CAMBIANO LE PREGHIERE MA I REGALI RESTANO.

Devo dire che sono uno di quelli che non ama molto i regali.

Preferisco comprarmeli da me,avendo di sicuro quello che mi interessa.

E’ quasi una sfera personale,un mio spazio ove mi coccola l’idea del gusto mio .

Arriva il Natale,momento piu’ di economia alla follia,di spese folli pur di apparire.

Poi c’e’ il covid e allora bisognerebbe fermarsi,non dare,rinunciare a quell’azione annuale che ci fa sembrare piu’ buoni e aperti al prossimo.

Invece si pensa di aprire i negozi fino alle 22,in modo di non creare assembramenti e dar modo di comprare e essere buoni appunto.

La pandemia dovrebbe azzerare almeno per quest’anno il regalo.

Bisognerebbe pensare,fermarci e riflettere sulla fortuna di esser ancora vivi e non in un ospedale a pregare di farcela.

Il pericolo invisibile dovrebbe far piu’ paura,perche’ non lo possiamo seguire,spiare e combatterlo quando e’ a un palmo da noi.

Invece pensiamo al futile,al materialismo indotto dalla societa’ moderna e dal cellulare che ci bombarda di offerte online e di promozioni a misura.

Ieri il papa ha detto che bisogna ritornare all’origine del pensare il lavoro,dividendo la parte economica da quella del dare,dell’offrirsi alla terra sorella di produttivita’ per tutti.

Sembra utopia ancor piu’ quella di papa Francesco.

Non ha colpe,cambiano pure le preghiere figurarsi le menti umane moderne.

AZZOLINA SOLA ALLA LAVAGNA…E INTANTO I PC MANCANO…

Le sedie con le rotelline cara ministra Azzolina poteva risparmiarcele.

Si perché vede ciò di cui abbisogna oggi l’alunno è quell’arnesino chiamato cellulare o pc o tablet che lei e i suoi politici magari cambiano gratis ogni mese.

A Milano credo c’è un gruppo di ragazzi che raccoglie pc vecchi usati rigenerandoli e regalandoli a famiglie più bisognose.

Delle sue sedie ergonomiche e spaziali poco ci frega.

Stanno li nell’aula a far ragnatela ,vista la didattica a distanza che va per la maggiore oggi in Italia.

Vede Azzolina,il guaio che voi politici non vedete il semplice.

Annusate l’aria come cani da tartufo ma poi scovate nella terra un funghetto velenoso.

Apparite ma non capite,parlate ma non fate cose giuste e sensate.

Le sedie ,quelle vecchie,potevano essere cambiate piano piano per rimodernare un elemento che in alcuni istituti è diventato bandiera vintage.

Azzolina la tecnoligia avanza,nelle case alcuni non hanno nemmeno internet e tu vuoi sederti in aula sola,a vederti nello specchio egoisticamente ripetendoti alla lavagna” son brava,son brava”…

Per me sei rimandata,anzi bocciata…avanti un altro…

IL NATALE NON VERO

Poco giorni a Natale 2020.

Avremo nulla di normale,forse qualche sporadica passeggiata in centro e niente cenoni in famiglia.

Saremo distaccati dall’incanto poetico del Natale stesso e diverremo piu’ materiali forse.

Il Natale congelato,messo da parte per colpa del cov19.

Allora la fede si assopisce,perche’ il Natale “normale” l’accende.

Credo che avverra’ questo,avremo una divisione spirituale messa in atto da qualcosa di materiale,come il virus stesso.

Cambieremo in peggio,lasciandoci andare al gusto dell’ovvio e tralasceremo la fede,l’umilta’ dello spirito natalizio di essere buoni e altruisti?

E’ cio’ che accade ora,il distanziamento sociale e l’egocentrismo di gruppo,la famiglia stessa,contro la socialita’.

Vero una difesa ma in fondo rispecchia come e’ oggi l’umanita’,bagorda e lontana dal servizievole modo di “darsi a qualcuno”.

I cellulari ci allontanano dalla discussione,creano un mondo virtuale esteso al proprio essere interiore,il gusto personale apparecchia il tavolo delle distanze,con gli altri,e fa rimanere vuote molte sedie in famiglia stessa.

Il Natale,sara’ quello che vorremmo ma non e’….

LA STRADA MAESTRA.

La Calabria ha bisogno di Gino Strada.

L’Italia ha bisogno dei Gino Strada.

Ma perche’ la logica e’ quella dell’essere e non dell’apparire.

Cioe’ voglio dire che mi sono scocciato dei burocratini del momento,del politico dirigenziale nelle tv a dirci questo e quello.

Adesso il paese ha bisogno delle braccia di chi ha esperienza,di chi magari ha visto di peggio,di chi ha annusato l’odore del sangue da vicino.

Mi fanno schifo,tutti,i politici.

Basta. Hanno detto bugie,hanno rubato in questa pandemia e hanno offeso l’intelligenza dell’italiano stesso.

Non credo piu’ ai numeri del cov19,so solamente che ci sono morti che dicono addio ai cari per colpe non dei medici ma della sanita’ mai cresciuta in questo maledetto paese.

