I MARTIRI CI FANNO RIFLETTERE?

Fase 2 avanti ma piano piano.

Si insomma liberta’ giustificata dal fogliettino ma occhio alle distanze.

Siam proprio scemi,o meglio succubi della notizia non notizia da seguire,accertare e verificare con gli esperti.

Siam figli delle paure dettate dai numeri e dalla speranza sotto natale di un vaccino forse.

Ma usciremo,e tanto anche.

Abbiamo visto il fallimento degli aiuti economici  e allora tanto vale rischiare,stare a gestirci le nostre vite sapendo che tanto il guaio e’ fatto ormai.

Sara’ impossibile rispettare regole,lo sappiamo.

La nostra ribellione e’ figlia della privazione che causo’ morti in Italia e che seppelli’ la parola giustizia.

I morti delle case di riposo ,di Bergamo,Milano e altri luoghi avranno mai giustizia?

La nostra liberta’ ha avuto dei martiri,figli di incompetenze e calcoli errati.

Oggi bastera’ il passato a farci gestire bene consapevolmente la paura del cov19?

ALLO STATO ATTUALE CONVIENE SEGUIRE CONTE E COMPANY.

Bisogna comunque fidarsi di quello che si ha,o di quello che passa il governo.

E il governo ci passa Conte, Di Maio e Salvini.

Insomma se dovessimo seguire gli istinti in condizione non pandemica,avremmo da ridire.

Magari spereremmo in un cambio al vertice,un altro rimpasto giusto per non farci mancare qualcosa.

Renzi potrebbe far cadere l’unione che attualmente ci governa ma scivola sulla gaffe dei morti di cov 19 e forse rinvia la spallata da fare in un momento piu’ consono.

L’italiano vuole uscire fuori dal groviglio dei dpcm ma dall’altra parte ha una sola e unica soluzione,e cioe’ quella di seguire comunque le indicazioni dei medici.

Non so se avremo margini di miglioramento dei dati nei prossimi giorni,ma sicuramente sembrerebbe passato il momento piu’ grave.

La sanita’ nazionale respira,i reparti si svuotano ma l’incubo e’ dietro l’angolo sempre.

Ultima annotazione: non mi fido dell’OMS,delle indicazioni date e degli inciuci pro Cina.

 

SUICIDA OPERAIO ARCELORMITTAL E POI…

Due considerazioni:

la prima tragica ,dolorosa.Si e’ suicidato un operaio ieri a Taranto.

Lavorava in Arcelormittal.

Il cov19 assieme al futuro incerto  avra’ pesato sulle intenzioni del giovane ragazzo,o forse no.

Fatto e’ che i sindacati rimarcano con fermezza lo stato depressivo degli operai stessi poiché attualmente il futuro e’ incerto e alquanto gravoso.

Una situazione drammatica all’interno della fabbrica dove la paura di un focolaio di virus e’ sempre accesa.

Seconda considerazione:

il governo il 4 Maggio attivera’ la fase 2.

Benissimo,certo.

Ma a che condizione?Qual’e’ il prezzo da pagare?

Avremo una nuova ondata di italiani del nord che arriveranno al sud acreare possibili contagi?

Le regioni  agiranno in sintonia con il governo centrale oppure faranno di testa loro?

Piccoli dubbi,molti timori,pochi soldi alle aziende ….

LA CHIESA RECLAMA I VIVI E I MORTI.

La chiesa reclama i vivi e i morti.

Reclama il suo diritto di celebrare la dignita’ cristiana,annullata da un male invisibile che e’ peggio del peccar a vita intera.

Il Papa da parte sua,raccomanda di seguire il materialismo della scienza,la parte razionale dell’uomo che vieta,appunto,il diritto alla carita’ .

Sono colpito dal modo in cui molti preti hanno disobbedito alla ragione dei numeri,dei morti e del pericolo della vicinanza.’

Eppure molti di loro sono morti nelle corsie degli ospedali,infettati dal demonio cov19 che subdolo e’ entrato in loro.

Molti hanno visto l’anima del malato volar via,e lo hanno confortato fino all’ultimo.

