L’AUTOSCATTO DI FRANCESCO E IL DITO MEDIO DEI POLITICI.

L’autoscatto di Papa Francesco con i ragazzi abbatte un muro,quello delle istituzioni.

Anche se religiose,esse in passato hanno mantenuto negli anni una solida certezza:la distanza dalla gente.

E’ stata accorciata con Giovanni Paolo II,rendendola unica con le giornate della gioventu’ e le mosse teatrali dell’allora pontefice rimasto  nel cuore di tutti noi.

Ma questa foto

papafrancesco autoscatto 2e’ la picconata sul muro di Berlino.

Un punto di non ritorno,dove il ritorno era stata la freddezza di Benedetto xvI e la sua metodica gestualita’ con noi tutti.

Papa Francesco abbatte una distanza ma se essa fu gia’ come ho detto prima resa breve da Giovanni Paolo II,ora  e’ ancor piu’ netta e viva.

Francesco gia’ col suo “Buonasera” detto al mondo quando fu eletto,ci regalo’ un profilo umano molto umile.

L’umilta’ che si ritrova a ogni sua parola,discorso e gesto,che oramai lo caratterizzano.

La foto con i giovani e’ l’abbattimento di un principio che spesso nelle istituzione trova nemici.

Se da una parte la chiesa ha capito la sconfitta dell’immobilismo dovuto a ottusita’ e preconcetti storici(in realta’ molti ancora ci sono,ma sono fiducioso….),dall’altra parte la politica e i politici continuano a sbagliare.

Il dito medio di Gasparri ai fotografi

gasparrie’ cosi’ distante da cio’ che vogliamo.

Una distanza incolmabile ancora per i signori politici che tra leggi ad personam e scaltrezze varie,giocano con i nostri sentimenti personali.

Uno scatto che e’ il piccone al muro di una differenza tra chi ci rappresenta e chi cerca in loro figure da seguire e ammirare.

La  chiesa con Francesco e’ sulla buona strada.

Certo la politica con i suoi diti medi alzati NO.

BOSSI

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SIGNOR PRESIDENTE”……………”.

Una persona oggi mi fa’:e se scoppia la terza guerra mondiale?

E me ne vado con questa idea in testa,assurda per certi versi.

Ma poi leggo,mi informo e temo.

Temo che l’asse mediorientale possa esplodere,e far male al vecchio continente.

Se Assad come si dice e’ l’artefice dei morti gasati dalla gendarmeria sua,e’ anche vero che un paese,l’Iran,e’ molto amico della Siria.

Parlare di Iran e America,e’ come parlare del topo e del gatto.

Si temono e si odiano,si inseguono e combattono.

Ci penso e dico che questa guerra e’ nata per reazione alle morti dei civili o perche’ e’ l’ennesima scusa americana?

Ci penso al lavoro e mi dico che una guerra io non l’ho mai vista.Solo nei documentari,nei film e assaporare lo spettro di essa e’ brutto.

So anche che la nostra generazione ha un concetto di guerra alquanto strano.

Si e’ rimasti all’offensiva americana contro Saddam o ancora piu’ dietro alla guerra nei Balcani.

La distruzione,la guerra tra etnie diversi e i bambini morti.

La Libia di Gheddafi e la Palestina.

Ma una terza guerra mondiale e’ sconcertante ancora di piu’.

Ogni vittima,anche nel piu’ piccolo conflitto,merita rispetto.

Ogni guerra e’ una sconfitta per l’umanita’,ma mi chiedo come potremmo reagire noi oggi a una catastrofe cosi’ grande.

Dove andremmo?

Cosa accadrebbe a noi giovani del terzo millennio,alle prese con la tecnologia ovunque e le news in tempi super rapidi?

La guerra Siriana e’ una punizione verso l’eccidio del popolo siriano,verso quei bambini gasati che ancora in tenera eta’ hanno perso la loro speranza.

Ma sara’ cosi’ mi dico?

Sara’ l’America il giustiziere di turno,l’ennesimo super eroe che mostra i muscoli in difesa di un popolo?

No,non credo.

