SEGUO IL “QUALSIASI “

                       gianlucaralla (c)

Ho provato a mettermi nella scia di un “qualsiasi”, si uno di quelli che non conosco.Lo seguo, mi metto in sintonia con i suoi passi e “bip” scatto.

Non so perché lo faccio, o meglio cerco di darne un senso,ma credo dipenda dal fatto che sotto sotto sono curioso degli altri e voglio tirarne fuori l’anima malinconica.

La foto la vedo rivedo e colgo l’attimo annusandone l’intimità della gente, sconosciuta ma presente in me.

Il nero poi azzera quel colore che odio nelle immagini, lo amo per bisogno, quasi fosse un rifugio alla mia introversione. 

Il rifugio alla normalità è questione di gusti, personali abitudini che riempiono il tuo essere al mondo.

Che monotonia la vita senza una ricerca interiore.

Mi piace anche il frate, o meglio l’idea del convento.

O certo no no non sarò mai prete o frate ma l’isolarsi e meditare lo cerco e me ne compiaccio assai.

Il silenzio aiuta a scappar via dall’imposizione dei tempi, nemici di chi vuol essere pieno di domande e in cerca di risposte.

Io scatto il “qualunque” e cerco anche delle risposte.

CRONACA DI UN SUICIDIO ANNUNCIATO.

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Ho atteso un po di tempo prima di scrivere alcune cosette sulla debacle renziana di domenica scorsa.
Prima considerazione:
e’ stato il voto contro Renzi,stop.
L’eta’ bassa dei contrari alla sua continuita’ politica’ ha fatto si che si esprimesse quella fascia di eta’ dei disoccupati,precari e anti lobby.
Sulla Costituzione conosciuta o no da essi,ho seri dubbi.
E’ vero anche che sui quesiti referendari le parole poco chiare hanno dettato legge,e’ vero pure il contrario e cioe’ la voglia di queste persone a riprendersi in mano tale costituzione e rileggerla nei punti salienti.
Si e’ bypassato questo e si e’ andati dritti al problema e cioe’ Renzi in persona.
Ha lui sbagliato dicendo che si sarebbe dimesso uscendone sconfitto e questo ha fatto si che ha compiuto su se stesso un suicidio annunciato.
Quale migliore occasione se non questa ?
Altra considerazione rivolta al PD.
Caro partito che fu dei lavoratori,cerca di essere piu’ sincero con te stesso.
Oggi non so se alla riunione della direzione centrale avrai il coraggio di cancellare Renzi oppure aggrapparti al carro dello sconfitto per sperare,dopo le elezioni,di sembrare il primo partito in Italia.
Cerca invece di essere sincero con la parte di italiani che ti vorrebbe meno vicino ai palazzi della poltrona e piu’ in mezzo alla gente.
Il campanello di Letta e la sua smorfia di disappunto accompagnata dal ribbrezzo  di sapere che,forse,si consegnava a un pseudo partito il futuro del paese,ha marchiato per sempre Renzi stesso e ha regalato spiragli di possibile vittoria a leghisti e 5 stelle.
Usciamo fuori da una domenica di autodemolizione personale e ci immergiamo nella solita nebbia nostrana dell’incertezza e dell’autocelebrazione di persone che si credono re sulla terra.

VUOI VEDERE CHE LA PENSI COME TRUMP ANCHE TU?O IN PARTE….

EDEN
“Ma sai  perche’ ha vinto Trump”,mi dice l’amico mio?
“Perche’ sei tu,io e gli altri.”
Ma come,rispondo,l’uomo della destra che ha contro mezza America e che ha voglia di chiudersi nel suo nazionalismo egocentrico ?
Poi ci penso e credo che abbia ragione su dei punti.
Cosa vuol dire “essere nazionalista egocentrico”?
Vuol dire difendere il territorio dall’intrusione dello straniero,dell’immigrato e della lobby pro economia globalizzata?
Vuol dire esportare l’uso della forza la dove il terrore esporta il suo odio in America o in Europa?
Vuol dire guardare prima in casa ai propri problemi e poi fare assistenza a chi ti chiede aiuto?
Questo?
Molti in Italia,pur non ammettendolo,in Salvini vedono alcuni spunti simili a Trump.
Certo direte voi,vi puo’ essere una differenza marcata dal passato di destra del ciuffo platinato rispetto a un leghismo nato in Brianza ed esportato in tutta Italia.
Ma poi,alla fine,vuoi vedere che Trump rovina equilibri politici conclamati da tempo e rimette in discussione una logica,chiamiamola populista,che getta  radici protrettrici  verso una terra,l’America,che in passato ha dato molto agli altri dimenticandosi di se stessa?
Ma vuoi vedere che nel mettere ordine nelle scelte di apertura a tutti,Trump veda un errore che ha come nome oggi Terrorismo e che noi europei chiamiamo pietismo?
Vuoi vedere che l’uomo di strada,quello che chiude la porta sperando che un ladro non gli faccia visita o che,uscendo in strada si scocci dalla mano che chiede una elemosina dietro a un sorriso,la pensi come Mr. Trump?