Adesso chiedono la normalita’,la gestione di un loro dovere che non puo’ essere taciuto dalla politica arrogante.

Chi avra’ ragione?

 

FASE 2:L’INTELLIGENZA ITALIANA VINCERA’ CONTRO GLI ALTRI PAESI?

Fase 2 :chi sara’ piu’ intelligente vincera’.

Non parlo dei cittadini comuni,ma delle  istituzioni.

La fase 2 sara’ l’anticamera della liberta’,dell’inizio di cio’ che fummo.

I grafici tragici del numero dei ricoveri negli ospedali del nord specialmente,le difficolta’ delle strutture a gestire i pazienti in terapia intensiva,le negligenze delle regioni a trattare il virus per nemico e no per momento passeggero,hanno evidenziato danni strutturali annosi al nostro sistema sanitario.

La fase 1 e’ stata una improvvisazione dettata a volte dall’istinto ti un medico o di un manager,di un infermiere o di un virologo.

Oggi,il governo annunciando il 4 Maggio come inizio della fase 2,deve essere intelligente e sapere di non poter sbagliare.

I dati della riapertura in Germania sono brutti,poiche’ si e’ tornato a quel famoso fattore R che e’ vicino al numero 1.

Dobbiamo credere che il team di esperti coadiuvato da Conte stesso,abbia messo in campo nozioni sia scientifiche che di statistica,di logica dei numeri per regione e di capacita’ di veduta globale.

Se da una parte si continua a discutere se aprire le chiese e’ cosa buona,andare in giro a passeggio in completa liberta’ sia giusto o no,la cosa vera e’ che un paese vicino,la Germania appunto,riaprendo la fase 2 ha sbagliato nei calcoli.

Eppure loro son bravi,sono razionali e precisi meticolosamente.

Il virus non sbaglia i conti,seppur perde in virulenza.

Adesso bisogna essere intelligenti,a discapito di qualche vaffa di un prete o di una comitiva che non si puo’ riunire al bar…

CONTE E IL MOSTRO DIETRO L’ANGOLO…

L’errore di Conte e’ di trattare l’italiano da bambino.

E’ il tipico errore di un genitore che per paura di farlo star male,lo protegge sempre.

Non si fida e allora decide anche togliendo l’aspetto piu’ pratico e usuale di un essere umano ,e cioe’ lo spazio vitale.

L’errore di Conte e ‘ che andando in tv crede di crederci anche lui,non sapendo che la verita’ la si legge negli occhi.

Credo che il fattore R0 che difficilmente arrivera’ presto tra noi,sarebbe stato opportuno seguirlo e farlo seguire dagli italiani.

Spiegare a tutti che lui,e solo lui,puo’ decidere il da farsi.

Il fatto della fase 2,peraltro gia’ messa in atto da molti andando a casa dei genitori dicendo di fare assistenza o per portare la spesa,e’ un’attesa angosciante figlia dell’ansia da prestazione dei primi giorni delle sue uscite in tv.

Seppur dotato di ottimi consiglieri,si e’ fatto abbindolare da molti che davano per semplice influenza quello che poi e’ divenuto il serial killer del secolo attuale.

Mi sarei aspettato la verita’ subito.Magari  avremmo capito dall’inizio le difficolta’ e le negazioni dettate dal momento tragico senza farci illudere,come bambini appunto,da un genitore che ride e ci incoraggia sapendo che il mostro e’ dietro l’angolo.

LA RESISTENZA OGGI:LA FACCIAMO ANCHE NOI,SEMPRE.

Cosa vuol dire resistenza oggi?

Quale nemico da cacciare e quale futuro aspettarsi dopo?

Partiamo dal primo punto,e cioe’ il termine resistenza oggi.

Ebbene tralasciando lo storico momento in cui l’Italia combatte’  contro il nazismo,lo caccio’ grazie agli alleati e ai partigiani,andando poi a scegliere tra monarchia e repubblica,questo termine a livello politico rimane un elemento centrale nel dibattito italiano ancora oggi.