Poi penso all’11 settembre,quando le torri caddero e lo spettro del complotto fatto in casa aleggiava gia’ dalle prime ore dopo la tragedia.

Non dimentico il viso di Bush quando apprese la notizia dell’impatto sulle torri gemelle.

 

“SIGNOR PRESIDENTE:L’AMERICA E’ SOTTO ATTACCO”….

Rimase fermo,attonito,penso’ e continuo’ a sentire i bambini parlare.

Poi inizio’ tutto cio’ che abbiamo visto,la ricerca agli estremisti e Bin Laden.

Poi si dice che il mondo cambio’.

E la mia paura e’ che possa cambiare nuovamente,con l’ennesima bugia americana o la cruda realta’ che ci dira’ l’Onu?

 

BAMBINI DIVERSI,EPPURE UGUALI.

C’e’ mio figlio che gioca con me sul balcone,a pallone.

Si scherza,si ride poi un rombo e il naso all’insu’:e’ un caccia,che vola lontano,e gia’ scompare.

Il calcio al pallone,le risate e la voglia di essere protagonista nella sua vita,essere bimbo,come molti.

Ma essere felici,non fa parte di tutti a questo mondo.

E’ una sostanziale differenza che travolge quasi tutti,molti.

Mio figlio e’ fortunato,la complicita’ con suo padre e sua madre gli regalano una tranquilla crescita,emozioni positive,no incubi.

Ho letto questo articolo tempo fa.

Parla della difficile vita dei bimbi palestinesi nella striscia di GAZA.

Parla di loro che potrebbero essere mio figlio o tuo figlio.

Invece no,sfortunati.

Ecco il link,da leggere anche per capire il dramma di un bimbo nei territori sotto le bombe come anche la Siria.

Gia’ la Siria  e i  morti gasati,fatti fuori perche’ scomodi a qualcuno.

Al regime perche’ figli di terroristi,o ai terroristi stessi per avere il mandato di uccidere il nemico?

link:http://nena-news.globalist.it/Detail_News_Display?ID=82717

Foto fonte NENA NEWS

Foto fonte NENA NEWS

 

L’INGORDIGIA AI NOSTRI TEMPI.

Molti opinionisti scrivono che l’intervento americano in Syria possa aprire le porte alla terza guerra mondiale.

Dietro l’azione americana,risulterebbero evidenti prese di tatticismo nell’area mediterranea,altro che bambini gasati.

Dal canto suo,Putin e i cinesi,restii come al solito a difendere il rais terrorista,affiancano l’ennesima teoria dell’egoismo americano,fatto di ingordigia  sempre piu’ alta verso l’intero globo terrestre.

Un Risiko vero,ove noi popoli europei,assistiamo a una presa di decisioni che ci vede spesso coopartecipi senza motivi.

Difendere l’eccidio siriano,dopo che tutto sia stato provato(ma comunque 1300 morti ci sono stati…),e’ giusto.

Ma aprire scenari piu’ ampi per portare avanti quel piano di difesa dopo l’11 settembre,sembra a molti spropositato.

Fatto sta che gli articoli che girano sul web,non tranquillizzano noi tutti,e dopo la fine della chiesa romana e i venti di guerra prossimi,sembrerebbe nero il futuro che ci attende.

Se la guerra fredda era stata l’ennesima lotta a braccio di ferro tra US e U.R.S.S. ,oggi il medioriente e’ l’ago della bilancia che regola umori e teorie militari.

L’Italia non rappresentata a noi tutti con un governo stabile,si propone partner indecifrabile all’america stessa.

Berlusconi sta trainando un carro fatto di illusioni e promesse.

Il tempo della politica del fare con Letta sembra gia’ lontano,visto i ritardi con cui questa maggioranza si sta muovendo sullo scenario politico interno.

Pensare a un ruolo importante per la nazione nostrana,e’ pura retorica,come quella dei fedelissimi del PD che auspicano cambiamenti imminenti con Renzi o chissa’ chi.

Siamo allo sfascio,piu’ completo.

Delineare un futuro stabile sembra difficile e forse le forza per farlo mancano.

