L’AMORE DEL FRATELLO PUTIN

Il dramma ucraino,le violenze orribili e le vite strappate dall’armata russa,hanno fatto capitolare un pilastro in molti legato alla fede.

Puo’ Dio essere irriconoscente verso simil brutalita’ dimenticandosi di queste vite orribilmente annientate e rese schiave dal piu’ forte militarmente?

Puo’ Dio dimenticarsi del bene come vittoria sul male,ridandoci speranza verso tali atrocita’?

La marcia Perugia\Assisi,ha ricordato l’importanza cruciale della fratellanza,dell’amor verso il prossimo e del bisogno di essere tutti uguali dinanzi a Dio stesso,senza sentirsi carnefici verso l’altro o essere padrone della vita altrui.

Il fratello Putin.

Si ricordiamoci che e’ un fratello,come noi….ci dicono da laggiu’.

Pace e amore,bombe a grappoli e amore fraterno…come NO..!!

LA DOMANDA DEL MOMENTO:PIANIFICO IL DOMANI O NO?

La domanda e’:possiamo pianificare una vacanza ad agosto?

La risposta e’: dipende se esisteremo ancora.

Si vedremo.

Perche’ la questione paradossale e’ il chiedersi se l’umanita’ esistera’ ancora e se potra’ riprendere un suo cammino semplice,omogeneo e razionale.

La guerra e la sua temutissima negativita’ nei cervelli dei non colpiti,ovvero i non ucraini,e’ buio pesto.

L’europeo medio ci pensa,allontanando la sua paura in nome del “non puo’ accadere mai”..

Il pauroso teme ,incespica nella sua logica disperata dell’autoestinzione e cade nel buio,freddo e consapevole della malvagita’ umana.

Allora e’ meglio essere come quei giovani li,in fondo alla via,che schiamazzano e ridono,si baciano e bevono come hanno sempre fatto,con o senza la guerra.

La domanda logica e illogica,lo spavaldo verso la vita e il pensieroso che ha nelle news l’ago della bilancia,del suo futuro incerto.

Cosa faro’ domani allora?

Prenoto a Rimini oppure no?

UN PERDENTE PER NON SCOMPARIRE PER SEMPRE.

Non ho capito ancora se Putin voglia punire l’Ucraina e poi lasciarla rinascere sottomettendola ancora politicamente con un governo fantoccio,oppure voglia sempre esprimere quella forma di pazzia egocentrica che in passato ci ha portato alle guerre mondiali e ai morti sparsi per l’Europa.

Putin avra’ dentro di se un nostalgico pensiero fisso dell’annessione dell’ Ucraina alla grande madre russa e la voglia di riportare in auge gli ideali veri dei vecchi padri comunisti CERTAMENTE.

Dall’altra parte noi europei lontani anni luce dal modello sovietico,pur amandone in parte pregi e difetti vedendo ieri il numero esiguo dei parlamentari al discorso al parlamento italiano del leader ucraino,cerchiamo di capire se esista o no una via di uscita dalla guerra .

Il resistente Zelensky dalla sua si erge da eroe di tutti noi,arruffianandosi parte dei politicanti mondiali dichiarandosi vittima di una carneficina voluta dall’occupante sovietico.

Vero tutto certo, ma la questione difficile da risolvere sembrerebbe a questo punto del conflitto se agire o meno in aiuto del popolo ucraino militarmente.

Se concediamo spazio al pensiero semplice dell’occupante contro l’occupato,allora sarebbe opportuno ricordare diversi altri conflitti che piu’ o meno hanno avuto il buono e il cattivo da ambo le parti.

Sarebbe opportuno ricordare anche misfatti ucraini in territorio sovietico e controversie mai discusse e messe a tacere con trattati scritti definitivi.

Il mondo non vuole un conflitto nucleare,questo anche la Russia lo sa,ma il pericolo e’ che l’incidente non voluto possa allargare l’azione militare e coinvolgere piu’ paesi.

Allora il pensiero che si sta affacciando ultimamente e’ quello di una resa da parte di Zelensky e una divisione del territorio ucraino pur di non rischiare un conflitto mondiale.

