COME IN UN FILM DI SERGIO LEONE.

Spesso ci si siede a un tavolo e ci si guarda in faccia.

Si discute,ci si confronta e si spera di avere dall’altra parte un interlocutore sincero e onesto.

Si spera…appunto.

Quando Clini venne a Taranto per seguire il caso Ilva e ebbe modo di confrontarsi con le realta’ ambientaliste anche,il giorno seguente fu unanime lo sconcerto e le sensazioni di quel faccia a faccia.

Si ebbe,gia’ da allora,l’immagine di un uomo asservito al potere industriale e messo li per” balenare strane idee di riqualificazione ambientale”.

Fu allora che ci furono scontri anche sul lavoro fatto dal Gip Todisco e sulla sua indagine che era in atto contro l’azienda ligure e i suoi vertici.

Ma torniamo a Clini.

E’ notizia fresca del suo arresto,dell’indagine per fondi messi su conti personali suoi e della sua compagna che sarebbero stati convogliati da progetti mondiali di riqualificazione delle aree irachene.

Conti gonfi,conti provenienti dal ministero dell’ambiente e che lor signori hanno dirottato per questioni personali.

Come un film di Sergio Leone,l’immagine che vi posto qui sotto,ritrae Clini e il presidente del fondo antidiossina Fabio Matacchiera,noto ambientalista locale che da anni combatte contro il potere nazionale che difende l’Ilva dall’avvelenamento della citta’ di Taranto.

Guardate bene….

clini matacchiera

Lo sguardo dritto negli occhi di una persona che sfugge dal confronto,sapendo di essere pieno di sbagli.

L’arresto di Clini mi ha fatto pensare a quel giorno,alla sfida degli sguardi tra chi ci difende e ama la propria citta’,e chi ha nell’ambiente solo sfumature per tornaconti personali.

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PAROLE DOPO IL VOTO.

La bomba Grillo non e’ scoppiata.Anzi ridimensionata da quell’intreccio che sa piu’ di centro nel PD di Renzi.

Non sono state le 80 euro date agli italiani a far vincere “l’ebetino fiorentino”,come viene chiamato dai suoi nemici,ma il nostro passato.

Abbiamo con Berlusconi annullato il concetto di politico,o di politica,innalzando come ideali quelli piu’ sporchi e marci.

Allora non ci siamo accorti come il comunismo di Berlinguer,quello fatto di idee e morale,sia stato assorbito da quello piu’ affarista del PD attuale.

Non ci siamo accorti che la protesta,quella di partito,non e’ piu’ accompagnata dai comizi veri nelle piazze,ma da larghe intese che si formano a Bruxelles per portare avanti programmi economici.

Abbiamo avuto il dramma di Forza Italia per anni e Grillo,il possibile vendicatore di tutti noi,e’ apparso alla fine semplicemente un comico.

Ma vi era gia’ stato uno in passato,e allora non lo si e’ preso per serio come antagonista allo sfracello europeista.

Adesso Renzi deve andare avanti in una Italia distratta dai mille problemi e in cerca di identita’.

Bisogna capire se la tessera di partito abbia ancora una logica sentimentale,oppure se si sia trasformata in evoluzione perenne.

Il rischio odierno,rimane la spaccatura tra europeisti convinti e non.

Le Pen e’ il simbolo della vendetta ai nostri sacrifici forse.

Grillo il grido di una parte di italiani delusi dalle strategie che portano a pagare caramente di tasca propria esigenze di leadership economiche mondiali.

In mezzo il nulla,ovvero chi ancora non e’ andato a votare e forse non ci andra’ mai.

DALLA MAFIA AL PIGIAMA DI DELL’UTRI,PASSANDO PER IL VOTO DI DOMANI.

Falcone e Borsellino sono morti ,uccisi da uno stato dentro lo stato.

La mafia e’ un territorio,con regole precise e azioni da compiere per ingrandire il denaro al suo interno.

Scajola arrestato, e’ l’emblema di come oggi,nonostante la grave perdita dei due magistrati,la mafia sia forte,radicata e nascosta nei colletti bianchi che si aggirano nelle sedi istituzionali e non.

Allora,la dipartita dei due uomini di legge,serve solo a chi,come loro opera nei tribunali?

Come una spinta emotiva,una logica di orgoglio in difesa dei maestri caduti sul campo di battaglia?

Oppure e’,anche,per noi cittadini un sollecito a combatterla,renderla inerme dinanzi al nostro rifiuto di farne parte.

Non lo so,so solo che oggi siamo pieni di poteri occulti,nascosti e che ancora oggi,il secondo stato,c’e’ e assieme a lui schiere di adepti pronti a servirlo.

La politica,quella che domani sceglieremo per l’Europa,diviene un esame personale delle nostre intenzioni di voto anche per capire se,in fondo,vogliamo cambiare il futuro.