 

SERMONE CRUISER

Quando ho sentito l’audio del sermone
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di padre Cavalcoli,ho pensato all’Isis.
Cosa centra direte voi,vero ,ma il fanatismo ,seppur non violento come fine,e’ lo stesso degli uomini neri.
Si scredita un evento naturale,il terremoto appunto,incolpando le unioni civile e tutte quelle situazioni “anomale per la chiesa” ree di essere il giusto peccato da espletare ai danni di noi tutti.
Ma io che cosa centro,o meglio,pur essendo un cattolico non troppo praticante(in chiesa solo il sabato sera …)perche’ mai dovrei assorbire delle colpe non mie?
E perche’ mai,mio Signore Iddio,mi scateni un inferno sulla casa del buon cristiano,sposato e con prole regolarmente servizievole la domenica mattina in chiesa,perche’ mai?
Dovresti essere piu’ preciso,quasi come i missili russi o americani lanciati contro le postazioni nemiche da centinaia di chilometri lontani,come i droni che uccidono gli uomini neri,e solo quelli(a volte…).
No,Cavalcoli  fa di tutta un’erba un fascio,un mucchio da mettere giu’ assieme alle loro case per punirli delle colpe altrui.
Il Vaticano,reagisce e bene.
Cacciamolo via,dissociamoci da questa pratica ideologica del castigo divino totale e,anzi,non esercitiamo verso il fedele alibi per essere un “perfetto jiahdista cattolico a venire”.
Insomma una radicale pulizia alle intenzioni di questo parroco che facendo sermoni fuori luogo aizza pensieri sballati a persone che,seppur credenti in Iddio,dovrebbero essere capaci di filtrare le cazzate sentite.
Adesso tutto finito,la radio che si dissocia e continuera’,con padre Livio,a condannare il peccato dell’uomo per i prossimi giorni magari vedendo,speriamo,con piu’ lucidita’ e realta’ il vero motivo del dramma umano quotidiano.
Il sermone e’ stato servito,ma quanti hanno recepito il messaggio sbagliato?

 

TERRA DI FATICA

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Puglia terra di fatica, di politica assente localmente ma pronta a sedersi a Roma per far carriera.
Puglia sole sulla testa, sudore e speranza in un mondo che detesta la giustizia.
Puglia mia quanto sei bella.

BLACK AND WHITE

Quello che e ‘ accaduto in America rispecchia  ampiamente un concetto:dominare.
Dominare una razza,quella nera,che viene  vista come un difetto nella falsa democratica America.
Dove Elvis nei testi rap è  razzista e il poliziotto esecutore di un progetto,dominare il nero appunto,carnefice da eliminare.
Il resto che avverrà  prossimamente,cioè  le promesse di par condicio tra bianchi e neri,risulterà  minestra  già  scaldata e mi aspetto una vendetta sempre più  crescente nella terra degli schiavi.

I PICCOLI E I GRANDI,DAL CALCIO ALLA POLITICA…

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Un po ieri i vichinghi islandesi hanno ridato luce a un calcio metodico,dove il piu’ ricco vince(almeno nei club) e le giovani promesse dei vivai non decollano per colpa dello straniero.
L’Islanda e il suo ballo finale scaccia i demoni dello strapotere di alcune nazioni e ci regala una pagina indimenticabile di speranza.
La speranza arriva anche dal Brexit che deve farci riflettere e capire come le persone non avendo piu’ fiducia nelle istituzioni,boicottano programmi e progetti a uso e consumo di classi oltre la media.
Il popolo annaspa e le chiacchiere da bar e le promesse lasciano il tempo che trovano,vero Renzi da Firenze?
Torniamo a ieri sera.
La sconosciuta Islanda da Cenerentola del calcio europeo adesso si guadagna un posto tra le 8 big e si gioca il passaggio al turno contro una squadra,la Francia,altezzosa come il suo popolo.
Ci vorrebbe anche qui uno sgambetto,un colpo ad effetto per vendicarci,metaforicamente parlando,di una egemonia di potere anche nel soccer,si allo stile british,che ha allontanato la gente dalle tribune nei campionati poiche’ oggi comandano solo i ricchi padroni di club.
Il vecchio Verona che vinse lo scudetto,ricordate,era allora la sorpresa di Davide contro Golia,il piccolo club contro i grandi,il sudore operaio contro i signori pagati miliardi.
Esempi questi di cambiamenti,rinunce,lotte,proteste e orgoglio.
Brexit regala un vaffa ai grandi e l’Islanda un vaffa lo stesso alle grandi nazioni di soccer.
Che stia cambiando qualcosa?

