C’E’ ANCORA SPAZIO PER LA DIGNITA’?

Siamo tutti greci,o meglio tifiamo per voi.
Si insomma,a scanso di equivoci,se capitasse a noi italiani forse,alla fine per la nostra mole abitudinaria dei compromessi salva pelle,accetteremmo il piano della Troika guidata dalla Germania,e saremmo felici di non continuare il suicidio.
E invece,guarda un po’,Tsipras lo amiamo.
In lui nelle sue movenze da Che,vediamo il  rifiuto del “si padrone”,la mossa che spiazza il dialogo e che mostra l’orgoglio di una nazione.
Ma poi l’unita’ nazionale,il ritorno all’identita’ propria,e’ valida ancora oggi in un mondo di compromessi bancari e regole da rispettare?
Cioe’ essere contro la storia,quella delle forzature a suon di debiti e perdita di dignita’ di un popolo,ha ancora spazio nei capitoli di storia a venire?

IL QUADRO DEL BUONISMO NOSTRANO,O MEGLIO COME SALVARCI IL C…..O !!

La giornata di ieri funestata dagli attentati  in Francia,Tunisia e Kuwait, ha aperto come sempre opinioni varie sugli schermi televisivi.
Mi ha colpito molto un concetto chiaro e ben preciso:se non attacchi in Libia,Iraq o Syria,ti salvi,rimani fuori dall’antipatia del califfato e,forse,ti salvi.
Se invece al contrario sei spietato,in “regalo” ricevi attentati in casa e altre cose pericolose e distruttive.
Insomma la logica del buonismo,o del pacifismo a tutti i costi,ti para il culo,è  il salvagente  dalla violenza di un attentato o dal boia più  spietato.
L’Italia fino ad ora,ha coesioni ideologiche con l’america dal pugno forte e duro,ma attende,annaspa in una politica estera dove ,al contrario,accoglie emigrati in mare,li rifocilla e sdogana magari prossimi terroristi ospiti in casa nostra.
Alla fine,il piacere è  reso a chi vuole questo,e cioè  maggiori sbarchi di uomini in Europa,più  confusione manageriale nell’affrontare il problema profughi da parte degli stati europei e azione scarsa nel contrastare tali emergenze.
Gheddafi disse che la fine del suo regno libico sarebbe coinciso  con l’invasione in europa di migranti e terroristi,di persone  che sarebbero arrivate sulle sponde italiane mischiate a kamikaze  e altro.
Un quadro difficile,un quadro dove se da una parte l’america monitora con dovuta lontananza fino ad ora,operativamente parlando,dall’altra invece l’Europa deve rivedere ogni giorno e affrontarlo con sinergie mancanti tra gli stati stessi e tanta confusione decisionale .
Ma noi siam salvi,fino a quando non spareremo sulle coste libiche,vero Renzi?….

arallagianluca

ADRIANO E IL SUO PASSATO.

Adriano Sofri,ex leader di Lotta Continua,viene interpellato dal ministro della giustizia per essere possibile  collaboratore in tematiche legate al carcere,alla sua vivibilità  e alle attinenti attività   che ruotano attorno a esso.
Sbalordimento totale da parte di molti,critiche derivanti dal suo passato da terrorista,ecc ecc…
Ammiro Adriano,lo seguo e in lui vedo il volto di una prassi tutta nostrana,e cioè quella della condanna per colpe commesse senza possibilità  di perdono o spazio di trattativa.
Sofri come molti,ha sbagliato,certo su questo non si discute ,ma ha dalla sua una possibile uscita dal marchio di fabbrica che ,una volta messo addosso,rimane sempre.
Tale marchio,nella nostra cultura,è  quello dell’etichetta perenne,senza condizioni,quella che spesso si affibia e che si porta sino alla fine.
Io non discuto il passato,ma discuto il presente attuale di molti politici,sacerdoti,educatori sociali,che sbagliano e dimenticano,si rimettono in gioco ma non ammettono l’errore.
Si ripresentano sulla scena vergini del loro passato,anzi,rinnegandolo come atto colpevole,fanno credere nella loro rinascita,a volte dimenticandosi i loro trascorsi e le loro ideologie.
Sofri non rinnega tutto,anzi sconta pene e riparte,ammettendo errori e sentenziando chi,dall’alto della sua stupida arroganza,si fa uomo di giudizio e pecorella senza errori.
Adriano come consigliere potrebbe dire molto sulla realtà  carceraria certo avendola vissuta,ma un politico ladro potrebbe dire il  contrario di ciò  che ha fatto?
Avrebbe le palle di dire :ho rubato?

arallagianluca

PUNTO E BASTA.

La magistratura mette i sigilli all’altoforno 2 dell’Ilva di Taranto.
Alessandro morto nel pieno della sua vita,colpevole di negligenze di altri forse e di un timbro che tutti gli operai hanno marchiato sulla pelle,quello del rischio.
Qui siamo consapevoli di un fatto,e cioè  che non basterà  più  nessuna tragedia  a venire per cambiare.
L’Italia è  il paese dove la tragedia fa riflettere,promettere e poi ricadere di nuovo in essa.
Non ci credo più  alle favole,è  inutile sperare in un cambiamento,in una presa di posizione legale o altro che possa cambiare rotta a questa maledetta città  industrializzata per scelte scellerate del passato.
I morti non hanno cambiato nulla,sono solo spariti nel dolore di una città  nel tempo e rimasti solo dentro alle madri o padri che piangono la loro scomparsa.
Punto e basta.

arallagianluca

LA VISIONE OSCURA DELL’ALTRO.