L’anarchia del pensiero sembra andar di moda tra i giovani,tra i delusi,i cassaintegrati e i disoccupati.

E’ l’anarchia della logica a disubbidire alla casta,rendendola vile e inutile agli occhi di tutti.

Cosi’ si potra’ mai andare avanti secondo voi?

Fernando-Botero_0

 

L’EUROPA,L’AMERIKA E IL “RATTO “SIRIANO…..

Lindignazione europeista e’ simile a quando uno vede un ratto che si posa dinanzi al suo cammino:auuughhhhhhhhhhhhhh!!!!!!

Urla,paura,schifo,ribrezzo e….poi via di corsa,piu’ lontano che si puo’.

Ma c’e’ anche chi,rare volte,si ferma,ammira un ratto e magari lo vuole anche fotografare.

Il primo,come detto e’ l’europeista,l’altro e’ l’americano.

Premessa,forse stucchevole e noiosa,per dire come ho vissuto le immagini del dramma siriano,quel dramma che ha ucciso 1300 corpi e negato l’infanzia a piu’ di 300 bambini.

Immagini devastanti,colpevoli di essere vere e crude.

Ma reali,purtroppo.

Lo sgomento,la rabbia,l’urlo e poi la quotidianita’  per poter solo a parole condannare tale atto vile,e’ quello nostrano.

Poi una presa di posizione dell’ONU,che condannando tale brutalita’,ha gettato una base per possibili ritorsioni anche militari.

L’Amerika,sempre lei,e’ decisa a fare a suo modo.

Accertarsi,verificare,sondare il terreno e capire se,la Siria,possa servire a qualcosa.

Gia’ perché io credo che dietro attacchi in difesa di popolazioni,ci possa essere anche l’azione politica preventiva,quella che mira a creare possibili scenari futuri per favorire azioni mirate sul campo liberato(penso al petrolio,alle vie di terra strategiche per difendere confini su regioni tatticamente validi sul piano militare).

E allora il bimbo “gasato” dal vile Assad,diventa anche uno strumento di pianificazione,una messa in scena nel possibile teatrino che l’Amerika da anni fa nelle terre dell’Asia.

Una azione in difesa dei diritti umani calpestati,sarebbe invece auspicabile da parte di tutti gli eserciti del mondo.

No ipocrisia,no tatticismi.

Solo liberazione da un nemico,che annienta quotidianamente le vite di poveri abitanti di un suolo martoriato da un dittatore pazzo.

Un esercito di salvezza,limpido e pulito.

Un eroe dei nostri tempi,dove grazie alle sue mitragliatrici e aerei,ci libera dal cattivo di turno e regala il sorriso ai bambini che piangono ad ogni aereo che sorvola le loro testoline.

E tu,io,che possiamo fare?

Narrare cio’ che accade,ricordare i morti e annientare dentro di noi un nemico assurdo:l’indifferenza dinanzi a tali atrocita’.

 

COSA SARA’ MAI UN VAFFANCULO CARO LETTA?

Un paese prigioniero di un tale,Silvio,che come un boss della mala,fa capire che se le cose non dovessero andare come auspica lui(e i suoi amici),sarebbe pronto a porre in atto azioni clamorose a danno di tutti noi.

Ma se si spinge verso un condono ad personam,sarebbe giusto anche chiederci cosa fa l’altra parte del paese,quella in mano ai giustizionalisti,ai falsi pseudo comunisti,ecc…

Sarebbe forse meglio dire in faccia a questo signor Silvio,una parola che si usa quando non hai anche piu’ voglia di lottare o farsi capire:vaffanculo.

Se Letta lo dicesse,sarebbe un vero uomo.

Fa niente che poi il governo cade,fa niente.

Siamo comunque messi male,e se Nixon cadde nel Watergate causato dallo spionaggio nelle stanze democratiche,cosa puo’ essere mai cadere per mano di un dilemma mai sbrogliato che si chiama perdono?

Spesso gli scandali hanno fatto cadere teste di presidenti,spesso.