BREXIT ETCIUUUU’…

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Scrivo ancora prima dell’esito del referendum britannico su restare o no in Europa.
Tralasciando dei rischi economici che a una possibile uscita degli inglesi  possano verificarsi,prendo in esame una semplice considerazione.
L’orgoglio nazionale.
Bene siamo stati manipolati un po tutti,e per tutti parlo delle nazioni che fanno parte  di questa pseudo unione pluri stelle,siamo stati gabbinati(gergo inventato da me per significare “astuta manovra di chi credeva in persone sincere…”) dalla stretta di mano tra Monti e Letta (per noi italiani),dalla signorona Merkel che ansimava con il piccoletto francese scostando a suon di sguardi trucidi e allibiti il fu zio Berlusconi,fino alla mossa vincente di Renzi da Firenze che,mamma mia,pur perdendo a destra e a sinistra,ci ricorda che si puo’ fare di tutto e di piu’ se si resta uniti appunto.
Questo voto e’ una prova di nazionalismo,o quello che ne rimane.
E’ un pugno in faccia a quello che vorrebbero farci credere che esiste e che invece,vedi i paesi specialmente del sud dell’Europa , non e’.
Crisi economica,disoccupazione,crescita del fronte anti europeista e avanzamento dei partiti di destra.
Ma anche sfiducia nelle banche,prezzi saliti con l’entrata dell’euro e,cosa imbarazzante,politica estera ad personam.
L’immigrazione e’ una prova di tutto cio’.Basti pensare alla politica non politica di aiuto degli euro fratelli verso l’Italia,primo approdo di chi scappa dalle guerre.
Aiuti economici poveri,presenza di un esercito europeo che manca e che sarebbe dovuto intervenire a dare una mano nelle lunghe giornate al largo delle coste per aiutare chi rischia di affogare.
Ma anche i muri ai confini,quelli che ci ricordano tempi bui passati e che ci confermano come l’europeismo coeso non e’ sbocciato.
Quindi dico che il referendum odierno e’ un voto “al pensiero dell’Europa che non esiste”,quindi chi dira’ EXIT incarnera’ l’idea di una logica di delusione a discapito di un percorso che doveva partire in grande ma che sta naufragando sempre piu’.
Attendiamo l’esito,exit o no a parte.Bye Bye

SIAM TUTTI ITALIANI, FANCULO ALLA LEGA….O NO?

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E poi ci sono i giorni che siamo tutti nazionalisti, uniti negli stessi colori.
Siamo dietro a un pallone che separa le rivalità dell’inverno tra i club e, guarda un poco, ci unisce in un coro che grida “Italia Italia”…
Poi Salvini, la lega e Bossi diventano puffetti verdi che, in altri tempi, riaccendono in molti divisioni e spettri di separatismi  nazionali.
Come siam falsi.
Evviva il calcio, evviva il pallon..

LA “LIBERTE’ ” DI …CAMMINARE.

©arallagianlucafoto

Il Governo francese lancia una applicazione, Saip che ,allerta in tempo reale i cittadini dinanzi a un attacco terroristico.
Servira’,non servira’,fatto e’ che la liberta’ di gironzolare in Francia sara’ limitata dall’eventuale avviso di attentato,riducendo il francese ad “animale braccato ma avvertibile”….
Insomma il terrore ci domina e ci rende schiavi,guarda un po’…,dell’ennesima applicazione tecnologica che, dovrebbe dirci, anche grazie alla nostra geolocalizzazione dove rifugiarci e scappare per metterci in salvo.
Ora attendo quella anti scippo,anti macchine che passano col rosso,anti venditori di bibbie o enciclopedie,di false associazioni,di pseudo pedofili e stupratori,di maniaci ,di ex amanti o fidanzati,ecc..
Viva la liberte’,sempre meta agognata per i nostri tempi liberi….