GLI EROI PASSANO,IL COV ANCHE?

Gli eroi non sono piu’ eroi e,adesso,rientrano tra i comuni mortali.

Parlo dei medici,infermieri,tutte quelle figure osannata e rese sante nell’apice del cov 19 negli ospedali.

Ingiusto,sgarbato,disonesto,voltagabbana…

Siamo fatti cosi’,noi esseri umani,che regaliamo gratitudine a chi ci salva o cerca  di

farlo ,e poi dimentichiamo,in fretta.

Tutto ritorna alla normalita’,tutti sono rimessi in circolo nella pentola dei lavoratori comuni,da bestemmiare quando sbagliano e osannare quando salvano.

E si perché prima,quando ci si faceva sotto per il virus,anche l’errore dettato dalla maledetta corsa a capire per salvare,passava inosservato.

Sara’ la giustizia a capire se i vari Fontana e compagnia sono da condannare,processare e non scusarli,renderli comunque santi.

Insomma la figura che e’ stata idolatrata e resa santa sui giornali,in pagine di social,con mantellina da super eroe,oggi e’ li,in un angolo di normalita’,pronta a continuare a fare il suo dovere.

Oggi usciamo con la mascherina sotto il mento,ieri eravamo bandati a guerra contro un virus invisibile,sconosciuto.

I modi e i tempi cambiano,gli eroi passano.

 

LA TV CHE NON CI FA CAPIRE NULLA…O QUASI.

Siamo spaesati dinanzi a medici pro  o contro il calar della virulenza del cov19.

Come se vivessimo su chi ci ispira piu’ fiducia guardando la tv e no su chi,magari,e’ piu’ bravo veramente.

Ma come possiamo distinguerlo,toglierlo dal gruppo di quelli che appaiono in tv solo per esibizionismo?

Non lo so,non so neanche se ve ne siano di bravi in giro o di capaci a tirarci fuori dal dubbio dell’anno.

I dati,quelli neanche certi,ci dicono che qualcosa e’ cambiato,modificato nell’ultimo periodo e che quindi,con o senza professori,dobbiamo ben sperare.

Poi il discorso allarmismo catastrofico dovuto a pseudo complotti mondiali sara’ con il tempo messo o alla berlina oppure annoverato tra quelle manipolazioni di massa a scopi sociali/economici.

L’estate che e’ arrivata nasconde una distorsione della normalita’,regalandoci come braccialetto individuale,la mascherina che sara’ il nostro simbolo da mostrare al posto della bandana stile Berlusconi o dell’ultimo tatuaggio di moda.

Quando a Marzo l’Italia si e’ chiusa,avevo gia’ in mente una cosa:sopravvivere.

Era il destino di tutti,era l’istinto che nasce dall’intimo nei momenti di pericolo.

La sera prima di addormentarmi,pregavo per farcela a superare l’incubo del cov19.

Strana cosa la vita no?

Bigotto non lo sono mai stato,anche se cerco sempre nel silenzio della chiesa,lontano dai passi biblici  del celebrante e dalle grida dei ragazzini la domenica mattina,un riparo,un motivo per aggrapparmi alla vita stessa.

La lezione della paura,della fragilita’ mia,mi ha visto anche invocare perdoni delle mie colpe e speranze nei cari deceduti,in primis mio padre andato via da poco meno di un anno.

Strana la vita vero?

Oggi ripartiamo,liberi dalla burocrazia,non dal virus attenzione.

Ci accompagna anche la bugia dei governanti,succubi delle giuste rimostranze dei negozianti,delle partite iva,di noi tutti,chiusi in quarantena e pronti a resistere,attendere la liberta’.

Sono cambiato,sono stato meschino verso me stesso,poiche’ ho piu’ speranza nel futuro e meno paura del virus.

La preghiera che mi aiutava diventa insofferenza ,quasi un compito da fare noioso,lontano da quello che attendevo di finire ogni sera.

Che falso sono,mi attacco a cio’ che e’ il momento,annuso l’aria  e decido,mi sforzo di farlo anche bene.

Ma perche’ cio’ e’ accaduto?