Quando Grillo ieri sera ricordava come i discorsi di Berlusconi fossero quasi come dei “pizzini”,allora li e’ scattata la metafora,il ricordo,il dna di un paese nel paese che ha pagato con le morti di molte persone,la sua dignita’ di essere libero e non colluso.

Ieri parlando di Dell’Utri nelle vesti di detenuto col pigiama a strisce in esilio per paura di venire qui,come farebbe qualsiasi uomo di dignita’,ha sminuito un personaggio che rimane nell’ombra delle ombre del nostro paese.

Allora ecco di nuovo la mafia,il potere,gli uomini.

Il risultato di queste politiche europee,sara’ anche nazionale e avremo dinanzi a noi,una faccia nuova oppure una vecchia.

Avremo dinanzi a noi,il vaffa di Grillo alla regola da rispettare per stare nel club della Merkel,oppure il prezzo alto da pagare per dirci europeisti anche noi.

Allora,tra mafia che c’e’ ancora,tra pseudo minacce velate da possibili futuri di violenza,il voto dei grillini mi pare,almeno,piu’ sincero,onesto e anche rischioso.

Se perde Grillo,azzerera’ la sua idea di nuovo,di rivoltare un sistema marcio e allo sbando.

Se vince,avremo la sconfitta di Renzi,il ganzo mandato dall’Europa per stare in scia a un discorso politico ed economico che,se dovesse cadere,forse trascinerebbe a fondo mezzo mondo.

Ma poi,secondo voi,non abbiamo gia’ toccato il fondo appunto?

GRILLO SENZA LEBENSRAUM NON E’ HITLER…MENO MALE!

Ieri ho scritto di un Casaleggio stile JOHN Lennon e,dopo aver visto Grillo a Porta a porta da Vespa sono sempre piu’ convinto che attualmente l’unica via di uscita e’ una sola :RESET.

Reset e’ unica,senza compromessi.

La si usa  nel riportare all’origine un sistema,una vita a volte e,quotidianamente,un pranzo da servire.

L’Italia sembrerebbe avere bisogno di un RESET appunto,uno di quelli che avrebbe un peso nel sociale(pensiamo alle rivoluzioni arabe)e anche nell’economia.

Ma lui,il RESET,puo’ essere pericoloso se,mosso da un sistema politico perverso e corrotto,va in mano al dittatore di turno o il pseudo moralista pulitore dei guai.

E allora,l’ Hitler dato a Grillo mi fa ridere perche’ manca nei contenuti essenziali che fu l’azione di quel pazzoide tedesco.

Intanto non vedo un “Lebensraum”,quel concetto di espansionismo territoriale e geopolitico che fece di Hitler un carnefice nelle sue azioni espansionistiche verso est.

Un “italiano che si espande e si rafforza occupando regioni europee e facendo divenire schiavi gli occupati,mi sembra eccessivo nell’ideologia dei grillini.

Insomma una boutade da comico,senza se e senza ma che rischia di creare polemiche a fiume senza concretezze.

L’unico RESET possibile attualmente,lo vedo nella quotidianita’ semplice delle famiglie italiane,dove si cerca di far quadrare i conti fino a fine mese creando o inventando a arte svolte esistenziali.

RESETTARE la propria vita,limitandone  svaghi e gioie materiali,e’ il fatto concreto.

Non so se Grillo riuscira’ a trasformarlo in “politica d’azione,in politica a favore della gente con fatti veri”.

So solo che ora,sbattere in faccia a tutti i problemi dell’europa ladrona e sanguisuga,dei politici attaccati alle poltrone,dei casi aperti e attuali di mandanti per omicidi a scopi sempre politici,rimane al centro del pensiero di ognuno di noi.

Un pensiero che accomuna gente e fa riflettere per il momento.

RESET. Ma con rischi e con scenari difficili da immaginare,poiche’ non scordiamolo,il nostro paese ha avuto sempre nei buchi dei sistemi di governo,il terrorismo alla finestra.

 

UN GRILLO E UNA VESPA NEL BOSCO ITALIANO….

Ho visto Casaleggio in televisione e mi ha fatto l’impressione di un guru tecnologicomoderno stile John Lennon.

Sara’ ma mi manca un leader vero e sincero,tipo Walesa di Solidarnosc.

Un tipino che ti dica che stiamo messi male e che c’e’ bisogno di lui,e non di un pseudo Hitler o Mussolini.

Uno che ci dica che il cambiamento debba passare per una questione popolare come una rivoluzione,sincera e pratica.

Stile araba,di quelle con poche chiacchiere e molti fatti concreti..altro che comizi.

Allora stasera da Bruno Vespa,vedro’ Grillo con curiosita’ e capiro’ se esiste una possibilita’ di credere a un cambio di marcia oppure arrancare ancora,e per molto tempo,nell’annosa questione del politichese al quadrato senza risultati per noi.