Da una parte lo spettro del fascismo ancora vivo e pericoloso,pronto a rinascere sempre e occupare spazi vuoti lasciati dalla politica attuale incoerente e discontinua.

Dall’altra resistenza democratica verso tutto cio’ che e’ liberta’,privazione del diritto di essere,pensare e agire.

La resistenza,seppur non messa in atto con la forza,la guerriglia citta’ per citta’,oggi la si pone come concetto stesso di difesa del debole,della democrazia che spesso non e’ uguale per tutti e,purtroppo,verso istituzioni anche religiose non proprio ligie alle regole.

Evocare il termine resistere verso qualcosa credo che al tempo d’oggi sia quotidiana virtu’,messa in atto da tutti e verso nemici piu’ ampi del fascismo stesso.

Se il diritto alla legalita’ sconfina nell’opposto,cioe’ illegalita’,se la propria idea di essere,penso ai gay ,e’ fastidiosa per alcuni allora resistere oggi serve.

Usare il senso civico contro chi non lo usa affatto,tipo chi con i cani sporca i marciapiedi ad esempio,e’ resistenza.

Anche la politica stessa va combattuta poiché molte volte agisce contro i diritti,contro le speranze della popolazione di essere degnamente rappresentati da chi siede ai banchi del Parlamento o Senato.

Scindo quindi il concetto storico legato al termine resistenza  e lo ampio in piu’vaste vedute quotidiane,tipico di chi osserva la quotidianita’.

Anche in quarantena dire resistenza rimanendo a casa e’ uno sbaglio poiché la resistenza va contro chi ti vuol male,ti domina,sbaglia verso le regole e i diritti.

Resistere a casa,salvandosi dal virus non e’ resistenza,ma azione logica dettata da informazioni mediche a proprio vantaggio,nonostante gli errori di informazione fatte dal governo all’inizio della pandemia in Italia…

Il futuro  non e’ chiaro,o speranzoso,come lo fu’ nel periodo partigiano.

Forse qui e’ da inquadrare un arco temporale piu’ lungo,dettato dal dna di un paese,dal suo senso civico a capire e cambiare in meglio,e dalla volontà politica di accompagnare un popolo verso un diritto ad avere  diritti giusti e uguali per tutti.

 

TERRA TI VORREI DIFENDERE MA QUI DA ME NON SI PUO’…

Oggi e’ la giornata mondiale della terra,l’EARTH  DAY appunto.

Una giornata ambientalista,fatta  di promesse e premesse,illusioni e certezze dettate dai numeri.

Una giornata utile,o forse no,visto che in alcune realta’ il termine salvaguadia dell’ambiente non esiste.

A Taranto non esiste,e da molti anni.

Quando si decise di costruire il mostro,l’Ilva,e sancire la chiusura delle illusione e dei diritti al popolo tarantino ,cesso’ la speranza.

Ci condanno’ la volontà,allora,di credere che il benessere economico e produttivo di una nazione,andasse pari pari assieme a quello di una citta’,Taranto appunto.

La diossina era parola sconosciuta e quando la domenica si andava al circolo Vaccarella a gustarsi partite di tennis e caffe’ al bar,tutto era bello e spensierato.

La giornata della terra e’ quella del rispetto ad essa,della volonta’ di non farle male e,anzi,proteggerla da fattori esterni ed inquinanti.

Qui non si puo’ in riva allo Jonio,no!

Quando avrebbero potuto fermare le zone produttive del colosso siderurgico perché inquinavano l’ambiente e uccidevano i polmoni di noi tutti cittadini,il governo nonostante una presa ufficiale della magistratura con il gip Patrizia Todisco,disse no.

Si doveva continuare,in barba alla terra,a noi tutti.

L’ambientalismo locale e’ sceso in piazza,si e’ sforzato di denunciare e fotografare i fumi del camino E312,ma nulla e’ servito.

Cosa posso fare io mia terra,cosa possiamo fare per fermare il fumo che ti avvelena?

La Earth Day forse varra’ per alcuni,non per tutti.