Sono forse come l’uomo dinanzi al patibolo che prega poiche’ vede la fine della sua vita?

A cosa e’ servito allora essere fiducioso in qualcosa di piu’ grande di me,trovare riparo nella parte piu’ sacra di un pensiero intimo e poi,come il nulla,assecondarlo e metterlo da parte.

Ecco il cov19 mi ha reso piccolo,pauroso e consapevole di non esser pronto a essere sincero con le mie paure,con me stesso.

PRIMO MAGGIO ALL’INFERNO.

Noi abituati all’industria  il primo Maggio e’ la ricorrenza degli eroi.

Gli operai dell’ Arcelormittal,ex Ilva.

Si perché noi tarantini li vediamo con le loro facce stanche,a volte ancora in tuta,a far la spesa.

Gli eroi dannati li chiamiamo ,perché entrano all’inferno,sapendo i loro rischi e capendo che solo i fumi dei camini attualmente danno lo stipendio.

Il primo di Maggio,la festa del lavoro,quello che dovrebbero avere tutti e quello sicuro.

Per loro,i dannati,il virus e’ la seconda cosa da evitare,dopo la morte.

E si che ne sono morti diversi li dentro,dimenticati da molti ma non dagli operai che son tutti fratelli.

Oggi gli eroi si chiederanno forse cosa vuol dire diritto,rispetto,regole.

Si chiederanno se ne vale la pena ridere ancora del loro futuro,condannati a farlo per forza altrimenti rischierebbero di dannare nel loro piu’ intimo inferno che pochi giorni fa ha ucciso un loro compagno di fabbrica.

 

LA RESISTENZA OGGI:LA FACCIAMO ANCHE NOI,SEMPRE.

Cosa vuol dire resistenza oggi?

Quale nemico da cacciare e quale futuro aspettarsi dopo?

Partiamo dal primo punto,e cioe’ il termine resistenza oggi.

Ebbene tralasciando lo storico momento in cui l’Italia combatte’  contro il nazismo,lo caccio’ grazie agli alleati e ai partigiani,andando poi a scegliere tra monarchia e repubblica,questo termine a livello politico rimane un elemento centrale nel dibattito italiano ancora oggi.

Da una parte lo spettro del fascismo ancora vivo e pericoloso,pronto a rinascere sempre e occupare spazi vuoti lasciati dalla politica attuale incoerente e discontinua.

Dall’altra resistenza democratica verso tutto cio’ che e’ liberta’,privazione del diritto di essere,pensare e agire.

La resistenza,seppur non messa in atto con la forza,la guerriglia citta’ per citta’,oggi la si pone come concetto stesso di difesa del debole,della democrazia che spesso non e’ uguale per tutti e,purtroppo,verso istituzioni anche religiose non proprio ligie alle regole.

Evocare il termine resistere verso qualcosa credo che al tempo d’oggi sia quotidiana virtu’,messa in atto da tutti e verso nemici piu’ ampi del fascismo stesso.

Se il diritto alla legalita’ sconfina nell’opposto,cioe’ illegalita’,se la propria idea di essere,penso ai gay ,e’ fastidiosa per alcuni allora resistere oggi serve.

Usare il senso civico contro chi non lo usa affatto,tipo chi con i cani sporca i marciapiedi ad esempio,e’ resistenza.

Anche la politica stessa va combattuta poiché molte volte agisce contro i diritti,contro le speranze della popolazione di essere degnamente rappresentati da chi siede ai banchi del Parlamento o Senato.

Scindo quindi il concetto storico legato al termine resistenza  e lo ampio in piu’vaste vedute quotidiane,tipico di chi osserva la quotidianita’.

Anche in quarantena dire resistenza rimanendo a casa e’ uno sbaglio poiché la resistenza va contro chi ti vuol male,ti domina,sbaglia verso le regole e i diritti.

Resistere a casa,salvandosi dal virus non e’ resistenza,ma azione logica dettata da informazioni mediche a proprio vantaggio,nonostante gli errori di informazione fatte dal governo all’inizio della pandemia in Italia…

Il futuro  non e’ chiaro,o speranzoso,come lo fu’ nel periodo partigiano.