Ora il problema non e’ il” nero”,termine in uso sulla bocca di tutti,o quasi,per identificare l’immigrato.
Il problema e’ l’inserimento di esso nelle comunita’,l’essere parte coesa di un sistema sociale dove il maggior problema e’ proprio mettere assieme i tasselli per rendere una persona felice e autonoma economicamente.
Dove li mettiamo questi “neri” diceva il bulletto di quartiere ieri se per noi non ci sta lavoro,i servizi scarseggiano e l’integrazione nel sistema sociale e’ fatto solo di lavoretti momentanei a 400 euro al mese?
Se avessimo risorse lavorative e altro,riusciremmo ad accettare il fratello di colore oppure saremmo altrettanto convinti della sua invasione terribile e pericolosa nei nostri spazi di vita?
Cioe’ l’abbondanza dei beni,dal lavoro ai servizi pubblici,ci farebbe essere civili e tolleranti,divenendo cosi’ meno razzisti del dovuto?
Infine dico se possa essere possibili una convivenza territoriale,supportata da spazi pubblici dove ogni etnia possa avere una sua dimensione autonoma e praticare l’altra parte diversa per usi e costumi.
Ma il rischio attuale sembrerebbe invece quello dello scontro,ribadire la superiorita’ o la forza decisionale sull’altro,rimettendolo all’angolo ed esercitare su di esso un atteggiamento razzista e dominante.
I politici e la politica,che esclude una nazione nel nome del dio euro,e’ in grado di difendere diritti e mettere in campo regoòe per affrontare questo problema?Ho i miei dubbi a tal proposito.

MORTE ALL’ILVA,DELITTO DI STATO?

Ieri è  deceduto  il ragazzo colpito dal  getto di ghisa incandescente uscito fuori dall’altoforno dell’Ilva di TARANTO.
Ennesima morte di stato,ennesima beffa e tragedia per chi ogni mattina recandosi li al lavoro,prega di uscirne salvo e poter tornare a casa per poter così  abbracciare i propri  cari.
Area messa sotto sequestro  dal Gip Todisco e che lo stato ha resa idonea grazie ai decreti salva Ilva.
Stato assassino?
Stato egoista,stato che fa marciare gli impianti sapendo che essi sono a rischio.
Io ci vivo qui e so anche che se chiude il mostro d’acciaio molti andranno in giro,a manifestare e chiedere indennità  di disoccupazione  o altre prassi per sopravvivere per un po.
Ma so anche che un campo minato come l’Ilva deve dire quali sono i percorsi a rischio e non lasciare alla fatalità  la vita di ogni singolo oparaio li dentro.
Taranto muore,non ha più  nulla da dire.
Si è  consumata nelle sue ricchezze naturali,come le magnifiche spiagge  e i tesori degli ipogeo nascosti a noi stessi.
Taranto muore,socialmente ed economicamente.
Se chiude il mostro salveremo altri ragazzi da un destino amaro,crudele.
Lo stato si faccia garante,ora,del futuro dei sopravvissuti, di quelli che potranno raccontare di esserci stati dentro alla pancia del mostro e di essersi salvati dalle sue grinfie  assassine,sponsorizzate da decreti salva Ilva e ipocrisie degne di questa politica di merda.

arallagianluca

IO STO CON FRANCESCO DA ROMA.

Questo Papa e’ scomodo.

Puo’ dire verita’ o essere fuori dal pensiero di molti cristiani.

Cosa strana,un padre che ripudia i figli degli appuntamenti stabiliti con la Madonna.

Parliamo dei veggenti di Medjugorie,delle parole avute in silenzio e nella mente da chi,da anni,vorrebbe confortarci con le parole della Madonna.

Papa Francesco avverte,duramente,che il cristiano per appuntamento e’ lontano da quello che segue il CRisto.e la sua storia.

Insomma padre Livio di Radio Maria,dovresti sentirti offeso,o almeno,messo da parte poiche’ tu fondi la tua politica via etere sui messaggi dei giovanotti a scadenza fissa.

E allora che gran casino,che divisione immensa tra chi crede a loro e chi,da anni,dice che sono solo quattro approfittatori del buon cristiano.

Un sermone duro di Francesco,un prendere le distanze da una filosofia religiosa di moda che oggi apre le porte a tutto,e a tutti.

Spirito libero,cattolico a 360 gradi,dove l’infiltrato mascalzone puo’ esserci sempre e dove oggi,alle parole di sua santita’,potrebbero aggiungersi altre storie che,in molti,prendono seriamente alla lettera.

Sara’ ma io credo che l’eletto che puo’ avere contatti con qualcuno di sacro,e’ storia di misero inganno e presa per un tornaconto personale.

Per questo io sto con Francesco da Roma.

L’INUTILE UTILE.

Penso a come le cose futili siano più  seguite di quelle utili.

Penso a come,ad esempio,il calcio sia ai primi posti nella testa degli italiani.

E allora,visto anche gli ultimi scandali Fifa,come mai nonostante tutto ciò ,il pallone rimane  l’amore eterno per molti di noi?

Le cose inutili sovvertiranno il mondo,il menefreghismo aumenterà  e gli idioti appresso a loro…forse.

La certezza nella politica non esiste più, o meglio paragonarla a un paracadute salva popolo dalle ingiustizie pare una pura ipocrisia.

Allora le cose inutili verranno fuori,come i vermi dalla terra bagnata e avranno la meglio su ciò  che pensiamo sia la strada giusta da seguire.

E ritorneremo bambini,attratti dalla futilita’ di tutto ciò, perdendo la responsabilità  delle nostre azioni e addossandoci  scuse da dare in pasto ai pochi saggi rimasti.