Un po’ Grillo lo abbiamo visto noi a Taranto,con Giancarlo Cito,lo sceriffo sindaco che metteva in pratica con decisionismo le sue volonta’.

Con la sua televisione,ancora prima dell’era dei blog,diveniva il diario quotidiano del misfatto locale da parte di questo o quel politico.

Insomma un fiume di parole,invettive e minacce che oggi,con Grillo,rivedo in tv e internet.

ITALIANI…..

 

IL “COMPLOTTO MANCATO”….CAPITO GRILLO.

Non c’e’ giorno che Grillo mandi i suoi anatemi contro i questuanti della politica.

Attenzione…attenzione….scoppiera’ qualcosa di forte che vi cancellera’ e vi fara’ scappare via dai vostri privilegi.

Attendiamo…ma sappiamo che nulla accadra’,o forse avremo qualche faccina nuova in giro un po’ come lo e’ Renzi da Firenze.

Mi ha fatto invece pensare,e peccato che non sia andato in porto,l’uscita dell’ex ministro delle finanze americano Timothy Geithner,il quale ebbe pressioni da alcuni funzionari europei,per far cadere nel 2011 Silvio Berlusconi e la sua ciurma.

Non ando’ in porto,e nel periodo dello spreed alle stelle,si fece invece pressioni alla signorona tedesca Merkel per non rompere poi tanto i maroni a italiani,spagnoli e polacchi.

Insomma,e veniamo a oggi,caro Grillo le cospirazioni potrebbero accadere,ma a livello nazionale,tu e solo tu contando sulla massa grillina,dovresti fare cio’ che non fu fatto dall’Americaantieuropamerkel…

Cosa difficile,visto che alla fine ci si ritrova sempre appesi a logiche di parte e facili scivoloni nel comodo teatrino dei politici che e’ fatto di soldi e agevolazioni a raffica…meditate gente e occhio alle europee.

UN GIRO SPECIALE…AVANTI SIGNORI.

Arriva il giro d’Italia Mercoledi’ a Taranto.

Una notizia che rallegra gli amanti delle due ruote e che regala notorieta’ televisiva alla citta’ dei due mari.

Il percorso,solito,dal lungomare splendido della nostra citta’ per poi passare dalla citta’ vecchia e immettersi sulla basentana.

Ma no lor signori…STOOOP!!!!

Prego di qui,i cancelli sono aperti.

Passerete dinanzi al fuoco che vi scalda i muscoli,inalando sapori e odori prelibati gratuitamente.

Un magnifico giro,in una citta’ nella citta’ che fara’ fermare le maestranze e,anzi loro,ridendo e salutandovi con le mani fermeranno il tempo rutinario delle loro fatiche quotidiane.

PREGO SI ACCOMODI CICLISTA….

Siam tanti qui dentro e noi,quando siam liberi,prendiamo la bici anche.

Andiamo in giro per la citta’ e adesso che ci sara’ una pista ciclabile nuova di zecca…..mamma mia che emozione.

AVANTI DI QUA,PREGO LOR SIGNORI.

Il giro non finisce qui…..andate dritti e avrete il piacere di vedere la fiamma brillare nel cielo sopra di voi.

La torcia dei gas,la torcia della vittoria un simbolo da ricordare ora che sarete lontani da noi.

Andate,andate lontano e….pedalate piu’ in fretta che potete.

Inalando i fantastici odori dell’Ilva avete disperso minuti di vita e allora…avanti piu’ in fretta magari sui monti a rigenerare i polmoni e scordarvi di …noi.

 

MIGRANTI MADE IN “TARANTO E NON “.

Si scappa dalla guerra e si arriva a Taranto,sorprendendo la citta’.

380 profughi provenienti dalla Siria e da altre parti sono ospitati in tre diverse location della citta’ jonica.

Dicevo si scappa e ci si rende conto,avendoli vicino,di come siamo fortunati a essere comunque normali nell’anormalita’.

Si l’anormalita’ di sistemi politici,burocratici,tecnologici.Di come siamo noi stessi migranti di idee  quando non amiamo piu’ la nostra citta’ per diverse ragioni.

La solidarieta’ poi si allarga,si espande e calma la paura di queste persone.

Oggi sono arrivati per primi genitori di alunni di una scuola vicina,allarmati e insofferenti a pensare che,i loro figli fortunati,potessero avere quelli li,i migranti appunto vicino ai loro.

Poi alla vista dei bambini e delle donne,scatta la nobile forma di solidarieta’,di amore verso il prossimo e allora tutti a portare cibo e giocattoli,per essere anche loro parte di una normalita’.

Ma a Taranto,la citta’ dei veleni e dei fumi dannosi,la normalita’ non esiste,anzi e’ una forma difficile da trovare.