Forse qui e’ da inquadrare un arco temporale piu’ lungo,dettato dal dna di un paese,dal suo senso civico a capire e cambiare in meglio,e dalla volontà politica di accompagnare un popolo verso un diritto ad avere  diritti giusti e uguali per tutti.

 

COV19,I FUMI DEI CAMINI E LA BUGIA DEL GOVERNO.

Arcelormittal vince il ricorso al tar e potra’ continuare a produrre acciaio a Taranto.

In barba al diritto alla salute,l’azienda indiana non trova opposizione dalla legge e noi tarantini continueremo a sentire l’odore della cocheria e a vedere i fumi dei camini.

La storia del cov19 ridisegna un quadro politico anomalo,gestito in emergenza certo ma molto approssimativo.

Il povero Conte si e’ trovato,ma ormai da tempo,in mezzo a un vortice negativo dove risicare numeri per andare avanti e’ all’ordine del giorno.

La storia della questione Ilva prima e Arcelormittal dopo,e’ il frutto di quello che vediamo oggi.

Un filo decisionale povero di fermezza e molto vago nelle azioni.

Il m5s che ci promise la chiusura dell’Ilva anni fa,oggi si ritrova senza  piu’ seguaci in citta’ e molto odiato per questa repentina fuga dalle promesse.

Non mi sorprende affatto il dibattito sull’emergenza coronavirus poco chiaro anche nelle informazioni tecniche da parte degli esperti,prima superficiali a diagnosticare una vera emergenza e,oggi,pieni di date di apertura delle regioni che sa di rischio alto.

Sulla chiusura delle fonti inquinanti a Taranto non ci ho mai creduto e solo la coscienza dei cittadini esausti da anni e anni di lotta ambientale,mi porta ancora a seguire la vicenda con continuita’.

La storia continua e mi aspetto altre delusioni politiche in questo periodo di quarantena….

 

 

RITORNO AL FASCISMO?NON CREDO MA…

Il sindaco di Parma,Pizzarotti,cosi’ si esprime in merito alla ricorrenza imminente del 25 Aprile sugli organi di stampa online.

 

C’è assolutamente il pericolo di un ritorno del fascismo: è evidente che il salvinismo ha sdoganato il fatto che si possa dire tutto e il contrario di tutto legato ai temi del razzismo, a un certo tipo di violenza verbale che negli animi, soprattutto quelli più deboli psicologicamente, lascia passare il concetto che abbiamo il diritto di dire cose che prima magari si dicevano solo nei circoli o dentro le sedi di CasaPound

Vi e’ nella storicita’ della lega una pseudo forma di aggregazione alle tematiche fasciste,legate ampiamente al richiamo nazionalista della terra solo agli italiani,alla difesa della razza italica e al richiamo,evidente,al concetto di territorio da difendere dallo straniero.

Pizzarotti mette in evidenza il tema della facile liberta’ di espressione,dettata dalla metodica dei social  e delle news in tempo reale.

Seppur la lega all’inizio nella famosa Padania difendeva  i propri confini eregendo muri invalicabili idealmente e non di fatto,con il tempo e il crescere della popolarita’ di Salvini,ha allargato la teoria della coesione nazionale intera in contrasto di cio’ che diceva prima.

Non piu’ un territorio del nord da mostrare al mondo separato dal resto dell’Europa,ma adesso una nazione intera da innalzare sul trono della onesta’ e liberta’ di azione.

Il terrone serve oggi,eccome.

In passato il napoletano con il colera,il siciliano mafioso o il pugliese cammorrista,oggi sono persone che servono a Salvini per cercare di sconfiggere Roma ladrona.

Il camaleontico cambio di passo nacque nel momento in cui Bossi si mise da parte e Salvini capi’ che l’italiano era stanco del partito comunista,e oggi anche dei 5 stelle.

Il calo dei consensi raggiunto adesso dalla lega e’ dovuto dal comportamento scorretto avuto dal leader padano nella coalizione che doveva portarci fuori dai guai,l’ennesimo tentativo di stare assieme per il bene del paese.

Salvini,come Berlusconi ad esempio,e’ egocentrico .

