IL NATALE NON VERO

Poco giorni a Natale 2020.

Avremo nulla di normale,forse qualche sporadica passeggiata in centro e niente cenoni in famiglia.

Saremo distaccati dall’incanto poetico del Natale stesso e diverremo piu’ materiali forse.

Il Natale congelato,messo da parte per colpa del cov19.

Allora la fede si assopisce,perche’ il Natale “normale” l’accende.

Credo che avverra’ questo,avremo una divisione spirituale messa in atto da qualcosa di materiale,come il virus stesso.

Cambieremo in peggio,lasciandoci andare al gusto dell’ovvio e tralasceremo la fede,l’umilta’ dello spirito natalizio di essere buoni e altruisti?

E’ cio’ che accade ora,il distanziamento sociale e l’egocentrismo di gruppo,la famiglia stessa,contro la socialita’.

Vero una difesa ma in fondo rispecchia come e’ oggi l’umanita’,bagorda e lontana dal servizievole modo di “darsi a qualcuno”.

I cellulari ci allontanano dalla discussione,creano un mondo virtuale esteso al proprio essere interiore,il gusto personale apparecchia il tavolo delle distanze,con gli altri,e fa rimanere vuote molte sedie in famiglia stessa.

Il Natale,sara’ quello che vorremmo ma non e’….

LA STRADA MAESTRA.

La Calabria ha bisogno di Gino Strada.

L’Italia ha bisogno dei Gino Strada.

Ma perche’ la logica e’ quella dell’essere e non dell’apparire.

Cioe’ voglio dire che mi sono scocciato dei burocratini del momento,del politico dirigenziale nelle tv a dirci questo e quello.

Adesso il paese ha bisogno delle braccia di chi ha esperienza,di chi magari ha visto di peggio,di chi ha annusato l’odore del sangue da vicino.

Mi fanno schifo,tutti,i politici.

Basta. Hanno detto bugie,hanno rubato in questa pandemia e hanno offeso l’intelligenza dell’italiano stesso.

Non credo piu’ ai numeri del cov19,so solamente che ci sono morti che dicono addio ai cari per colpe non dei medici ma della sanita’ mai cresciuta in questo maledetto paese.

Ben venga Strada,l’uomo dell’esperienza e dell’operativita’,la persona dei fatti e non dell’immagine da proporre in televisione.

Agire,operare e chiedere aiuto a loro,quelle persone che hanno dallo loro terrore dentro ma che nello spirito sanno che fare e dove agire per salvare vite umane.

OGNUNO AL SUO POSTO PLEASE.

I governatori delle regioni italiane mi piacciono.Si hanno l’aria del papa’ che vuol difendere casa e famiglia,ammettendo colpe di altri pur di passar per onesto.

Zaia e’ quella parte del nord Italia operaistica,tutto muscolo e iniziative veloci che mettono da parte la burocrazia per andare al succo del problema.

In Campania De Luca sembra il nonno incazzato con la modernita’ dei tempi e minaccia con la scure idealmente tutti quanti.

La Puglia con Emiliano rassicura con il suo faccione,operativo e razionale fin al punto di ricorrere al Tar per difendere lo scontro sulla scuola.

La politica riscopre chi sta dietro le quinte. Si poiche ‘ prima del cov19 avevamo Salvini,Di Maio e altri sempre li in prima pagina,a rubar le news dei tg e dei giornali.

E i sindaci?Poveretti,cercano di aggrapparsi al lenzuolo dei media con iniziative atte a salvare i cittadini da un rischio di caduta nel baratro imminente.

Prendi Taranto e Melucci.

Vi e’ l’annosa questione ex Ilva,le morti per tumore neonatale e quello per i carcinomi alla prostata.

Si una lotta fino all’ultimo colpo,avvincente sotto alcuni punti di vista dato lo scontro con il governo centrale.

Il covid passera’ prima o poi e torneremo nelle gerarchie di politica e politici,ognuno rispettando il suo ruolo e apparendo di meno in tv e magari lavorando con impegno maggiore dietro la scrivania .

RADIO MARIA CAMBIA DNA

Padre Fonzaga direttore di Radio Maria ieri ha spaccato il filo che univa credenti razionali a credenti e basta.

Si ieri quando ha parlato del cov19 come pandemia scaturita da un progetto piu’ che altro umano piu’ che naturale,annettendoci anche risvolti di cospirazione mondiale di una elite’ nascosta,serva del demonio speculatore sulla vita degli esseri umani.

Si e’ allineato il direttore alle teorie piu’ in voga da dicembre scorso,sconfinando in complotti massonici che dovrebbero finire nel 2021.

E la fede,la parola divina e il cattolico stesso che fine hanno fatto?