Sarebbe normale avere lavoro sicuro,ambiente sicuro,strade sicure,politici efficaci.

No non puo’ essere e allora,nella nostra difficolta’ diveniamo migranti di un sogno,o in un sogno,dove  vediamo la citta’ jonica alzarsi e prendere un volo,di dignita’ verso tutti i suoi cittadini.

I migranti,quelli che hanno voltato le spalle da tempo a Taranto,ci vedono da lontano e contano quanti giorni mancano alla prossima Pasqua o al prossimo Natale per tornare solo per un breve periodo.

Solo allora,sono tarantini.

Ma non e’ colpa loro.

La colpa e’ di un sistema che ieri,nel film di Bisio “Benvenuto Presidente”,vedeva la politica che noi tutti sognamo,essere messa in atto.

Da una parte crollava la disonesta’,gli inciuci morali per partorire figli senza diritti sudati.

Dall’altra i bisogni di noi tutti messi in atto,amati e rappresentati da un presidente credulone alla favola dell’onesta’.

E allora,quei migranti di oggi da noi a Taranto,diventano un simbolo di riscatto.

Il simbolo della solidarieta’ di questa terra e della gente tarantina,sfruttata e morta per decisioni passate e mai rimesse in gioco a favore di noi stessi.

Aiutare l’emigrato e’ come calarsi in un connubio tra chi ha perso tutto,per colpa della guerra,e chi invece puo’ perdere tutto per errori di valutazione.

Sentirsi dire”vado via da Taranto perche’ si muore di diossina”,e’ come vedere un futuro senza speranza,annullare gli spazi di negoziazione tra diritti civili e doveri .

Migrante per vivere e respirare,ecco oggi mi sento cosi’.

UNA PAGINA E DEI PENSIERI.

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Questo passaggio mi è rimasto in testa per molto tempo.Inibizione di alcuni istinti per colpe morali da espletare in un’altra vita frena piaceri umani.Ma la prudenza è il freno allo slancio nella vita, alle nostre indecisioni che offuscano terre inesplorate.Nell’ebbrezza fisica o spirituale si scopre nuova linfa per la vita.Il paradosso è se una di queste, venisse cancellata dall’altra…penso ai preti pedofili per esempio.A presto amici…fatemi sapere cosa ne pensate voi di questa pagina filosofica.

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DANZANDO ATTORNO A UN FALO’…..

Non ho visto la partita ieri sera della finale di Coppa Italia.

Ho letto di scontri,feriti,sudditanze verso camorristi e fischi all’inno italiano.

Non me ne frega nulla perche’ e’ nel nostro dna fare questo.Poi andare a spulciare sui motivi storici di questo o quella azione sembra ritornare in un concetto di stallo che e’ anche quello nostrano.

Tutto e’ gia’ accaduto,tutto era supponibile ma niente cambia…quindi fanculo l’ipocrisia di chi grida e dice che si deve condannare,proibire,sospendere ecc.. ecc….

Passiamo a Taranto.

Il 1 Maggio e il concerto ha reso l’idea,a chi ancora non lo sapesse,che l’ambiente e il diritto al lavoro che inquina non marciano assieme.

Anzi le bonifiche da attuarsi all’Ilva sanciscono forse un percorso di chiusura dello stabilimento…e basta.

Riva e’ morto,si e’ festeggiato da alcune parti e i debiti aumentano,andando a metterea rischio interi stipendi.

Il concerto poi ha regalato sfotto’ su twitter da parte di un sindacato.CISL, il quale,alludendo a sagre paesane,ha detto e scritto che a Roma erano di piu’.

Fanculo caro sindacato.

Sappi che a Taranto nessuno crede piu’ alle chiacchiere e sappi ancora che qui si canta e suona non per voi ma per i dolori che noi tutti abbiamo da tempo,grazie ai fumi dell’acciaio.

Sappi che qui da noi,i morti,danzano attorno a un falo’,e sanciscono le ore di attesa per una giustizia che non arriva ancora.

Altro che tessere e maglietta con i vostri stemmi….

Ultima cosa da aggiungere le elezioni europee.

Bene sembra che la gente si stia accorgendo che in Europa qualche cosina sta avvenendo.

Quella cosina e’ la presa di posizione contro un europeismo tutto verso la moneta europea che chiude l’aria a molti polmoni.

Si aprono fronti di discussione verso scenari diversi e anche,purtroppo verso idee e concetti nazionalistici che ricordano tempi bui.

Vedremo fatto e’ che l’aria si fa pesante.

Ultima battuta e’ su re Silvio.

Servizi sociali o no,a me sembra che stia sempre in mezzo al teatrino.

Il teatrino che oggi e’ manipolato da Renzi e che Pelu’ dal palco romano ha mandato a fanculo….