Oggi e’ il giorno della sconfitta,dell’ennesima presa d’atto di uno sforzo inutile,di una fine della zona di diritto che sconfina nella violenza politica che sancisce dove puoi vivere e dove no.

I dati epidemiologici di Taranto inerenti il cov 19 se oggi sono bassi e fanno ben sperare,visti nell’ottica di quelli di patologie pneumologiche e di malati di mesioteloma fanno paura.

Il tumore infantile e’ altissimo e le polveri sottili assieme alla diossina sono all’ordine del giorno.

Cara mia terra ti avrei voluto aiutare,ma qui a Taranto non si puo’,e’ vietato!!

NORD E SUD AMICI NEMICI.

La maledetta pandemia porta oltre ai rischi conosciuti una lama sottile che potrebbe colpire una vecchia questione,e cioe’ quella del nord contro il  sud.

La notte della fuga dal nord verso le regioni meridionali,fu quella che segno’ la paura dell’accoglienza sincera e vera che sempre ha caratterizzato il meridione.

Si aveva paura,allora,di avere il virus in arrivo e si sprecarono le inutili grida di consigli a non venire giu’ per non infettare per primo i parenti a casa.

Oggi la riapertura forzata dall’economia e dalla fame,potrebbe nuovamente far muovere  numerose persone su e giu’ per la penisola allarmando ancora una volta chi, come ad esempio il governatore della Campania De Luca,dice no a questa eventualita’.

Si preannuncia una guerra di difesa delle proprie mura regionali,una alzata di scudi verso una forse veloce apertura alla normalita’.

Se e’ vero che il pil nostrano precipitera’ giu’ di molto e che la questione sociale potrebbe scoppiare allungando i tempi del lockdown,e’ anche vero che non deve essere poi un altro errore fatale non ascoltare il parere degli esperti.

Il professore Rezza dell’ISS predica cautela e lascia aperta la decisione finale a un parere generale nazionale senza comunque ascoltare le regioni piu’ convinte a ripartire.

La responsabilita’ di Zaia,Fontana e altri dovra’ essere certa’ sicura e decisionale.

Sbagliare ancora rimettendo milioni di cittadini in mano al virus sarebbe un genocidio a favore di una economia che ,seppur debole adesso,potrebbe rimettersi in moto anche attendendo ancora un poco.

Concludo con la questione delle conferenze informative delle 18.

Sarebbe stato opportuno,fin dall’inizio della pandemia,non dare numeri frequentemente poiche’ cosi’ facendo si sono innestati negli italiani due problemi ancora di piu’:ansia e confusione.Non basta cov19?

 

LA GIACCA STRETTA DI CONTE

Sui tempi e i modi del premier Conte si e’ detto molto.

Criticato per le sue conferenze stampa allarmistiche e decise,criticato per le decisioni ristrettive del suo governo,lui,Giuseppe,e’ l’unico che comunque sia ci mette la faccia dinanzi agli italiani.

Conte e’ il politico con la giacca stretta e i gomiti bucati che pero’ e’ quasi elegante.

Si una eleganza incompleta,non di stile impeccabile.

Come quando si vuol far colpo su una ragazza e si rispolvera il completo piu’ bello ma usurato.

L’Italia e’ cosi attualmente,un paese lacero che pero’ vuol farsi bello istituzionalmente dinanzi ai suoi concittadini e al resto del mondo.

La lezione politica  a mio parere sara’ quella dell’orgoglioda mettere in campo  di ogni nazione,quello scatto di reni che servira’ a rimettere in moto credibilita’ e arguzia nazionale.

Se l’Europa e’ finita da un po’,oggi il coronavirus ci permette di pensare ognuno come nazione a se stessa,rileggendo con i numeri dei morti purtroppo quello che non si e’ fatto e che,anzi,si sarebbe dovuto fare in passato.

Conte non so se rimarra’ alla fine come l’ultimo comandante della nave Italia,ma certamente ne esce bene seppur ferito.

Adesso mi aspetto altri politici mondiali che metteranno la faccia e faranno emergere i loro peccati decisionali mai messi in atto per il bene delle loro comunita ‘.