Bene chi e’ razionale potrebbe azzardare un tale percorso,analizzandone coincidenze strane e subdole prove di test chimici virali per annientare parte della popolazione mondiale e renderla succube schiava ai potenti del mondo occulto.

Il cattolico e basta,vede il maligno,il diavolo che annusa il male verso chi ha fede e patisce le conseguenze,magari aggrappandosi alle preghiere in diretta stessa dalla radio per preservarsi dalla contaminazione virale che colpisce il buono appunto.

Ma la radio ,questa in particolare,aperta al cuore divino misericordioso della Madonna,pronta a soppiantare il diavolo stesso e mettendo da parte con l’amore della fede cattivi di turno ha sbagliato?

In parte il cattolicesimo moderno,grazie al web,ha avuto in diversi momenti passaggi strani,lontani dai soliti rutinari monologhi da pretee ha sconfinato nel pensiero personale,scarnendo dubbi sulla fede stessa e aprendo la porta al male causato dall’uomo.

La fede avvolta dall’azione umana,non piu’ crociato che difende da qualsiasi male ma,analizza il colpevole e cade nel baratro dello sconforto.

Padre Pio colpito dal diavolo aveva le “mazzate” e al limite si interpellava a San Michele Arcangelo per difendersi da esso.

Oggi no,si accusa l’uomo,mano del diavolo,facendolo divenire primo attore sulla scena del crimine.

L’uomo colpisce l’uomo stesso,baipassando la cattiveria del male satanico,essendone unico colpevole per scopi personali.

Concludendo allora Radio Maria segue un percorso degno di un report di attualita’,quando forse sarebbe bastata una preghiera di gruppo per sperare che il tutto finisca presto…

RESUSCITATI DAL COV19,FORSE.

Siam chiusi da decreti,paure e limitazioni.

Scappiamo dal virus,pur vivendo,ma ci sentiamo liberi.

A differenza di Marzo,l’inizio dell’incubo mai provato prima dalla generazione attuale,ci sentiamo in diritto di sminuire,forse,di vivere nonostante i proclami in tv dei medici.

Lo facciamo poiche’ siam morti dentro,noi almeno,ripensando a quelli che ci hanno lasciato,scordati nei letti o negli ospizi d’Italia.

Siam sconfitti,annichiliti dinanzi a un nemico cattivo e invisibile.

Siam morti dentro,siam caduti nell’errore di esserlo,seppur ancora vivi,di crederci invincibili dinanzi al cov19.

Siamo mentalmente manipolati dal prozac dell’istinto,ma abbiamo una malattia che ci segnera’ a vita.

Se ne usciremo fuori,bene,respirando aria e scappando di corsa ancora con le nostre gambe,avremo il peso di essere rinati,resuscitati senza saperlo poiche’ eravamo gia’ morti di speranza illusoria finta.

LA DEA BENDATA E L’ACCONTENTINO AGLI ITALIANI.

Siamo nella cacca,o meglio non la conosciamo.

Si il cov19 e’ un escremento che fa danni e seppur apparso sotto altra spoglia in epoca diversa e con nome diverso,noi non lo conosciamo.

Abbiamo avuto il tempo,a Marzo,di testarlo,conoscendone i suoi lati oscuri e contando le vittime che ha fatto.

Non sappiamo gestirlo,tra dpcm che sanno di caramella al bimbo che piange tirando la gonna alla mamma per il giocattolo non comprato,andiamo a tentoni,alla ciecata,innaspando nella fanghiglia che ci sta trascinando giu’.

Un mese di sacrifici e tutto passera’ ci dice Conte.

Bene ma allo stesso modo restiamo aperti,poco,ma aperti.

Cerchiamo di volerci bene,parti sociali,sindacati,cittadini comuni.

Stiamo tranquillini che tutto passa e ci ritroveremo al bar assieme agli amici a ricordarci le notti delle strade deserte e le manifestazioni di piazza contro i celerini.

Stiamo sbagliando di grosso.

La Francia e la Germania attueranno rigide misure per non avere sulle spalle il peso degli accontentini appunto.

Conte lo sa,spera nel solito culo italiano,della dea bendata che ci ha mandato a volte in finale e fatto vincere un mondiale o altro.

Bastera’?

GLI EROI PASSANO,IL COV ANCHE?

Gli eroi non sono piu’ eroi e,adesso,rientrano tra i comuni mortali.

Parlo dei medici,infermieri,tutte quelle figure osannata e rese sante nell’apice del cov 19 negli ospedali.

Ingiusto,sgarbato,disonesto,voltagabbana…

Siamo fatti cosi’,noi esseri umani,che regaliamo gratitudine a chi ci salva o cerca  di

farlo ,e poi dimentichiamo,in fretta.

Tutto ritorna alla normalita’,tutti sono rimessi in circolo nella pentola dei lavoratori comuni,da bestemmiare quando sbagliano e osannare quando salvano.

