FELTRI,IL MES E TRUMP CHE SPESSO CI AZZECCA….

Che Feltri dica che il sud lavori poco e il nord di piu’,che la lega dica che il MES e’ cosa ingiusta, che Burioni  oggi sia cambiato rispetto a due mesi fa,e’ cosa che tutti hanno letto.

E appunto perche’ e’ alla luce di tutti,diventa un mantra ripetitivo che invoglia a piccole considerazioni.

Su Feltri,che ho pure seguito negli anni e che mi e’ stato anche simpatico,noto la caduta di stile alcune volte,quella esasperata voglia di apparire grazie alle boutade quotidiana.

Faccio davvero fatica ad avere un faro nella nebbia oggi,un giornalista che mi dia garanzie di verita’ e salti quel cattivo costume che vige oggi di farsi notare per aggressivita’.

L’altra sera notavo su  la7 l’antagonismo  crudele tra Telese e Sallusti,una forma di invidia per l’altro che sfociava in battute al vetriolo che facevano spazientire il conduttore in studio e forse anche noi.

Insomma non mi meraviglia piu’ lo sguardo feroce di Ferrara e il vociare in diretta parole scurrili in faccia al nemico di turno,ma  mi meraviglio dell’etica professionale che si infrange dietro alle cineprese per apparire nell’era della condivisione mediatica via internet specialmente.

Il vero uomo,il giornalista serio,pacato,educato.Il faro da seguire appunto.

Sulla questione MES, da neofita di economia credo che se i soldi venissero usati per l’emergenza sanitaria legata al cov19 senza obblighi enormi da pagarecome  dazio all’Europa poi,non sarebbe  male.

Diverso sarebbe il discorso se uno stato ricco tipo Germania andasse in difficolta’ e chiedesse anche lei aiuti economici non potendo piu’ elargire propri suoi fondi alla causa comune.

Si riverserebbero sui paesi piccoli quest’ultimi e potrebbero creare perdite economiche alte.

Insomma tutto da vedere il 23 aprile con il consiglio europeo.

Concludo con il tasto virologi.

Ho ascoltato molto,seguito,approfondito e devo dire che l’ultimo video del premio nobel Luc Montagnier mi ha dato la sensazione che sotto sotto ci sia la mano umana,atta a destabilizzare un cammino naturale del virus corona.

Se cio’ fosse confermato,avremmo davanti a noi scenari tragici.

Pensate a un’accusa alla Cina,ad esempio,da parte della comunita’ scientifica o ancor peggio una prova contro uno stato che meditava di colpire un altro per vendetta.

Trump esagera a volte,altre ci azzecca spesso….

L’11 SETTEMBRE E IL COV19

L’11 settembre 2001 il mondo intero cambio’.

Pur non avendo avuto un attacco simultaneo,cambio’.

Ci sentimmo tutti america,piccoli e indifesi dinanzi al nemico violento che, come i kamikaze giapponesi,aveva ucciso la liberta’ di ognuno di noi.

Le torri gemelle caddero e assieme a loro quell’idea di invincibili che ognuno aveva dentro di se,specialmente gli  americani grazie al loro background militare super .

Oggi il nemico e’ ancora piu’ cattivo,causa lo stesso numero di vittime dell’attacco alle torri  e piu’ in un giorno e ci limita la nostra liberta’.

La lezione dell’undici settembre ci disse che la forza militare avrebbe convinto il nemico di turno a scappare e fuggire dalle nostre quotidiane azioni.

In realta’ oggi come allora,seppur sotto tono,la paura del terrorismo rimane insita  dentro noi e con noi vive quotidianamente.

Il cov19 e’ figlio di quel periodo,di quella disperata ricerca di identita’ che ognuno di noi ha dentro di se.

Il cov19,come allora,ci e’ sembrato una realta’ distorta,un figlio demone che rincorre tutti e che invisibilmente ti pone dinanzi a una scelta:continuare a vivere.

L’undici settembre ci sembro’ una proiezione del nostro subconscio timoroso,una paura mai provata e che,grazie alle news in tempo reale e le immagini viste e riviste in tv,ci disse che era reale e feroce.