Ben venga Strada,l’uomo dell’esperienza e dell’operativita’,la persona dei fatti e non dell’immagine da proporre in televisione.

Agire,operare e chiedere aiuto a loro,quelle persone che hanno dallo loro terrore dentro ma che nello spirito sanno che fare e dove agire per salvare vite umane.

OGNUNO AL SUO POSTO PLEASE.

I governatori delle regioni italiane mi piacciono.Si hanno l’aria del papa’ che vuol difendere casa e famiglia,ammettendo colpe di altri pur di passar per onesto.

Zaia e’ quella parte del nord Italia operaistica,tutto muscolo e iniziative veloci che mettono da parte la burocrazia per andare al succo del problema.

In Campania De Luca sembra il nonno incazzato con la modernita’ dei tempi e minaccia con la scure idealmente tutti quanti.

La Puglia con Emiliano rassicura con il suo faccione,operativo e razionale fin al punto di ricorrere al Tar per difendere lo scontro sulla scuola.

La politica riscopre chi sta dietro le quinte. Si poiche ‘ prima del cov19 avevamo Salvini,Di Maio e altri sempre li in prima pagina,a rubar le news dei tg e dei giornali.

E i sindaci?Poveretti,cercano di aggrapparsi al lenzuolo dei media con iniziative atte a salvare i cittadini da un rischio di caduta nel baratro imminente.

Prendi Taranto e Melucci.

Vi e’ l’annosa questione ex Ilva,le morti per tumore neonatale e quello per i carcinomi alla prostata.

Si una lotta fino all’ultimo colpo,avvincente sotto alcuni punti di vista dato lo scontro con il governo centrale.

Il covid passera’ prima o poi e torneremo nelle gerarchie di politica e politici,ognuno rispettando il suo ruolo e apparendo di meno in tv e magari lavorando con impegno maggiore dietro la scrivania .

RADIO MARIA CAMBIA DNA

Padre Fonzaga direttore di Radio Maria ieri ha spaccato il filo che univa credenti razionali a credenti e basta.

Si ieri quando ha parlato del cov19 come pandemia scaturita da un progetto piu’ che altro umano piu’ che naturale,annettendoci anche risvolti di cospirazione mondiale di una elite’ nascosta,serva del demonio speculatore sulla vita degli esseri umani.

Si e’ allineato il direttore alle teorie piu’ in voga da dicembre scorso,sconfinando in complotti massonici che dovrebbero finire nel 2021.

E la fede,la parola divina e il cattolico stesso che fine hanno fatto?

Bene chi e’ razionale potrebbe azzardare un tale percorso,analizzandone coincidenze strane e subdole prove di test chimici virali per annientare parte della popolazione mondiale e renderla succube schiava ai potenti del mondo occulto.

Il cattolico e basta,vede il maligno,il diavolo che annusa il male verso chi ha fede e patisce le conseguenze,magari aggrappandosi alle preghiere in diretta stessa dalla radio per preservarsi dalla contaminazione virale che colpisce il buono appunto.

Ma la radio ,questa in particolare,aperta al cuore divino misericordioso della Madonna,pronta a soppiantare il diavolo stesso e mettendo da parte con l’amore della fede cattivi di turno ha sbagliato?

In parte il cattolicesimo moderno,grazie al web,ha avuto in diversi momenti passaggi strani,lontani dai soliti rutinari monologhi da pretee ha sconfinato nel pensiero personale,scarnendo dubbi sulla fede stessa e aprendo la porta al male causato dall’uomo.

La fede avvolta dall’azione umana,non piu’ crociato che difende da qualsiasi male ma,analizza il colpevole e cade nel baratro dello sconforto.

Padre Pio colpito dal diavolo aveva le “mazzate” e al limite si interpellava a San Michele Arcangelo per difendersi da esso.

Oggi no,si accusa l’uomo,mano del diavolo,facendolo divenire primo attore sulla scena del crimine.

L’uomo colpisce l’uomo stesso,baipassando la cattiveria del male satanico,essendone unico colpevole per scopi personali.

Concludendo allora Radio Maria segue un percorso degno di un report di attualita’,quando forse sarebbe bastata una preghiera di gruppo per sperare che il tutto finisca presto…

LA RICERCA DELL’ESSERE AL TEMPO DELLA PANDEMIA.

Abbiamo riscoperto l’esser soli.

Quando a marzo ci siamo chiusi in casa eravamo stati travolti da un qualcosa di nuovo,piu’ grande di noi:il lockdown.

Oggi,a distanza di mesi,ci conosciamo meglio poiche’ abbiamo sofferto prima,nelle nostre paure,nei dolori intimi per la perdita di cari e per non vivere normalmente.

Ci ha fatto bene,seppur soffrendo,ritornare a una forma sociale preistorica quasi,un vivere soli o con poche persone che ha aperto il nostro vero istinto dell’anima,quella forza nascosta che spesso abbiamo soffocato in nome della vita sfrenetica e sociale a tutti i costi.

