ha tolto voti al PD(parole di Scalfari)e gli ha regalati al psiconano

b)Berlusconi non e’ morto,anzi vive e ha fottuto gli italiani con la barzelletta sull’imu e sull’avvenire prospero che verra’

c)Gargamella(Bersani)ha fatto i conti male e ha fatto una campagna elettorale indegna,vecchia sui contenuti e ricca di promesse che gia’ in passato non ha mantenuto(welfare,ambiente,esodati,….)

d)Grillo non e’ piu’ un grido nella nebbia ma un partito con le p….,dove per palle si intende l’italiano che si e’ rotto di vedere i matusalemme arricchirsi alle spalle nostre.Ma e’ anche un progetto comune di cambiamento radicale del politico e della politica.

5)forse ci siamo tolti per sempre Casini e Fini dalla vista…speriamo

Alla prossima,con dati piu’ concreti in mano.

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LA CABINA E LA CROCE SUL SIMBOLO,COME LA MONTAGNA.

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La scheda,il pensiero,la speranza,la decisione,la voglia di cambiare,giustizia,potere al popolo,i ladri fino a ora,la vergogna,il nuovo,l’ira,la rabbia,il dubbio e poi la croce.

La montagna e la sua vetta,l’arrivo e il traguardo di cambiare la politica e i politici.Tu unico avventuriero,tra i sentieri difficili ma che ti daranno una risposta,certa.Quella risposta che in pochi secondi in cabina ti sei giocato,oggi o domani.

 

foto di ARALLA GIANLUCA

MIO FIGLIO DI SEI ANNI MI FA:MA CHI BERLUSCONI?

Stamani mio figlio mi fa:papa’ che vuol dire elezioni?

Rapportata la risposta alla sua eta’ gli dico:si deve scegliere chi ci aiutera’ a far andare avanti l’Italia.

Poi continua e mi dice:ma chi Berlusconi?

Risate a crepapelle e io dico che per quanto mi riguarda lui e’ sepolto da tempo.

Insomma anche un piccoletto ha avuto la sfortuna di vivere nell’era berlusconiana e,nella sua ingenuita’,mi ha fatto capire di escluderlo a priori.

Gia’ fatto Franck,no problem.

A ultima nota.Se dovessimo rapportare il dramma Ilva e i suoi contorni diciamo loschi tra azienda e politici,bene PD e SEL sarebbero in seria difficolta’ qui a Taranto.

La mia curiosita’ sara’ anche quella di vedere se il caso Ilva avra’ ripercussioni sul voto di preferenza da noi e se alcuni esponenti saranno lostesso premiati da noi elettori.

Per chi votero’ io?

Ci sentiamo martedi’,o prima ciao.

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LETTERA AGLI INDECISI,MA ANCHE AI SPERANZOSI.

Martedi’ sapremo se l’Italia ha voglia di cambiamento.

Ne abbiamo viste tante,troppe e abbiamo ingoiato rospi per il nervosismo nel vedere la casta protetta dalle loro leggi e vivere meglio di noi,su un piedistallo che ha messo al bando la parola dignita’.

La dignita’ quella di chi fa sacrifici e si smazza per un pezzo di pane.

E  invece loro a fotterci ridendo in faccia a tutti nelle televisioni.

Non so se la piazza di ieri sera a Roma ha i connotati di un ribaltone ideologico dell’intendere la politica che vorremmo,quella che Grillo ha decantato e che cerca di mettere in moto con i suoi ragazzi.

Ma quante volte abbiamo visto girotondini di sinistra,proclami di destra e marce unite in nome di un rispetto per noi tutti.

Quante volte dai palchi ci hanno detto che era l’ultima occasione per cambiare e poi siamo ritornati indietro,al punto di partenza.

Martedi’ ci dira’ cosa e’ accaduto nella mente dell’italiano,se e’ scattata la voglia di cercare un percorso nuovo,magari sbagliato,ma nuovo nei contenuti,nelle facce dei parassiti che abbiamo avuto sino a ora.

Oggi nei vari volti di Ingroia,Grillo,aleggia la ricerca del nuovo.

La frase “mandiamoli a casa” che ieri a Roma si e’ sentita diverse volte,e’ l’emblema di un reset anche da  persone che per anni hanno mangiato in nome del popolo italiano e che nel nome del popolo italiano non avevano nulla a che fare.

Mancanza di rispetto,dignita’ e amore verso l’incarico ricevuto democraticamente nei seggi.

I giovani poi hanno grazie anche alla rete,sviluppato un sentore personale del capire la politica, analizzarla a 360 gradi.

Poi ti formi l’idea,la condizione unica che ti porta a decidere.

Martedi’ aspetteremo tutto questo,attenderemo al varco nuove onde o vecchie navi arruginite.

Attenderemo,speranzosi di credere di avere invertito una rotta che fino a questo momento ci ha portato sugli scogli e che continuamente rischia di farci naufragare e morire tutti assieme.

Botero La lettera

UNA NOTTE QUALSIASI A TARANTO…..

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La foto e’ eloquente.

E’ inutile aggiungere altro.

C’e’ da dire una cosa pero’.

Primo:diritto alla salute,poi produzione.

Secondo: se devi produrre,bonifica e agisci mettendo mani al portafoglio.

Terzo:nessun compromesso sulle nuove tecnologie.In EUROPA gia’ si fa,e bene.

Taranto ha diritto al lavoro e alla salute.Se si vuole fregare ancora per anni la popolazione,allora qui ci si fa male forte.I dati e le morti parlano chiaro.Bisogna agire,e in fretta.

Diritto alla salute,al lavoro e alla tutela degli operai sul posto di lavoro.

Questa notte sembra che tutto questo sia andato a farsi fottere,per l’ennesima volta.