Ci ho messo una settimana a buttarmi in questa realta’ del cov19,questo secondo strato di vita che,a differenza del primo senza il virus,mi ottura la mia liberta’,la mia voglia anche di rischiare seppur consapevole di doverlo fare per motivi di lavoro.

Come le torri gemelle,il virus e’ un aereo che girovaga attorno a noi,magari colpendoci ma non annientandoci.

Lo schianto e’ forte,malvagio.

La distruzione e’ figlia di un tornaconto nostro personale che si chiama anticorpo o sistema immunitario.

Se sei un grattacielo con crepe crolli,e raccoglierne i cocci sull’asfalto e’ difficile.

Magari vengono messi da parte,in fretta,come i corpi nascosti in sacchi di tela all’albergo lombardo e dove nemmeno una santa sepoltura mettera’ fine al suo soffrire.

Il cov19 e’ l’azzeramento del nostro pensiero positivo,a volte.

Una nebbia che assale la nostra visione seppur fuori vi e’ il sole e fa caldo.

L’undici settembre,il virus e la paura,figli comuni del mondo intero.

VUOI VEDERE CHE LA PENSI COME TRUMP ANCHE TU?O IN PARTE….

EDEN
“Ma sai  perche’ ha vinto Trump”,mi dice l’amico mio?
“Perche’ sei tu,io e gli altri.”
Ma come,rispondo,l’uomo della destra che ha contro mezza America e che ha voglia di chiudersi nel suo nazionalismo egocentrico ?
Poi ci penso e credo che abbia ragione su dei punti.
Cosa vuol dire “essere nazionalista egocentrico”?
Vuol dire difendere il territorio dall’intrusione dello straniero,dell’immigrato e della lobby pro economia globalizzata?
Vuol dire esportare l’uso della forza la dove il terrore esporta il suo odio in America o in Europa?
Vuol dire guardare prima in casa ai propri problemi e poi fare assistenza a chi ti chiede aiuto?
Questo?
Molti in Italia,pur non ammettendolo,in Salvini vedono alcuni spunti simili a Trump.
Certo direte voi,vi puo’ essere una differenza marcata dal passato di destra del ciuffo platinato rispetto a un leghismo nato in Brianza ed esportato in tutta Italia.
Ma poi,alla fine,vuoi vedere che Trump rovina equilibri politici conclamati da tempo e rimette in discussione una logica,chiamiamola populista,che getta  radici protrettrici  verso una terra,l’America,che in passato ha dato molto agli altri dimenticandosi di se stessa?
Ma vuoi vedere che nel mettere ordine nelle scelte di apertura a tutti,Trump veda un errore che ha come nome oggi Terrorismo e che noi europei chiamiamo pietismo?
Vuoi vedere che l’uomo di strada,quello che chiude la porta sperando che un ladro non gli faccia visita o che,uscendo in strada si scocci dalla mano che chiede una elemosina dietro a un sorriso,la pensi come Mr. Trump?

 

BLACK AND WHITE

Quello che e ‘ accaduto in America rispecchia  ampiamente un concetto:dominare.
Dominare una razza,quella nera,che viene  vista come un difetto nella falsa democratica America.
Dove Elvis nei testi rap è  razzista e il poliziotto esecutore di un progetto,dominare il nero appunto,carnefice da eliminare.
Il resto che avverrà  prossimamente,cioè  le promesse di par condicio tra bianchi e neri,risulterà  minestra  già  scaldata e mi aspetto una vendetta sempre più  crescente nella terra degli schiavi.

SIAM TUTTI VIGLIACCHI…

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Orlando,49 morti.
Tutti compatti contro l’omofobia o il terrorismo .
Siam tutti neri,gialli,bianchi,dipende da come gira la notizia.
Forse non ci rendiamo conto dell’ evento drammatico o della grave azione di uno squilibrato.
Non siamo piu’ di parte mantenendo una nostra idea.
Siam guidati,teletrasportati nel mondo che ci vogliono far credere come accadde per l’11 settembre.
Siamo asociali,paranoici e senza inventiva.
Un vaffanculo diretto lo scriviamo dal cellulare sui social ma non abbiamo il coraggio di farlo di persona.
Siam vigliacchi,come teppisti nella notte che incendiano cassonetti e scappano,nel buio,per non farsi riconoscere.
Ieri tutti italiani,evviva Conte.