Non da noi,dove tra puttanelle di turno e illeciti finanziari,si riesce a campa’ bene lo stesso.

E allora,caro Letta,cosa sara’ mai un vaffanculo?

IL SOCIAL AIUTO AI COMUNI.

Dietro alla scrivania del potere,spesso si decidono opere,percorsi di una citta’.

La figura del sindaco e’ necessaria,o meglio,lo sarebbe se fosse esaudiente nel suo compito affidato dai cittadini stessi.

Spesso avviene invece il contrario.Sono i cittadini stessi a essere sindaco,o meglio,pseudo consiglieri del primo cittadino.

Prendi i social e i loro frequentatori.

Mille proposte,mille critiche e possibili soluzioni.

C’e’ quello che critica l’urbanistica della citta’ e lo scempio dello scriteriato modo di costruire le periferie,c’e’ chi e’ contro l’azienda della nettezza urbana,rea di essere poco operativa,c’e’ chi condanna l’amministrazione locale per la scarsa cura verso anziani e disabili.

Allora,giocando un po’ con le idee,sarebbe opportuno auspicarsi che chi e’ al comando dei propri cittadini,si servisse anche di noi,comuni mortali dal tasto veloce sul pc.

Avremmo diritto di essere sentiti e arruolati nelle stanze dei comuni come possibili fonti di idee,iniziative a favore della mia,tua citta’.

Un esempio.

Qui a Taranto,con un sindaco latitante e una giunta in difficolta’,spesso le idee da affiancare al turismo legato alla nostra storia e su cio’ che abbiamo sul territorio,non decolla o meglio scivola nel grande pentolone dello scarica barile di colpe.

Un po’ per la nostra indolenza,un po’ per la bassa autostima di noi stessi,prigionieri del piu’ grande egoismo legato alla produzione di nome ILVA.

Di persone,idee e progetti,ve ne sono molti e vedere perdere occasioni di sviluppo del territorio per l’ottusita’ di alcune persone,fa male.

Bisognerebbe invece,servirsi di chi dimostra in rete conoscenza  circa tematiche ambientali,chi e’ uno storico navigato delle tue tradizioni,e chi ha idee da dare alla politica.

L’esperienza di socializzare a 360 gradi servendosi del cittadino,forse risulterebbe quella piu’ vera,andando a mettere da parte false meritocrazie di posti importanti e associando invece all’eletto dalle urne,validi consiglieri.

Io lo farei e spesso,anche in rete,la giusta idea si trova.

 

 

CERCASI UN SALVATORE,UOMO O DONNA,OPPURE RIVOLUZIONE VERA.

Il quadretto dell’aereo di re Silvio che vola in alto osannando il suo partito e se stesso,e’ il resoconto di cio’ che e’ oggi la politica.

Un Bagaglino dove le soubrette sono i ministri(spesso)e dove le battute sarcastiche sono sulla bocca di tutti.

L’aereo vola e chi da terra lo vede ha due opinioni:speriamo che voli sempre piu’ su’,oppure speriamo che cada.

Gia’ ma a cadere metaforicamente sarebbe solo una certa politica,quella berlusconiana,che si e’ cercato di abbatterla ma che spesso ha trovato energie per stare in piedi.

Le parole di Bondi circa la rivoluzione da attuare per difendere re Silvio,sono fuoriluogo.

Anzi ci fanno incazzare nero se oggi,allo stato delle vere rivolte arabe,le opinioni di Bondi stesso risultano pura demagogia e faziosita’.

Bene cosa potra’ accadere mai a questa Italia alla deriva,dove i bagnanti sulla spiaggia aiutano i disperati che fuggono da terre vicino a noi e dove,ridi,i leghisti predicano lo stato dei puffi verdi scacciando l’omone nero nei panni del ministro Kyenge?

Chi sara’ il salvatore di noi,voi giovani,alle prese con un futuro incerto e dove oggi,comprare una casa,sembrerebbe un sogno magnifico?

Allora ci vorrebbe l’azione di un leader,socialmente democratico,accattivante e senza ipocrisia.