Difficile dargli colpe,visto lo spazio vuoto lasciato dopo la dipartita politica di Bossi.

Tornando al filo di unione tra lega e il fascimo,non sarei preoccupato di uno spazio politico della lega stessa  nel panorama italiano.

Lo sono di piu’ nella realta’ di certi gruppi di estrema destra,nelle espressioni sessiste e razziste di alcuni pseudo giornalisti come Feltri ad esempio.

Il 25 aprile e’ una vittoria del popolo italiano,tutto.

Se La Russa ha cercato di cambiare il dna della festa della Liberazione,bene si e’ sbagliato poiche ‘ esso e’ presente in noi italiani che lo difenderemo fino alla fine.

 

TERRA TI VORREI DIFENDERE MA QUI DA ME NON SI PUO’…

Oggi e’ la giornata mondiale della terra,l’EARTH  DAY appunto.

Una giornata ambientalista,fatta  di promesse e premesse,illusioni e certezze dettate dai numeri.

Una giornata utile,o forse no,visto che in alcune realta’ il termine salvaguadia dell’ambiente non esiste.

A Taranto non esiste,e da molti anni.

Quando si decise di costruire il mostro,l’Ilva,e sancire la chiusura delle illusione e dei diritti al popolo tarantino ,cesso’ la speranza.

Ci condanno’ la volontà,allora,di credere che il benessere economico e produttivo di una nazione,andasse pari pari assieme a quello di una citta’,Taranto appunto.

La diossina era parola sconosciuta e quando la domenica si andava al circolo Vaccarella a gustarsi partite di tennis e caffe’ al bar,tutto era bello e spensierato.

La giornata della terra e’ quella del rispetto ad essa,della volonta’ di non farle male e,anzi,proteggerla da fattori esterni ed inquinanti.

Qui non si puo’ in riva allo Jonio,no!

Quando avrebbero potuto fermare le zone produttive del colosso siderurgico perché inquinavano l’ambiente e uccidevano i polmoni di noi tutti cittadini,il governo nonostante una presa ufficiale della magistratura con il gip Patrizia Todisco,disse no.

Si doveva continuare,in barba alla terra,a noi tutti.

L’ambientalismo locale e’ sceso in piazza,si e’ sforzato di denunciare e fotografare i fumi del camino E312,ma nulla e’ servito.

Cosa posso fare io mia terra,cosa possiamo fare per fermare il fumo che ti avvelena?

La Earth Day forse varra’ per alcuni,non per tutti.

Oggi e’ il giorno della sconfitta,dell’ennesima presa d’atto di uno sforzo inutile,di una fine della zona di diritto che sconfina nella violenza politica che sancisce dove puoi vivere e dove no.

I dati epidemiologici di Taranto inerenti il cov 19 se oggi sono bassi e fanno ben sperare,visti nell’ottica di quelli di patologie pneumologiche e di malati di mesioteloma fanno paura.

Il tumore infantile e’ altissimo e le polveri sottili assieme alla diossina sono all’ordine del giorno.

Cara mia terra ti avrei voluto aiutare,ma qui a Taranto non si puo’,e’ vietato!!

FELTRI,IL MES E TRUMP CHE SPESSO CI AZZECCA….

Che Feltri dica che il sud lavori poco e il nord di piu’,che la lega dica che il MES e’ cosa ingiusta, che Burioni  oggi sia cambiato rispetto a due mesi fa,e’ cosa che tutti hanno letto.

E appunto perche’ e’ alla luce di tutti,diventa un mantra ripetitivo che invoglia a piccole considerazioni.

Su Feltri,che ho pure seguito negli anni e che mi e’ stato anche simpatico,noto la caduta di stile alcune volte,quella esasperata voglia di apparire grazie alle boutade quotidiana.

Faccio davvero fatica ad avere un faro nella nebbia oggi,un giornalista che mi dia garanzie di verita’ e salti quel cattivo costume che vige oggi di farsi notare per aggressivita’.

L’altra sera notavo su  la7 l’antagonismo  crudele tra Telese e Sallusti,una forma di invidia per l’altro che sfociava in battute al vetriolo che facevano spazientire il conduttore in studio e forse anche noi.