Cio’ attualmente non viene messo in atto per il NO secco dello stesso presidente ucraino,lontano dall’idea di arrendersi a Putin e concedergli via libera allo spartirsi del suo suolo nazionale.

Sono convinto che le pressioni politiche da parte dell’Europa saranno un motivo centrale per forza contro l’Ucraina stessa in futuro,magari raggiungendo un accordo che renda felici tutti quanti.

Continuare cosi’,pur vedendo l’appoggio europeo attualmente e la voglia di aiutare l’Ucraina anche militarmente,significherebbe un prolungarsi di vittime e una inutile pace sterile.

Bisogna cedere non per vigliaccheria o paura ,ma per un futuro a rischio che il mondo non potra’ avere piu’.

Scomparire per sempre e’ un pensiero che attanaglia tutti e tutti dobbiamo essere consapevoli che per uscirne fuori necessita’ per forza una sconfitta di qualcuno…purtroppo!

ABBIAMO GIA’ DIMENTICATO?

La paura di non farcela l’abbiamo assaporata due anni fa con il virus invisibile che penetrava nelle nostre vite e che ci avrebbe resi poveri dinanzi all’ottimismo dei giorni a venire.

La paura arrivo’ a non farci sentire sicuri anche con i nostri genitori,i nostri vicini,possibili untori del cov19 invisibile.

Oggi siamo piu’ pronti al rischio calcolato poiche’ abbiamo il vaccino,anche lui sconosciuto ma ancora di salvezza.

Siamo fuori dicono da una guerra,con morti e depressi a vita,con ricordi di cari dall’altra parte del vetro e corpi salutati ma non accarezzati in punto di morte.

Siam soli con noi,siam soli con i nostri pensieri contorti e modificati dal virus invisibile,ma abbiamo speranza ancora.

Poi l’Ucraina,la Russia dei grandi scrittori e delle steppe innevate ma che hanno la razionale forza della violenza,della guerra per difendere un onore macchiato dall’ideologia americana di essere primi con i partner europei.

Adesso un incubo,la guerra alle porte di casa nostra .

Abbiamo vissuto il dramma della pandemia,abbiamo ancora le ferite sanguinanti.

Avremo voglia di seguire un altro dolore e se si abbiamo gia’ dimenticato il primo?

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO AVANTI CON LA TERZA DOSE….E A VOI UNTORI DICO…

Ieri sera alla trasmissione televisiva “otto e mezzo ” dalla Gruber,il filosofo Cacciari enfatizzava con veemenza la colpa del governo e dei medici a non esser stati chiari a dire la verita’ agli italiani circa i ricoveri,i numeri degli ammalati e il vaccino stesso.

Una colpa che si e’ ingrandita sempre piu’ e che oggi,alla soglia della terza dose per tutti,sara’ ancora piu’ difesa dal popolo no vax e immolata sull’altare delle verita’ da difendere a denti stretti.

Cacciari ha detto quello che molti pensano ma che hanno dimenticato pensando al bene comune e mettendo da parte un egoismo che colpisce il commercio e numeri nelle corsie degli ospedali.

La terza dose sara’ l’ultima oppure e’ l’inizio di una consuetudine che si proporra’ nel tempo fino alla nostra fine?

E i numeri scenderanno finalmente e il virus con le sue varianti lascera’ le nostre vite ?

La questione e’ legata a molti fattori,prima di tutto sembrerebbe quello riguardanti proprio i no vax.

Gli untori dell’amor proprio,quelli dell’azione contraria a una logica di pseudo bene collettivo,sembrerebbero i colpevoli di tali innalzamenti di contagiati.

Seppur in balia di un destino incerto,la gente che ha deciso di vaccinarsi e’ quella che non tollera piu’ loro,gli untori e che,adesso,vuol metterli al bando magari con misure dure stile Austria.

Insomma si prospettano tempi ancora piu’ duri,fatti di fazioni in lotta tra loro e che ,nella piena incertezza da ambo gli schieramenti,cercheranno di avere consensi da piu’ parti.

I vaccinati godranno dell’appoggio dei politici,delle ordinanza di governo e dei numeri che scenderanno in barba al virus e alle sue varianti.

Loro,gli untori,diranno di essere quelli a cui la civilta’ prossima futura potra’ agganciarsi per possibili trasfusioni e donazioni midollari poiche’ vergini dal corpo del reato e cioe’ il vaccino stesso.