L’eremita solitario,nel silenzio,teme ma ha fede.Rincorre percorsi teologici,allunga la mente verso scenari impensabili nel trambusto quotidiano e si placa,si lascia avvolgere da quel mistero che e’ la vita stessa.

Come ne usciremo poi?Quando finira’ tutto avremo bisogno di un reset calmo,non immediato,che ci lanci nell’ordinaria follia dei giorni comuni,alleggerendoci di molto da quella tipica umana identita’ dell’esser io e del pensare chi sono.

La futilita’ della vita dei comuni mortali,stempera la vera esigenza che ricerchiamo solo nei momenti tristi o difficili come questi.

Mi fa pensare a quando si sta in chiesa credendoci credenti,o dinanzi a una autorita’ sentendoci fedeli alla nazione.

Falso. Siamo ipocriti,figli delle esigenze del momento e vigliacchi allo stesso tempo.

E allora che questa pandemia ci faccia riflettere ma anche crescere dentro noi la domanda,la ricerca che i filosofi del passato avevano come prima dote in se stessi.

L’INCERTEZZA AI TEMPI DEL COV19.SIAMO GUIDATI BENE?

Ci sta un fenomeno chiaro che avviene nella mente umana.E’ quello dell’adattamento dopo la paura.Si rischia,seppur avvertiti dei rischi,per vivere liberi.La pandemia scivola addosso scalfendo un’immunita’ psicologica,che abbiamo finché non cadiamo arrendendoci al virus.Strana la vita.Dobbiamo essere guidati con regole rigide per riflettere sul pericolo.Abbiamo bisogno del capo branco,chissà se Conte lo e’,sentendoci difesi pur limitando la nostra libertà. E allora oggi con i dati del cov19 in aumento abbiamo anche un problema che ci fa sbandare o essere più sprudenti.Questa è la rete,figlia di bugie e verità, che condiziona e guida le scelte delle persone.Allora oggi,in un mondo fatto di vita parallela,dove sei perfetto e poi dietro la tastiera sei un bastardo,non ragionare con un senso logico può distruggere te e gli altri o addirittura nazioni intere.La politica,scellerata e ad personam,deve guidarci ancor più in questo momento,indirizzandoci in un comportamento razionale e rispettoso verso tutti.Ne usciremo mai da questo incubo?Avremo leader che ci diranno la verità sapendoci guidare nella sicurezza che cerchiamo oggi più che mai?

RESUSCITATI DAL COV19,FORSE.

Siam chiusi da decreti,paure e limitazioni.

Scappiamo dal virus,pur vivendo,ma ci sentiamo liberi.

A differenza di Marzo,l’inizio dell’incubo mai provato prima dalla generazione attuale,ci sentiamo in diritto di sminuire,forse,di vivere nonostante i proclami in tv dei medici.

Lo facciamo poiche’ siam morti dentro,noi almeno,ripensando a quelli che ci hanno lasciato,scordati nei letti o negli ospizi d’Italia.

Siam sconfitti,annichiliti dinanzi a un nemico cattivo e invisibile.

Siam morti dentro,siam caduti nell’errore di esserlo,seppur ancora vivi,di crederci invincibili dinanzi al cov19.

Siamo mentalmente manipolati dal prozac dell’istinto,ma abbiamo una malattia che ci segnera’ a vita.

Se ne usciremo fuori,bene,respirando aria e scappando di corsa ancora con le nostre gambe,avremo il peso di essere rinati,resuscitati senza saperlo poiche’ eravamo gia’ morti di speranza illusoria finta.

L’AMERICA E QUELLO CHE NON E’.

Biden vincera’ e il “cattivo americano” verra’ messo da parte anche dagli stessi suoi elettori.

Bisogna dire che forse il democratico nonnino prossimo presidente d’America non ci convince del tutto ma,allo stesso tempo,mette da parte quell’anima dittatoriale eegocentrica del Trump avvilito oramai.

L’America,la patria della liberta’ a parole ma non ai fatti,sapra’ ritrovare una via persa da molto ,quella stessa via dei Kennedy o Obama,del Regan e degli scandali di Nixon?

Non saprei rispondere a tutto cio’,ma affascina il coinvolgimento della gente,questa vera,a differenza delle idiozie dell’altra parte europea nostrana,simil Trump,che in Salvini omette di dire che loro hanno la democrazia a cuore.

Biden c’e’,ma e’ gia’ passato.

In lui non vedo,al momento,il leader trascinatore,il profilo che smuove le acque fangose della multirazzialita’ americana e anche delle lobby che vogliono condizionare il mondo.

La Cina aspettera’ il cambio di relazione con lo zio Tom oppure la Russia che ha dalla sua un leader da molto tempo che sa ben nascondere il pugno forte della liberta’ di espressione e contestazione.

Vedremo e attenderemo,come attendiamo le cifre finali di uno spoglio via posta che nella nazione della Apple e dei pc con internet rinuncia alla sua tecnologia e rispolvera metodi della preistoria.

Evviva l’America,evviva la nazione dove tutti pensiamo di volerla veramente amarla per quella che non e’.