 

AIUTO RIFIUTATO….

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gianlucaralla(c)

 

Anche Taranto ha il suo hotspot,cioe’ un centro di prima accoglienza per i migranti.
Curioso il fatto che,giunti in 400,circa 200 hanno rinunciato ad avere gli “aiuti internazionali”,e quindi hanno tempo una settimana per lasciare il paese.
Possono circolare nel frattempo liberamente…..
Insomma non capisco un fatto:prima si scappa dalle terre violente,dalla giustizia sommaria di alcuni e poi,giunti in Italia da noi,rinunciano a un aiuto sensato.
Che faranno adesso?Dove andranno?
Casi e incroci della vita,pace e guerra,aiuto e rifiuto.
La verita’?  Europa target,nel bene o nel male…fate voi.

COMUNQUE SIA….

gabbiano
 

arallagianlucafoto(c)

 

Salutiamo il 2015 con una certezza:la nostra liberta’ di volare in ogni momento e’ testimone di una paura che ci attanaglia,ci scopre vittime sacrificate in nome di religioni distorte e,infine,deprime.
Deprime questa visione,deprime questa attenzione verso il prossimo,visto con piu’ sospetto e che ci fa riflettere,alla fine,sull’odio perenne che attanaglia il mondo odierno.
L’odio verso la liberta’ appunto che deve essere punita,poiche’ essa,e’ figlia di privilegi o peccati,figlia di nonni uccisi in guerre che immolandosi hanno dato la pace e la serenita’ ai giovani di oggi.
Ecco il 2015 e’ l’anno dell’assasinio della liberta’,o tentato solo la storia lo dira’,di un qualcosa che fino a pochi anni fa era scontata.
La gente ha capito che il sangue visto in altre parti del mondo,penso alla Libia,all’Iraq,alla Somalia ecc..,e’ parte europea adesso.
Parigi ,Bruxelles ci hanno reso fragili e coesi verso l’orrore,verso i corpi ammassati del teatro Bataclan e,
unendoci alle grida dei giovani contenti per un concerto,la liberta’ appunto,siam morti anche noi.
Bastera’ ai politici essere duri,bastera’ limitare le nostre azioni o e’ definitivamente scomparso un semplice gesto,una semplice idea di recarci tutti chesso’ a Parigi,a Bruxelles o Roma a sorridere ,in piazza all’arrivo dell’anno nuovo?
Sara’ semplice ridere a New York,a Time Square,sapendo che la persona affianco a te possa farsi esplodere all’improvviso?
Auguri a tutti,e grazie per avermi seguito in questo anno,dove ho raccontato le mie percezioni della vita,del mondo intero e cercato,nel mio piccolo linguaggio,di farmi capire.
Grazie a chi mi ha commentato,grazie di cuore poiche’ mi ha aperto nuove strade per percorsi che cerchero’ di mettere in pratica anche con la fotografia,amica del cuore,che mi accompagna sempre e mi regala gioia e prospettive nuove.
Auguri a tutti.DI CUORE.
LUCA

LA BAMBINAIA INTROVERSA.