Attendiamo con ansia i dati a venire sui ricoveri,viviamoci la vita con sicurezza e speranza ma non dimentichiamoci che,seppur vaccinati e difesi da un vaccino a noi comunque sconosciuto,l’unica via era forse questa.

I DEPORTATI DELLE FAKE NEWS

“A distinguersi per
ferocia è stato il presidente di
Confindustria Alto Adriatico,
Michelangelo Agrusti. «Il peso
di un’eventuale restrizione
gravi su coloro che non sono
vaccinati», ha detto. «Se questa è una guerra, questi sono
dei disertori. Non dobbiamo
fucilare nessuno, ma dobbiamo far pesare la loro diserzione. Non ci saranno più ristori
nel momento in cui dovessimo
tornare nelle situazioni precedenti perché non ci saranno
più i quattrini». “

Parole diritte ,schiette,parole che evocano la presenza di un vigliacco o piu’ vigliacchi che dinanzi a un dovere,scappano.

Il dovere non c’e’,nemmeno l’obbligo di vaccinarsi e quindi sono disertori non punibili,magari cacasotto veraci o servi delle fake news che girano sul web.

Il disertore non schiavo,libero dal pensare singolo e non come la massa.

Si distingue per far credere che i deportati ai campi di concentramento siano loro,i no vax.

Il loro dolore,la rinucia,e’ nulla dinanzi a quello fisico che ha un peso sulla carne,sulle ossa rotte e sulla morte arrivata crudelmente e atrocemente senza dignita’.

Il disertore fugge,dinanzi a un egoismo,calcolato per verita’ non provate ma comunque che reggono un confronto poco chiaro anche con chi e’ vaccinato e crede nella medicina.

Il disertore deportato nei campi della quotidianita’,quella vera,libera dalle mura di chi vedeva il sole nascere e morire senza una via di fuga alla liberta’ oltre il filo spinato.

E allora e’ tutto un bluff,una ideologia che spesso cade nella retorica e nel qualunquismo che ci fa dimenticare la storia stessa,quella amara,vera e brutale dei numeri tatuati sulle braccia.

Facciamo pesare loro la diserzione,certo.

Facciamo in modo che sappiano chi erano i veri deportati e quelli liberi .

La storia dei disertori fucilati regala pagine brutali in ogni angolo del nostro paese,una vergoga accettata solo in tempo di guerra ,quella guerra che creo’ veramente nemici tra gli amici e povere illusioni di diritti contro imposizioni militari.

IL COV19,IL CAPPOTTO STRETTO E NOI CHE ASPETTIAMO…

Sicuro che i dubbi vi erano prima e adesso,alla luce dell’incremento dei positivi alla variante del virus,i no vax brindano di sicuro.

Allora che fare? Dire che il vaccinato non andra’ a finire intubato in ospedale certo non calma l’inesorabile ascesa dei numeri dei contagiati.

Allora se dovessimo svegliarci un giorno e sentirci dire che il vaccino e’ inutile che fare allora?

Siamo dinanzi a una barriera dove da una parte intravediamo una via di uscita lunga e terribile che ci ha provato,dall’altra una bugia inesorabile che forse l’umanita’ si portera’ dietro in eterno come i dubbi sull’undici settembre.

Il no vax,elemento riconducibile alla marea di idee confuse fin dall’inizio da parte dell’OMS e delle istituzioni nazionali sanitarie,puo’ essere un eroe o un ebete demente.

Puo’ diventare il SUO libero arbitrio della scelta un lascia passare verso una liberta’ dall’essere non vaccinato che potrebbe immolarlo sull’altare dei giusti che adesso lo rende idiota ed egoista.

Al contrario se il vaccinato dovesse raccogliere le certezze che adesso mancano nella scelta del vaccinarsi e della volonta’ di difendersi e difendere l’altro, avremo un santo.

La giustizia morale non esiste nelle buie incertezze che i governi regalano alla gente,dalle trame oscure e nebulose che spesso si incontrano nella vita di ognuno di noi.

Il cov19 ha aperto spiragli che forse i nostri figli nemmeno vedranno poiche’ questo virus ha nella sua crudezza una matrice che e’ insolitamente non medica.