Insomma non mi meraviglia piu’ lo sguardo feroce di Ferrara e il vociare in diretta parole scurrili in faccia al nemico di turno,ma  mi meraviglio dell’etica professionale che si infrange dietro alle cineprese per apparire nell’era della condivisione mediatica via internet specialmente.

Il vero uomo,il giornalista serio,pacato,educato.Il faro da seguire appunto.

Sulla questione MES, da neofita di economia credo che se i soldi venissero usati per l’emergenza sanitaria legata al cov19 senza obblighi enormi da pagarecome  dazio all’Europa poi,non sarebbe  male.

Diverso sarebbe il discorso se uno stato ricco tipo Germania andasse in difficolta’ e chiedesse anche lei aiuti economici non potendo piu’ elargire propri suoi fondi alla causa comune.

Si riverserebbero sui paesi piccoli quest’ultimi e potrebbero creare perdite economiche alte.

Insomma tutto da vedere il 23 aprile con il consiglio europeo.

Concludo con il tasto virologi.

Ho ascoltato molto,seguito,approfondito e devo dire che l’ultimo video del premio nobel Luc Montagnier mi ha dato la sensazione che sotto sotto ci sia la mano umana,atta a destabilizzare un cammino naturale del virus corona.

Se cio’ fosse confermato,avremmo davanti a noi scenari tragici.

Pensate a un’accusa alla Cina,ad esempio,da parte della comunita’ scientifica o ancor peggio una prova contro uno stato che meditava di colpire un altro per vendetta.

Trump esagera a volte,altre ci azzecca spesso….

NON DATE I NUMERI ORA,IL COV19 E’ CRUDELE.

L’Osservatorio nazionale della salute,dirama l’elenco delle regioni italiane che ,a contagio zero,potranno ripartire.

Io il 7 di maggio,sempre se qualche sciagurato rinneschi un nuovo focolaio booommmm addio liberta’ vigilata.

Avrei voluto in questo momento vivere chesso’ in un paese comunista (CINA NO SIC..),si con la C maiuscola,dove il tg e’ scritto dal capo del partito,dove parla uno speacker in tv che sembra un robot,dove il comunicato pandemico e’ quello senza se e senza ma,dove tutti credono solo a una fonte,dove tutti non fanno troppe domande scomode.

Invece da me,in Italia,dall’inizio della pandemia da cov19,abbiamo sentito medici chiacchieroni e untori di false speranze,politici immuni ma poi colpiti anche loro,governatori egocentrici e figli della piu’ grande smania di apparire,dopo smontati inesorabilmente dai dati in rialzo e dalle sbagliate amministrazioni locali.

Abbiamo sentito diversi dottori,esperti,incoraggiarci a non credere al pericolo e,anzi,riderci sopra poiche’ i numeri della passata stagione erano ben altri….

Oggi il comunicato,la liberta’ ad un passo da noi,il ripristino delle attivita’ grazie all’azzeramento del contagio.

PAZZI.

Ma si,diamo i numeri,le date,diamo illusioni e invogliamo a prepararci alla domenica al mare tutti quanti in nome di quelle negate prima.

Auspico che cio’ avvenga,certo,ma vorrei prudenza,calma,senso del polso dell’italiano esaurito chiuso in casa e facile a ottimismi psichici.

La politica deve spalmare con attenzione il periodo della fase 2,deve rilasciare ottimismo ma anche attenzioni.

Il cov 19 e’ subdolo,stronzo,cattivo e audace.

Dare numeri oggi e’ sbagliato,accresce voglie e azioni che potrebbero anche creare un ritorno al passato.

E’ giusto individuare una fuga dall’incubo,una  luce in fondo al tunnel ma questo virus e’ nuovo,sconosciuto.

Quando dicevano che morivano i vecchi sbagliavano.

Quando dicevano che era una banale influenza sbagliavano.

Quando la Lombardia mandava i malati cov in albergo,sbagliava.

Errori,molti commessi.

Ma i numeri certi,o quasi certi a seconda della gestione regionale del lockdown,non dateli ora per carita’….