vivian
Bambinaia,americana,introversa,strana.
Asociale per alcuni versi,pazza per molti.Nel tempo libero andava in giro,con la sua macchina fotografica,a fare foto.
La street foto,forse,nacque con lei,cosi’ come i selfie personali.
Una casualita’ volle che un ragazzo compro’ a un’asta un baule con effetti personali.
Trovo’ al suo interno migliaia di foto non sviluppate e,man mano che le sviluppava,ebbe la sorpresa:era dinanzi a un genio dello scatto,una persona che non volle mai far conoscere al mondo la sua arte magnifica.
Vivian Maier e’ stata la donna del mistero,quell’alone che la imbriglio’ nel corso della sua vita e che non la fece conoscere a chi la frequentava.
Un mistero che oggi,grazie a quel ragazzo fortunato,si e’ scoperto e che ne fa una delle maggiori fotografe al mondo.
Mi ha colpito in lei quel suo sfuggire alla vanita’ della fama,quel narcisismo che spesso,sia la fotografia che la pittura in genere,regala a chi la pratica.
Oggi nell’era del social,dove tutto e’ immediato e sviscerato al mondo,la figura della Maier in difesa della sua arte e della sua vita, diviene una fonte quasi di ispirazione per ritrovare,in noi tutti,l’essenza del succo della propria creatura.
Che possa essere foto o pittura,canto o teatro,fermarci e assaporare solo noi il frutto della nostra spontanea opera,puo’ aiutarci a capirci meglio e proseguire un cammino personale che puo’ aiutarci a esprimerci meglio e regalare a tutti cio’ che vogliamo promuovere.
L’esibizionismo moderno e il dare a vedere sminuisce a volte un qualcosa di essenziale che abbiamo noi,e cioe’ la sensibilita’.
Sarebbe opportuno un momento di distacco,un periodo di riflessione solo per noi,per caricarci e essere pronti a affrontare il giudizio esterno.
Vivian Maier lo fece per una vita e oggi,le sue foto,sono spettacolo puro per chi,nella fotografia,trova amore e poesia.

A TARANTO UNA MOSCHEA A VENIRE?

A Taranto nascera’ forse una moschea. Una richiesta sancita dal numero sempre piu’ grande di musulmani nel territorio jonico.
La notizia ha reso ,come ci si aspettava,la comunita’ tarantina pronta al commentare con i pro e i contro,sentenziando un giudizio che e’ figlio degli ultimi avvenimenti parigini.
La richiesta mi pare a mio modo di vedere giusta e utile all’integrazione nel nostro territorio di persone che,da anni,vivono in questa citta’ e sono parte oramai di un futuro che sara’ sempre multietnico e cosmopolita anche qui.
Lo scontro magari sara’ nel riconoscere i vari esponenti che dovranno guidarla e interagire con essi a un controllo della stessa moschea per scongiurare presenze scomode.
In definitiva il tarantino avra’ la possibilita’ anche di confrontarsi sul piano sociale ancora di piu’ con una parte religiosa che ha anche nella parola amore e fede un primissimo piano nel mondo religioso.
Dovra’ inoltre bandire subito quel tipico difetto nostrano che e’ il giudizio immediato negativo verso forme di realta’ diverse per tipologie di fede e ambiente.
Dovra’ Taranto dimostrarsi pronta e matura,e cercare di crescere anche come citta’ europea,dimenticando una volta di essere importante solo per un fatturato nazionale che regge grazie all’indotto Ilva.
Saremo pronti a confrontarci con gli amici musulmani e aprire al dialogo completando assieme cammini di riappacificazione che,in questi tempi,sembrano lontani mille anni?

VERITA’ O BUGIA?

vadem
 
La strage di San Bernardino in USA,ha alimentato un dibattito all’interno della stampa e della gente comune,circa l’immediata intrusione dei media nel covo dei due terroristi.
Si sa che  in America ,con le dirette live,la vita e’ segnata dall’evento immediato,dall’effetto mediatico che narra a tutti,nelle case o negli uffici,cio’ che avviene.Non so se sia un bene o un male,ma e’ senza ombra di dubbio un rischio per i piccoli,per chi ancora nella loro ingenua eta’,vede il male sotto forma meno realistica come invece noi adulti.
Mio figlio nell’era dell’isis e delle sue gesta,rimane colpito,abbattuto da un pugno dove scricchiola il confine tra paura e sfida.
La paura  di essere parte di un evento,drammatico e tragico,la sfida come facilita’ nell’eliminarlo subito.
Eppure,discutendo con amici,si diceva che la necessita’ di non nascondere la vita,seppur nei suoi momenti terribili come questo,sembrerebbe l’unica soluzione per farli crescere pronti all’occorrenza.
Ho visto il vademecum dato ai cittadini in Francia,come difendersi da un attacco in luoghi aperti,chiusi e come muoversi per proteggere se stessi e altri.
Bene.Bisognerebbe farlo leggere anche nelle scuole e renderlo quindi pronto all’uso per i piu’ piccoli’?
O e’ meglio filtrare l’odierno e creare ancora piccole oasi dove Pippo e Topolino regnano sovrani senza cattivi vestiti di nero?