L’origine stesso e’ sconosciuto e l’america non ha capito nulla nonostante il pressing sulla Cina stessa.

Un male oscuro,un cappotto che se lo indossi ti sta stretto e se lo regali a qualcuno piu’ magro di te anche.

E’ un cappotto non indossabile,uno straccio da rimettere nell’armadio e che con gli anni sara’ stretto per tutta l’umanita’ e restera’ un mistero irrisolvibile…

GRETA,IL SUO BLA BLA BLA FORSE INUTILE…

Greta Thunberg non mi ha detto nulla di nuovo con il suo comizio a Milano al Pre Cop26.

Sempre piu’ convinto che la sua figura enigmatica nordica sia piu’ un valore aggiunto al palcoscenico mediatico dell’area ambientalista mondiale.

Green Peace rischiava con i suoi motoscafi vite umane contro le navi che cacciavano balene negli oceani aprendo un canale mediatico televisivo, ma forse piu’ convincente,grazie appunto all’efficacia dell’ AZIONE SUL CAMPO DIRETTAMENTE.

Il bla bla bla contro la politica e i politici lo sa anche mio figlio che mi chiede come mai al g20 si siedono dinanzi ai tavoli ma poi le guerre,le carestie e altro ancora avviene lo stesso..

Greta e’ apprezzabile come tanti,come quelli che raccolgono a Taranto nei vicoli della citta’ vecchia le carte da terra per renderla migliore ai TURISTI che sbarcano dalla nave da crociera.

Una perfetta simbiosi tra il protestare,l’inquinamento nello sporcare per terra,e l’azione diversa dai politici(in questo caso locali)che spesso non fanno il loro dovere.

Cara Greta ti dico che forse l’unico modo migliore di andarlo a dire in faccia ai falsi politici sarebbe quello di fondare un partito,mondiale,e sperare di entrare in quelle sale del potere bugiardo per cambiarlo e reindrizzarlo verso la politica che tu vuoi,che noi vogliamo,a favore del clima e della cura del nostro ambiente.

I DUBBI NELL’ATTESA DEL SECONDO VACCINO.

Sono partito che dovevo fare Astra Zeneca in due dosi.

Paura,riluttanza.

Per non parlare dei dubbi messi da medici,esperti di serate covid in tv,politici negazionisti ecc…

Bene arrivo a fare il primo step,il giorno del primo vaccino.

Coda ,attesa,infine punturina veloce .

Il giorno dopo febbre,dolori articolari,debolezza.

Oggi attendo il famoso mix,quello figlio del dubbio amletico dell’essere o non essere un vaccino buono da scecherare.

Lo si fara’,anzi ad oggi dicono gli esperti che rafforzera’ questa miscela di piu’ il sistema immunitario dal cov19.

Sara’ ma ho piu’ paura ora di prima.

Saro’ un uomo mixato,miscelato da un rna diverso che mi dovrebbe difendere dal virus.

Troppi dubbi girono attorno a questa soluzione salva generazione covid,o almeno non tutti purtroppo.

Siamo cavie da seguire nei tempi,siamo numeri che un domani daranno certezze a chi verra’ dopo di noi.

Rischiamo,tutti noi vaccinati…perche’ non ammetterlo?

LE VERITA’ NASCOSTE.

Vendola da Formigli si difende,come giusto che sia.

Ha difeso Taranto,la vita dei cittadini jonici e l’annosa questione della politica aperta al non profitto in nome della salute.

Eppure la risata con Archina’non meriterebbe giudizio se non fosse che ridere sui morti di Taranto non e’ giusto.

Sarebbe bello capire se il potere politico lancio’ agganci verso i padroni di territori,in questo caso i Riva e la sua industria.

Auspicabile sarebbe anche riuscire a decifrare i canali illegali e moralmente bassi di chi,a Taranto,ha fatto soldi a danno della salute dei cittadini.

Ci tento’ il gip Todisco,messa a tacere dall’ennesimo decreto salva Ilva di un governo che non ha mai detto NO alla morte di una citta’.

Allora che ci rimane a noi cittadini dell’intervista a Vendola?

Rabbia,dubbi e voglia di giustizia .