E si perché prima,quando ci si faceva sotto per il virus,anche l’errore dettato dalla maledetta corsa a capire per salvare,passava inosservato.

Sara’ la giustizia a capire se i vari Fontana e compagnia sono da condannare,processare e non scusarli,renderli comunque santi.

Insomma la figura che e’ stata idolatrata e resa santa sui giornali,in pagine di social,con mantellina da super eroe,oggi e’ li,in un angolo di normalita’,pronta a continuare a fare il suo dovere.

Oggi usciamo con la mascherina sotto il mento,ieri eravamo bandati a guerra contro un virus invisibile,sconosciuto.

I modi e i tempi cambiano,gli eroi passano.

 

LA TV CHE NON CI FA CAPIRE NULLA…O QUASI.

Siamo spaesati dinanzi a medici pro  o contro il calar della virulenza del cov19.

Come se vivessimo su chi ci ispira piu’ fiducia guardando la tv e no su chi,magari,e’ piu’ bravo veramente.

Ma come possiamo distinguerlo,toglierlo dal gruppo di quelli che appaiono in tv solo per esibizionismo?

Non lo so,non so neanche se ve ne siano di bravi in giro o di capaci a tirarci fuori dal dubbio dell’anno.

I dati,quelli neanche certi,ci dicono che qualcosa e’ cambiato,modificato nell’ultimo periodo e che quindi,con o senza professori,dobbiamo ben sperare.

Poi il discorso allarmismo catastrofico dovuto a pseudo complotti mondiali sara’ con il tempo messo o alla berlina oppure annoverato tra quelle manipolazioni di massa a scopi sociali/economici.

L’estate che e’ arrivata nasconde una distorsione della normalita’,regalandoci come braccialetto individuale,la mascherina che sara’ il nostro simbolo da mostrare al posto della bandana stile Berlusconi o dell’ultimo tatuaggio di moda.

LO SCARICA BARILE TUTTO NOSTRO.

Un sindaco di un paesino del sud decide di chiudere le spiagge per troppo affollamento da parte dei giovani.

Una decisione che va oltre la chiave di svolta del governo che,visto i numeri del contagio,aveva dato il rompete le riga.

Chi sbaglia?

Chi azzarda ipotesi di ripartenza facendo ammucchiate sociali,aprendo alla movida e permettendo mangiate in piazza collettive o chi,per un senso di protezione della comunita’,azzera una decisione che viene dall’alto?

E’ il paradosso italiano,il gran casino tutto nostro che sconfina nei dati giornalieri sbagliati,nelle apparizioni televisive di medici esperti in materia virale che azzardano pronostici da totoscommesse del sabato sera tra amici al bar.

Come muoversi quindi ma,specialmente,chi sentire?

Difficile trattenere le persone che annusano la liberta’ dopo giorni di chiusura,ipotizzando la fine della pandemia e vedendo,nelle regole dettate da sindaci e presidenti di regione,obblighi esagerati al limite del diritto alla vita.

I numeri come al solito diranno chi ha fatto bene e chi no,andando a marcare una linea di responsabilita’ che spesso in Italia si chiama scarica barile.

Attendiamo e speriamo,con l’estate arrivata e la voglia di bagni e sole per tutti.

COV19,I FUMI DEI CAMINI E LA BUGIA DEL GOVERNO.

Arcelormittal vince il ricorso al tar e potra’ continuare a produrre acciaio a Taranto.

In barba al diritto alla salute,l’azienda indiana non trova opposizione dalla legge e noi tarantini continueremo a sentire l’odore della cocheria e a vedere i fumi dei camini.

La storia del cov19 ridisegna un quadro politico anomalo,gestito in emergenza certo ma molto approssimativo.

Il povero Conte si e’ trovato,ma ormai da tempo,in mezzo a un vortice negativo dove risicare numeri per andare avanti e’ all’ordine del giorno.

La storia della questione Ilva prima e Arcelormittal dopo,e’ il frutto di quello che vediamo oggi.

Un filo decisionale povero di fermezza e molto vago nelle azioni.

Il m5s che ci promise la chiusura dell’Ilva anni fa,oggi si ritrova senza  piu’ seguaci in citta’ e molto odiato per questa repentina fuga dalle promesse.

Non mi sorprende affatto il dibattito sull’emergenza coronavirus poco chiaro anche nelle informazioni tecniche da parte degli esperti,prima superficiali a diagnosticare una vera emergenza e,oggi,pieni di date di apertura delle regioni che sa di rischio alto.

Sulla chiusura delle fonti inquinanti a Taranto non ci ho mai creduto e solo la coscienza dei cittadini esausti da anni e anni di lotta ambientale,mi porta ancora a seguire la vicenda con continuita’.

La storia continua e mi aspetto altre delusioni politiche in questo periodo di quarantena….