Quell’uomo,o donna,che cosi’ come fece re Silvio,cercasse di dare una spallata non ai comunisti mangia bambini,ma alla crisi e alla politica ad personam.

Insomma un San Francesco a 360 gradi,uno di quelli che cerca ideali e che morirebbe per essi.

Ma poi,diciamoci la verita’,sarebbe giusto attendere il salvatore della patria?

Non sarebbe giusto cercare la giustizia,l’eguaglianza,la democrazia partendo da noi stessi,popolo italiano e regalandoci una VERA RIVOLUZIONE?

Io ci credo poco,anzi dico che solo qualcuno potra’ sterzare la macchina Italia e rimetterla in giusta direzione,su un’autostrada fatta di buche e gomme abbandonate al lato.

Tra questo e quell’altro,c’e’ di mezzo il caos.

Caos fatto di politica assente,anarchia piu’ imprimente nel tessuto sociale,piu’ egoismo e meno lavoro.

 

IL FARAONE SANGUINA SOTTO LE PIRAMIDI.

E’ sempre la stessa storia.La tecnologia ci dice cio’ che avviene in tempo reale nei luoghi ove regna caos e morte.L’Egitto e la sua drammatica attualita’,sono oggi il dramma da seguire,in diretta.

La voce della sofferenza ci arriva con hastag come #egitto#egypt#egyptmassacre…

Siamo inondati da appelli,video,foto crude e reali su questa rivolta tra i Fratelli musulmani e la parte del paese.

Una guerra che ha visto l’Usa aprire un varco a favore della Fratellanza Musulmana,sbagliandone la mossa e regalando il paese a un futuro difficile da risolvere.

I resort presi di corsa come meta dell’aspirata vacanza,adesso potrebbero essere di difficile pace,o possibile fuga veloce da quel mar Rosso che spesso nascondeva dietro ai suoi tramonti,criticita’ e incomprensioni tra le varie etnie religiose sparse nella terra dei faraoni.

Allo stato attuale l’esercito spinge per una democrazia fatta a colpi di vite umane e di atrocita’ verso la popolazione.

Anche i cristiani logorati dalla grande maggioranza musulmana del paese,hanno subito attacchi nelle loro chiese,sconsacrate dalle onde umane di attivisti che hanno bruciato tutto e tutti.

Ma allora,stando seduti comodamente in poltrona,avendo tutto cio’ sotto mano,cosa possiamo fare noi comuni mortali?

Fin quando i governi saranno le braccia di quelli piu’ forti,saremo solo operativi ideologicamente e privi di peso concreto.

Essere amici di chi ha nell’occupazione la soluzione ai conflitti,e’ dannoso.

L’America ho detto spesso,esportando il suo modello di “pace” in Medioriente,ci ha militarizzato e resi vulnerabili agli occhi di chi,nei suoi territori,vede la sua resistenza.

La morte degli italiani in AFGHANISTAN,e’ figlia della logica americana,quella logica dell’occupazione dei territori per esportare cio’ che hanno falsamente in casa loro:la tranquillita’.

L’Egitto e i suoi fratelli musulmani,potrebbero esportare la loro rabbia ovunque.

Potrebbero essere i nuovi terroristi,quelli che potrebbero colpire in Eurpoa o in America stessa.

Obama ha sbagliato anche con la politica egiziana.

Morsi dal canto suo ha portato una radicalizzazione nelle sue idee che invece hanno perso e che si ribaltano ora nelle strade e nelle piazze.

Insomma la primavera araba sembra essere fallita laggiu’,e sembrerebbe esplodere il Mediterraneo e le coste che spesso riceveranno i profughi e le loro barche.

Twitter mi racconta e mi dice che la rabbia umana e’ grande,che le religioni sono spesso operazioni anche politiche e che la terra della Sfinge rischia di vedere persa una logica che l’accompagnava:la grandiosita’ dei maestri egiziani,la loro intelligenza e la loro creativita’.

Tutto azzerato da fanatismo e fanatici,da islamismo esasperato e poteri oscuri di altre nazioni.

Il faraone piange,all’ombra delle piramidi.

foto fonte twitter

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